Per contenere i costi l'anno prossimo la Bergesen sostituirà
una parte dei marittimi della sua flotta
Si tratta di 650 ufficiali e marinai norvegesi e britannici
che verranno rimpiazzati da personale di altre nazionalità
L'armamento norvegese Bergesen ha realizzato nel primo semestre
di quest'anno un fatturato di 331,5 milioni di dollari, contro
330 milioni dell'equivalente semestre dello scorso anno, e un
utile dopo il pagamento delle tasse di 9 milioni di dollari (25,7
milioni nel primo semestre del 1999).
La flotta di gasiere della compagnia ha realizzato un fatturato
di 26,3 milioni di dollari, contro 16 milioni dello stesso periodo
del 1999. La Bergesen ha una flotta di 25 navi, ne ha ricevuto
una costruita in un cantiere polacco e ne attende un'altra nel
prossimo gennaio. Le navi di stazza maggiore, quelle da 70.000
metri cubi di portata, sono state richiesta meno di quelle di
taglia media.
Nel tentativo di aumentare la propria competitività la
compagnia ha deciso di sostituire, entro il 2001, 650 ufficiali
e marinai norvegesi e britannici della sua flotta con personale
navigante di altre nazionalità, evidentemente a basso salario.
Prevede in questo modo di realizzare economie d'esercizio di 25
milioni di dollari l'anno.
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