Proposta la proroga degli aiuti comunitari alle flotte pescherecce
di Spagna e Portogallo
I fondi sono destinati a compensare l'effetto dell'interruzione
dell'attività di parte della flotta dovuta alla cessazione
dell'accordo con il Marocco
La Commissione Europea ha proposto di prorogare fino al prossimo
30 giugno gli aiuti a favore della parte di flotta peschereccia
di Spagna e Portogallo che ha dovuto interrompere l'attività
a seguito della cessazione dell'accordo sulla pesca con il Marocco
avvenuta il 30 novembre 1999 (l'accordo è entrato in vigore
il 1° dicembre 1995), che determinava le quote di mercato
riservate a Spagna e Portogallo. L'UE ha in corso trattative con
il Marocco per stabilire una nuova intesa.
La proposta odierna della Commissione, che sarà sottoposta
per l'adozione al Consiglio UE della Pesca, segue una richiesta
di analogo tenore espressa dal Consiglio europeo nel corso dell'ultima
riunione di Nizza.
Gli aiuti alle flotte spagnola e portoghese sono erogati dall'UE
nell'ambito dello Strumento finanziario di orientamento della
pesca (SFOP). Generalmente questi fondi non possono superare il
4% degli aiuti SFOP concessi a ciascun Stato membro, in questo
caso 1,76 miliardi di euro per la Spagna e 235 milioni di euro
per il Portogallo nel periodo 2000-2006.
In considerazione del fatto che i due Paesi iberici hanno già
raggiunto la quota del 4%, la Commissione ha proposto di non considerare
questi aiuti specifici come parte dei fondi conteggiati per il
raggiungimento di questa quota.
Fino al 31 dicembre scorso i fondi SFOP per la Spagna sono ammontati
a 51 milioni di euro e quelli per il Portogallo a 9 milioni di
euro, oltre a 20 milioni di euro costituiti da sovvenzioni nazionali.
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