Oltre 100 vittime nell'incidente all'aeroporto di Linate che
ha coinvolto un velivolo della SAS e un Cessna
Esclusa l'ipotesi di un atto terroristico. Il disastro è
attribuito dal Viminale ad un «errore umano e alla scarsissima
visibilità»
Questa mattina alle ore 8.15 un velivolo MD-87 della Scandinavian
Airlines (SAS) in fase di partenza dall'aeroporto di Milano Linate
diretto a Copenhagen si è scontrato sulla pista con un
Cessna. Non risultano esserci superstiti tra i 104 passeggeri
(48 italiani e 56 stranieri) e i sei membri dell'equipaggio presenti
sul volo SK 686.
Il ministero dell'Interno ha escluso l'ipotesi di un attentato
terroristico, specificando che l'incidente è stato determinato
da un errore umano e dalla nebbia. Il Viminale ha affermato che
il piccolo aereo da turismo tedesco, diretto a Parigi con quattro
persone a bordo (due piloti tedeschi e due passeggeri italiani),
ha incrociato l'MD-87 in fase di decollo. Il velivolo della SAS,
probabilmente nel tentativo di evitare il Cessna, si è
schiantato contro il capannone del centro smistamento bagagli
e si è incendiato. Non è ancora stato reso noto
se ci sono vittime anche tra gli addetti del deposito bagagli
né è stato chiarito se ci sono sopravvissuti tra
le persone a bordo del Cessna.
Lo scalo di Linate, sul quale al momento dell'incidente gravava
una fitta nebbia, è stato chiuso al traffico e i voli sono
stati trasferiti in altri aeroporti.
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