Avviata la realizzazione di un porto in acque profonde a Tianjin
Il governo di Pechino promuove il traffico containerizzato
sui principali fiumi cinesi
E' stato avviato nel porto cinese di Tianjin, che è il
principale scalo marittimo dell'area di Pechino, un programma
per la realizzazione nel prossimo decennio di uno scalo in acque
profonde. Negli ultimi anni è stata investita la considerevole
somma di 400 milioni di yuan (oltre 48 milioni di dollari) per
approfondire e ampliare il principale canale di accesso al porto.
Il progetto è stato avviato nello scorso agosto e consentirà
di approfondire il canale, che è lungo 26 chilometri e
largo 180 metri, di tre metri rispetto agli attuali dodici. Alla
fine del 2001 il canale potrà essere utilizzato anche da
navi di 100mila tonnellate di portata.
Il programma decennale 2001-2010 prevede tra l'altro la costruzione
di un terminal per petroliere da 150mila tonnellate e un terminal
per mineraliere da 100mila tonnellate.
Il governo cinese ha inoltre intenzione di sviluppare il trasporto
fluviale ed ha a tal fine predisposto un programma basato su alcune
azioni prioritarie. Verrà innanzitutto stabilita una rete
di infrastrutture per la movimentazione dei carichi containerizzati
sui fiumi cinesi, in particolare lungo lo Yangtze, con i principali
hub a Shanghai, Nanjing, Wuhan e Chongqing, e lungo il fiume delle
Perle, incentrato sugli scali di Guangzhou, Shenzhen e Hong Kong.
L'esecutivo di Pechino ha inoltre in programma investimenti in
attrezzature portuali, nel potenziamento della flotta di portacontainer
e nell'adozione di moderne tecnologie per regolare e gestire il
traffico containerizzato.
|