La Commissione Europea vuole ridurre la burocrazia nei porti comunitari
Proposta una serie di documenti che consentano di uniformare
le pratiche, a vantaggio sia della navigazione a corto raggio
che di quella su lunghe distanze
La Commissione Europea ha proposto l'adozione di misure che consentano
di ridurre la burocrazia nel settore del trasporto marittimo e
che permettano in particolare di sveltire le pratiche che devono
essere sbrigate ogniqualvolta una nave fa scalo in un porto comunitario.
Attualmente queste formalità variano sensibilmente tra
i diversi Stati dell'Unione Europea. Per rendere omogenee queste
procedure la Commissione ha proposto di adottare una serie di
documenti che consenta di svolgere le pratiche in maniera uniforme
in tutti i porti UE.
«Una nave - ha detto Loyola de Palacio, vicepresidente della
Commissione, nonché responsabile dei settori Trasporti
e dell'Energia - deve ogni volta comunicare le stesse informazioni
nei porti in cui fa scalo. Una formalità semplice come
questa diventa complessa perché i formati con cui devono
essere comunicati questi dati variano notevolmente tra gli Stati
membri». «La proposta di semplificazione delle procedure
della Commissione - ha aggiunto - è un'importante innovazione,
di cui beneficerà l'intera comunità marittima -
armatori, caricatori, agenti marittimi - e che sarà applicata
tanto alla navigazione a corto raggio che a quella su lunga distanza,
qualunque sia la bandiera delle navi».
La proposta di Bruxelles prevede che le nazioni UE che attualmente
non richiedono alcuni dati contenuti nei nuovi formulari non saranno
obbligate a richiederli in futuro. I modelli uniformati sono stati
predisposti in base alla convenzione mondiale per la facilitazione
del trasporto marittimo, che è stata elaborata in seno
all'International Maritime Organization (IMO). A questa convenzione
aderiscono molti Paesi comunitari, che però applicano standard
e formalità differenti da quelle previste.
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