Il governo sudcoreano investe 28,5 miliardi di dollari per
potenziare le infrastrutture portuali. Accordo Seul - Pyeongyang
per realizzare collegamenti ferroviari e stradali tra le due Coree
I terminal Gamman (Cho Yang) e Gamchun (Hanjin) del porto di
Pusan diventeranno zone franche entro giugno
Il governo di Seul ha programmato una serie di investimenti del
valore complessivo di 36 trilioni di won (28,48 miliardi di dollari)
per il potenziamento dei porti nazionali. Questi finanziamenti,
ai quali potrebbero essere aggiunti fondi per altri 10,4 trilioni
di won (8,2 miliardi di dollari), consentiranno di realizzare
numerose infrastrutture portuali e di accrescere il numero degli
ormeggi a disposizione delle navi portacontainer negli scali sudcoreani
dagli attuali 589 a 922 entro il 2011.
Nell'ambito di questo programma, il ministero delle Attività
marittime e della Pesca ha deciso anche la riduzione della flotta
peschereccia, che sarà diminuita di 1.300 unità
(il 25% del totale) entro il 2004.
E' intanto prossima al varo la designazione dei terminal Gamman
(dove opera la Cho Yang) e Gamchun (dove opera la Hanjin) del
porto di Pusan quali prime zone franche nazionali. La definitiva
decisione sarà infatti assunta entro il prossimo giugno.
Il governo sudcoreano ha deciso inoltre di programmare un investimento
di 180,36 miliardi di won (142,7 milioni di dollari) - di cui
fanno parte 14,57 miliardi di won già spesi lo scorso anno
- per realizzare una connessione ferroviaria e stradale tra la
Corea del Sud e la Corea del Nord.
Il ripristino dei collegamenti è stato reso possibile dall'apposito
accordo siglato oggi dai rappresentanti degli eserciti delle due
Coree. L'intesa, che è stata raggiunta su 36 dei 41 punti
che compongono il pacchetto di misure previsto per il riallaccio
dei collegamenti sul confine, sarà ratificata dai due ministri
della Difesa nel corso del loro prossimo meeting. che si svolgerà
alla fine di febbraio o all'inizio del prossimo mese. Gli interventi
più consistenti riguarderanno lo sminamento di estese aree
di confine, che è già stato avviato dalla Corea
del Sud.
La prima linea ferroviaria tra le due Coree collegherà
Seul con l'altra capitale Pyeongyang, per poi proseguire a Nord
verso la città di Sinuiju, al confine settentrionale con
la Cina. Il presidente sudcoreano Kim Dae-jung ha auspicato che
la linea possa in futuro essere collegata con la ferrovia transiberiana,
per consentire il trasporto delle merci coreane verso occidente
e verso il cuore dell'Europa.
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