Stato della Georgia e Contea di Jasper in tribunale per decidere
della costruzione di un nuovo porto alla foce del fiume Savannah
L'area di 1766 acri richiesta dalla Contea verrebbe assegnata
alla South Atlantic International Terminal (gruppo Stevedoring
Services of America)
Si è aperta in questi giorni negli Stati Uniti una battaglia
legale tra il Department of Transportation (DOT) della Georgia
e la Contea di Jasper. Il tribunale dovrà stabilire se
potrà essere costruito un porto sulla foce del fiume Savannah,
sulla riva che fa parte dello Stato del South Carolina. In ballo
ci sono infatti 1.766 acri che la Georgia possiede nello Stato
confinante e che la Contea ha richiesto per dare la possibilità
alla South Atlantic International Terminal LLC, una filiale della
Stevedoring Services of America (SSA), di costruirvi delle infrastrutture
portuali del valore compreso tra 200 e 400 milioni di dollari,
dei collegamenti ferroviari e stradali e dei magazzini. La società
costruirebbe inizialmente, in circa 18 mesi, 4.000 metri lineari
di banchine attrezzando una superficie di 400 acri.
La Contea di Jasper, che si era proposta di acquistare l'area
ottenendo in risposta un rifiuto, è convinta che il porto
possa costituire un decisivo fattore di ripresa, che consenta
di rianimare la sua asfittica economia. Lo Stato della Georgia
non intende invece che questo appezzamento di terreno, attualmente
utilizzato per depositarvi il materiale di risulta dei dragaggi
del fiume Savannah, le venga confiscato. La Georgia Ports Authority,
che sovrintende alle operazioni nei porti di Savannah e Brunswick,
teme inoltre che il nuovo porto possa sottrarre traffico al suo
Garden City Terminal posto lungo il fiume Savannah.
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