Il porto di Singapore affronterà la nuova concorrenza
portuale nel sud-est asiatico con la costruzione di nuove banchine
Il primo ministro di Singapore ha detto che il governo ha programmato
la realizzazione di 20 banchine nell'area portuale di Pasir Panjang
Il porto di Singapore entrerà in competizione con i nuovi
porti container sorti nel sud-est asiatico, in particolare con
quelli malesi. Lo ha detto ieri il primo ministro di Singapore,
Goh Chok Tong, nel suo discorso al National Day Rally, specificando
che la nuova concorrenza sarà fronteggiata anche con la
costruzione di nuove infrastrutture portuali.
Il premier ha ricordato che negli ultimi due anni Singapore ha
perso i servizi delle compagnie di navigazione Maersk ed Evergreen,
che sono stati trasferiti nel nuovo hub malese di Tanjung Pelepas.
La sfida è aperta e - ha affermato Goh Chok Tong - «noi
creeremo nuove strategie». PSA Corporation, la società
che gestisce gran parte dei terminal portuali di Singapore - ha
sottolineato - «farà ciò che è necessario
per mantenere la sua posizione di primo hub di transhipment della
nostra regione». PSA ha già ottenuto alcuni risultati:
«la compagnia di navigazione coreana Hanjin - ha ricordato
- ha scelto di rimanere a Singapore nonostante Pelepas abbia avanzato
una decisa offerta. Nella prima metà di quest'anno la movimentazione
della PSA è aumentata del 9% rispetto al un calo del 9%
dello scorso anno. Per un porto della taglia della PSA, e per
uno che fronteggia una forte concorrenza, è una buona performance».
Goh Chok Tong ha detto che il governo ha programmato la costruzione
di 20 nuove banchine nell'area portuale di Pasir Panjang che saranno
assegnate a chi saprà gestirle al meglio: i candidati -
ha precisato - «potranno essere PSA, Jurong Port, altri operatori
portuali o compagnie di navigazione. Siamo aperti a tutte le possibilità
che possano accrescere la concorrenzialità delle linee
di navigazione che scalano a Singapore»
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