La politica dei trasporti dell'UE dà priorità
alla sicurezza e all'ambiente
La Commissione Europea ha adottato ieri il Libro Bianco sui
trasporti. Proposto il rilancio delle ferrovie, la promozione
dei trasporti marittimi e fluviali e lo sviluppo dell'intermodalità
La Commissione Europea ha adottato ieri il Libro Bianco "European
Transport Policy for 2010: Time to Decide", consultabile
all'indirizzo http://europa.eu.int/comm/energy_transport/en/lb_en.html
, che propone circa sessanta misure per realizzare entro fine
decennio un riequilibrio fra i diversi modi di trasporto grazie
ad una politica attiva di rilancio delle ferrovie, alla promozione
dei trasporti marittimi e fluviali ed allo sviluppo dell'intermodalità.
Le misure proposte - sottolinea l'esecutivo europeo - sono intese
a sviluppare una politica dei trasporti che sia concretamente
al servizio dei cittadini europei.
Cardine dell'intera politica dei trasporti sarà la sicurezza.
«Sia che si tratti di trasporti aerei, marittimi o ferroviari
- viene specificato - ai cittadini europei va garantito il più
elevato grado possibile di sicurezza, grazie ad un'adeguata normativa
corredata da un sistema severo di controllo e di sanzioni».
Saranno avanzate tra l'altro misure per rafforzare la sicurezza
stradale. Nel 2000 oltre 41.000 europei hanno perso la vita in
incidenti stradali, ha ricordato la Commissione, il cui obiettivo
è di dimezzare il numero di morti entro il 2010.
Tra le priorità c'è anche la necessità di
porre un freno alla congestione del sistema europeo del trasporto:
«in assenza di interventi correttivi - si sottolinea - l'Europa
si troverà presto minacciata da una sindrome di soffocamento
al suo centro e di paralisi alle sue estremità». Verrà
pertanto proposto di «riequilibrare la ripartizione fra diversi
modi di trasporto grazie ad una politica che, su base volontaria,
promuova l'intermodalità, favorendo i trasporti ferroviari,
marittimi e fluviali». Allo specifico nuovo programma comunitario
in favore dell'intermodalità, denominato "Marco Polo",
verranno destinati annualmente 30 milioni di euro.
Anche «conciliare trasporti e protezione dell'ambiente -
dice Bruxelles - va considerata una priorità a livello
europeo». La Commissione intende adottare in questo campo
una serie di misure tra cui «lo sviluppo di un più
corretto sistema di tariffazione delle infrastrutture che tenga
conto dei costi esterni e promuova il ricorso alle modalità
meno inquinanti, la definizione di zone sensibili (in particolare
nelle Alpi e nei Pirenei) cui destinare finanziamenti addizionali
in favore di forme di trasporto alternative, promozione dei carburanti
puliti, ecc.»
Nell'immediato futuro la Commissione proporrà inoltre di
rafforzare i diritti dei passeggeri aerei, prevedendo degli indennizzi
in caso di ritardi dei voli o per il mancato imbarco dovuto all'overbooking.
Diritti che si intende estendere anche alle modalità di
trasporto ferroviario e marittimo e, per quanto possibile, anche
al trasporto urbano.
Nel settore dell'autotrasporto è prevista un'armonizzazione
della tassazione dei carburanti ad uso professionale « intesa
a ridurre le distorsioni della concorrenza sul mercato liberalizzato
del trasporto su strada».
Nel quadro delle reti transeuropee e delle grandi infrastrutture,
la Commissione propone di «completare i progetti previsti
focalizzando l'impegno sugli anelli mancanti (in particolare la
rete veloce transeuropea per il trasporto passeggeri composta
da linee ad alta velocità e relativi collegamenti con gli
aeroporti) e su infrastrutture che permettano il passaggio di
un significativo volume di merci dalla strada alla ferrovia (utilizzando
in particolare l'attraversamento ferroviario ad elevata capacità
dei Pirenei)».
Un posto di rilievo nel Libro Bianco è riservato anche
a Galileo, il sistema europeo di navigazione satellitare. «Le
tecnologie di radionavigazione satellitare - spiega la Commissione
- sono per il momento controllate solo dagli Stati Uniti e, in
misura minore, dalla Russia. È arrivato il momento di offrire
ai cittadini dell'Unione un sistema europeo affidabile, che permetta
loro di usufruire di nuovi servizi universali, ovunque essi si
trovino: ad esempio localizzazione di autoveicoli, telemedicina,
sistemi d'informazione geografica per l'agricoltura». Bruxelles
propone di rendere operativo il sistema Galileo nel 2008.
La Commissione intende anche ricalibrare il ruolo internazionale
dell'Unione Europea: «troppo spesso - si osserva - gli interventi
dell'Europa sulla scena mondiale appaiono non coordinati o mal
calibrati e quindi poco efficaci. Il Libro Bianco propone di rafforzare
il ruolo dell'Unione Europea in seno alle organizzazioni internazionali,
quali ad esempio l'Organizzazione Marittima Internazionale o l'Organizzazione
Internazionale per l'Aviazione Civile, per dare più voce
all'Europa e rendere l'UE pioniera in materia di sicurezza e tutela
dell'ambiente».
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