Incremento del 66,7% degli ordinativi ricevuti dai cantieri
navali giapponesi nel 2000
Secondo la Japan Ship Exporters' Association parte degli ordini
deriva dalla saturazione della capacità produttiva degli
stabilimenti sudcoreani
Gli ordinativi ricevuti lo scorso anno dai cantieri giapponesi
sono ammontati a 14,56 milioni di tonnellate di stazza lorda,
con un incremento del 66,7% rispetto al 1999. Le commesse sono
relative alla costruzione di 301 navi. Il dato - reso noto dalla
Japan Ship Exporters' Association - è il migliore dal 1973
ma, secondo l'associazione cantieristica giapponese, deriva dal
mancato soddisfacimento della domanda da parte dei cantieri sudcoreani
che, saturata la capacità dei propri stabilimenti, hanno
dovuto rinunciare a nuove commesse, che sono state dirottate in
Giappone. E' rimasto infatti invariato - ha rilevato l'associazione
- il vantaggio concorrenziale dei cantieri della Corea del Sud,
che tuttora offrono nuove costruzioni a prezzi inferiori a quelli
giapponesi.
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