Mercoledì 15 marzo blocco del lavoro in tutti i porti
italiani
I sindacati chiedono un contratto di lavoro unico per tutti
i lavoratori portuali. Fallite le trattative con Assologistica
e proclamato lo sciopero
Dopo anni di pace sindacale, ricominciano gli scioperi nei porti
italiani. Sono fallite le ultime trattative tra Assologistica
- l'associazione che comprende quasi tutti i terminalisti portuali
privati - e le organizzazioni sindacali, che chiedono un contratto
di lavoro unico (il contratto di lavoro è scaduto da quindici
mesi) per tutti i lavoratori portuali italiani.
Mercoledì 15 marzo si svolgerà uno sciopero di 24
ore di tutti i portuali italiani; inoltre da oggi fino a venerdì
17 i dipendenti delle imprese portuali aderenti ad Assologistica
si fermeranno ogni prima e ogni ultima ora del turno di lavoro.
I sindacati hanno proclamato anche uno sciopero di 48 ore nei
giorni 15 e 16 marzo in tutte le imprese membri di Assologistica
che effettuano operazioni extraportuali (magazzini generali, terminal
interni e altri impianti).
Per mercoledì 15 marzo, giorno di sciopero nazionale, i
sindacati hanno indetto una manifestazione nazionale a Genova,
a sostegno delle loro richieste, per le quali in verità
le altri controparti, cioè Assoporti (l'associazione degli
enti portuali nazionali) e FISE (Federazione Imprese di Servizi)
hanno dimostrato disponibilità alla discussione.
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