Le strategie della Costa non puntano solo sul core business delle
crociere
Il presidente e amministratore delegato Foschi ha illustrato sabato
a Venezia i programmi della compagnia italiana.
Costa Crociere prevede di chiudere il 2001 con un incremento del
22% del fatturato e del 9% dell'utile operativo. Lo ha detto sabato
scorso il presidente e amministratore delegato della compagnia
italiana, Pier Luigi Foschi, in un incontro con la stampa a Venezia,
a bordo della nave "Costa Tropicale".
Foschi non ha sottaciuto le difficoltà in cui versa oggi
il mercato crocieristico, determinate principalmente dai tragici
eventi dell'11 settembre.
Ma il gruppo statunitense Carnival, di cui Costa fa parte, ha
basi solide. Carnival - ha spiegato - ha solo il 28% di debito
sul capitale investito, quota che per Costa Crociere si assesta
sul 36%. La compagnia italiana genera il 15% dell'intero giro
d'affari del gruppo americano. E l'attività della Costa
è in crescita: le previsioni di chiusura del 2001 indicano
un tasso di occupazione superiore al 103%, contro quello record
del 104,4% dello scorso anno, un numero di passeggeri totale di
447mila unità, con una crescita del 23% rispetto al 2000,
e un numero di passeggeri/giorno di 3,37 milioni di unità
(+21%).
Nelle quattro settimane successive agli attacchi terroristici
negli USA - ha ricordato Foschi - il mercato delle crociere ha
registrato un numero di cancellazioni superiore alle prenotazioni.
Poi c'è stata un'inversione di tendenza. Anche le Borse
hanno reagito in maniera analoga, con una caduta verticale nei
giorni immediatamente successivi all'11 settembre seguita da un
recupero che per la Carnival è risultato più marcato
rispetto agli altri principali gruppi del settore.
Il mercato crocieristico nei prossimi mesi non sarà favorevole
come quello del 2000, ma Foschi ritiene che Costa possa guardare
al futuro con tranquillità. Da qui al 2004 la compagnia
si doterà di quattro nuove navi: Costa Europa (1494 passeggeri),
Costa Mediterranea (2114 passeggeri), Costa Fortuna (2720 passeggeri)
e Costa Magica (2720 passeggeri).
Nel periodo gli investimenti ammonteranno a 1,5 miliardi di euro,
«di cui - ha sottolineato Foschi - il 30% è già
nelle casse della società». I posti letto saliranno
a 18.336.
I programmi futuri non riguardano il solo settore delle crociere.
A bordo della Costa Tropicale Foschi ha parlato dell'alleanza
siglata nei giorni scorsi con la greca Attica Enterprises (inforMARE del 14 novembre 2001),
che prevede anche l'ingresso nel settore dei traghetti nel mediterraneo
occidentale con la joint venture Costa Superfast.
E' una sfida a tutto campo, che Costa conta di poter avanzare
anche sulle principali rotte di quel mercato.
Le strategie sono però ancora allo studio e verranno annunciate
probabilmente all'inizio del prossimo anno.
Foschi è convinto delle opportunità offerte anche
dal trasporto a corto raggio, sia passeggeri che merci, favorito
anche dal modesto margine di crescita possibile per le infrastrutture
stradali e ferroviarie, a tutto vantaggio del mare.
Bruno Bellio
|