Bruxelles boccia l'intesa tra SAS e Maersk Air
Le due compagnie aeree avrebbero violato le normative UE che
vietano accordi che abbiano per oggetto o per effetto una restrizione
della concorrenza
In una comunicazione inviata oggi a SAS e Maersk Air, la Commissione
Europea ha annunciato l'adozione di una decisione preliminare
secondo la quale le due compagnie aeree, nel concordare una ripartizione
dei mercati, hanno violato l'articolo 81 del trattato CE che vieta
gli accordi e le pratiche concordate tra imprese che abbiano per
oggetto o per effetto una restrizione della concorrenza.
Tenuto conto della gravità delle infrazioni imputate, la
Commissione intende infliggere ai due vettori aerei delle ammende.
Le infrazioni - secondo Bruxelles - recano infatti un grave pregiudizio
per i consumatori che, per effetto degli accordi, non possono
più scegliere tra i servizi dalle due compagnie aeree su
alcuni importanti collegamenti.
La Commissione ha rilevato che attualmente la danese Maersk Air
(gruppo A.P. Møller ) ha cessato di operare i voli tra
Copenaghen e Stoccolma, lasciando alla compagnia trinazionale
SAS (Svezia, Norvegia, Danimarca) in una posizione dominante su
questa grande rotta scandinava. Secondo Bruxelles tale situazione
comporta il rischio di un aumento dei prezzi per il milione di
passeggeri che volano ogni anno tra le due capitali.
La comunicazione della Commissione costituisce il primo passo
di un procedimento di infrazione: tocca ora alle parti presentare
entro due mesi la loro difesa per iscritto e avanzare la richiesta
di un'audizione.
Nel marzo 1999 SAS e Maersk avevano chiesto alla Commissione di
dare il suo nulla osta al loro accordo di cooperazione in vigore
dal 28 marzo 1999. Dall'indagine successiva alla notificazione
e dalle ispezioni in loco effettuate dalla Commissione nel giugno
2000 presso le sedi di SAS, Maersk Air e A.P. Møller, la
Commissione ha verificato tuttavia che la cooperazione aveva una
portata più estesa rispetto a quanto notificato dalle parti.
Secondo la Commissione, risulta dalle prove raccolte che SAS e
Maersk Air abbiano concluso un accordo generale di ripartizione
del mercato, secondo cui Maersk Air non avrebbe operato nuove
linee internazionali in partenza da Copenaghen senza specifica
richiesta o autorizzazione di SAS e, reciprocamente, SAS non avrebbe
operato sulle rotte di Maersk Air in partenza dallo Jutland o
da Copenaghen. Le due compagnie si sarebbero inoltre accordate
sul rispetto di una ripartizione delle linee nazionali.
La Commissione ha per di più constatato che SAS e Maersk
avrebbero concluso accordi specifici di ripartizione del mercato
relativi a determinate rotte internazionali, per effetto dei quali
Maersk Air ha smesso di volare tra Copenaghen e Stoccolma dal
28 marzo 1999 e sarebbe stata compensata per essersene ritirata.
Fino ad allora SAS e Maersk Air erano in concorrenza sulla linea
Copenaghen Stoccolma. Si tratta di un collegamento importante
con circa un milione di passeggeri all'anno e una ventina di voli
giornalieri in ciascuna direzione. Con una decisione che è
stata ritenuta una compensazione del ritiro di Maersk Air dalla
linea Copenaghen Stoccolma, SAS inoltre alla fine di marzo
1999 ha cessato di operare il collegamento Copenaghen Venezia,
ripreso nello stesso momento da Maersk Air. SAS ha infine cessato
di volare sulla linea Billund-Francoforte nel gennaio 1999, lasciandone
il monopolio a Maersk Air. Fino ad allora SAS e Maersk operavano
in concorrenza sulla rotta.
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