La Svizzera adeguerà la propria legge doganale al diritto
UE
L'attuale normativa risale al 1925. La procedura di consultazione
relativa al nuovo disegno di legge durerà fino al prossimo
31 luglio
Il Consiglio federale elvetico ha autorizzato il Dipartimento
federale delle finanze (DFF) ad aprire la procedura di consultazione
relativa al disegno di legge sulle dogane, che durerà sino
al prossimo 31 luglio. La normativa doganale svizzera risale infatti
al 1° ottobre 1925 e sarà riveduta non solo per tener
conto dei cambiamenti economici, sociali e giuridici avvenuti
negli ultimi 75 anni, ma anche per adeguarla al diritto doganale
dell'Unione Europea.
Essendo situata al centro del mercato UE, il Consiglio ritiene
infatti che, anche senza far parte della Comunità europea,
la Svizzera sia costretta a gestire il traffico delle persone
e delle merci secondo lo stesso regime giuridico dell'Unione Europea.
Il disegno di legge si avvicina notevolmente per struttura e contenuto
al codice doganale UE e prevede gli stessi regimi doganali. Tali
analogie consentiranno di facilitare il traffico transfrontaliero.
Tra le innovazioni introdotte c'è quella dello sdoganamento
elettronico delle merci, attualmente ammesso solo sulla base di
accordi e che ovviamente non era previsto dalla legge che l'Assemblea
federale aveva promulgato nel 1925.
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