Lo sviluppo del porto di Monfalcone passa attraverso il dragaggio
del canale d'accesso
In un incontro con l'assessore regionale ai Trasporti gli operatori
hanno espresso preoccupazioni per lo slittamento della relativa
gara d'appalto
Lunedì scorso nella sede del Consorzio per lo sviluppo
industriale del Comune di Monfalcone a Portorosega si è
svolto un incontro, a cui ha partecipato l'assessore regionale
alla Viabilità e Trasporti della Regione Friuli-Venezia
Giulia Franco Franzutti, in cui è stato fatto il punto
sulle prospettive di completamento delle infrastrutture e di sviluppo
dei traffici nel porto di Monfalcone.
Recentemente la Regione ha stanziato a favore del Consorzio un
finanziamento di 17 miliardi di lire che consentirà di
completare alcune strutture del porto, tra cui un impianto per
il trattamento e la inertizzazione dei materiali di risulta dei
dragaggi, un'opera collegata al progetto di approfondimento del
canale di accesso a Portorsega, portandolo a 12,5 metri dagli
attuali 9,5.
«Grazie ai finanziamenti regionali - ha detto il presidente
del Consorzio, Alfredo Pascolin - negli ultimi anni il porto di
Monfalcone ha cambiato volto. Sono state realizzate fondamentali
infrastrutture alle spalle delle banchine, che hanno consentito
allo scalo di raggiungere significativi risultati in termini di
crescita dei traffici. C'è ancora molto da fare, e la Regione
resta per noi il punto di riferimento principale».
Gli operatori del porto presenti alla riunione hanno posto il
problema del futuro assetto istituzionale dello scalo, formulando
l'ipotesi di una sua eventuale regionalizzazione. Franzutti ha
manifestato la sua disponibilità ad approfondire questo
tema dal punto di vista tecnico, sottolineando l'importanza di
coinvolgere in questa discussione, sul piano politico, tutte le
componenti interessate e gli enti locali.
Gli operatori hanno sottolineato che in questo momento l'opera
fondamentale, non solo per sviluppare le notevoli potenzialità
di Monfalcone, ma anche solo per mantenere i traffici attuali,
è l'approfondimento del canale di accesso al porto e sono
state pertanto espresse preoccupazioni per i contrattempi burocratici
che hanno fatto slittare l'avvio della gara d'appalto.
All'incontro hanno preso parte anche il comandante della Capitaneria
di Porto, Felice Tedone, il presidente della Camera di Commercio,
Emilio Sgarlata, il console della Compagnia Portuale, Franco Romano,
e il direttore regionale Vittorio Zollia.
Dopo la riunione si è svolta una visita alle strutture
del porto.
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