In risposta agli scioperi dei lavoratori portuali, i terminalisti
affermano di volere il contratto
Le aziende terminaliste genovesi affermano di ritenere prioritario
il rinnovo del CCNL Assologistica 4.5.1995 con una sezione per
il terminalismo portuale, conseguendo l'unificazione delle normative
contrattuali
In risposta allo sciopero odierno dei lavoratori portuali italiani,
che hanno accentrato la loro protesta a Genova con un corteo che
dalla stazione marittima ha raggiunto la sede dell'Autorità
Portuale, le aziende terminaliste genovesi affermano con decisione
come la posizione di Assologistica (l'associazione nazionale di
logistica che rappresenta anche il settore dei terminalisti) sia
sempre stata rivolta al rinnovo del CCNL 4.5.1995, di cui è
firmataria con le medesime organizzazioni sindacali dei trasporti
e che contiene una specifica clausola per l'unificazione delle
molteplici normative esistenti. Le aziende terminaliste infatti
vengono accusate di aver determinato la rottura delle trattative
in corso per la stipula di un ccnl valido per tutti i lavoratori
portuali.
«Con molto senso di responsabilità - affermano i terminalisti
genovesi - Assologistica ha partecipato alla trattativa nazionale
insieme con altre componenti datoriali eterogenee (Assoporti,
l'associazione degli enti portuali nazionali) e FISE (Federazione
Imprese di Servizi), e lo ha fatto pur in presenza di oggettive
differenze di posizioni e di campo di applicazione».
A dimostrazione che i terminalisti vogliono raggiungere l'accordo
per il contratto di lavoro e per superare la situazione di immobilità
determinata dalla rigidità della controparte sindacale,
le aziende genovesi del settore affermano di ritenere prioritario
il rinnovo del CCNL Assologistica 4.5.1995 con una sezione dedicata
all'area del terminalismo portuale, in modo da conseguire l'unificazione
delle normative contrattuali applicate dalle imprese ai propri
dipendenti, all'interno del contratto medesimo.
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