Via libera del Parlamento di Strasburgo alle norme comuni sull'autotrasporto
e all'accelerazione della liberalizzazione della rete ferroviaria
europea
I deputati si sono espressi a favore dell'apertura della rete
internazionale di trasporto ferroviario dei passeggeri e delle
merci entro il 1° gennaio 2006 e dell'apertura dei servizi
di trasporto nazionale dei passeggeri a partire dal 1° gennaio
2008
Il Parlamento europeo ha adottato oggi la relazione del tedesco
Helmuth Markov che modifica sostanzialmente la proposta della
Commissione Europea sul regolamento per l'armonizzazione delle
legislazioni sociali nel settore dei trasporti su strada. La proposta
mira a chiarire, semplificare e aggiornare le regole e le deroghe
sui tempi di guida, i periodi di pausa e di riposo. Si prevede
inoltre un sistema armonizzato di sanzioni, definendo al tempo
stesso i settori del trasporto su strada a cui si applica il regolamento.
L'obiettivo generale è garantire che la liberalizzazione
del settore sia controbilanciata da una legislazione del lavoro
armonizzata.
Gli emendamenti adottati dai deputati prevedono l'introduzione
della «settimana flessibile», definita nella proposta
della Commissione come «lo spazio di tempo che intercorre
fra la fine di un determinato periodo di riposo settimanale e
l'inizio del periodo di riposo settimanale successivo». Il
Parlamento ritiene che una «settimana» debba essere
invece definita come «lo spazio di tempo dalle ore 00:00
di lunedì alle ore 24:00 di domenica», perché
se si prende come base la settimana civile - è stato precisato
- è più facile controllare il rispetto della regolamentazione
e proteggere i lavoratori per quanto riguarda l'attività
nel fine settimana.
In merito alla definizione di «riposo giornaliero regolare»,
il Parlamento europeo ha accettato la proposta della Commissione
che lo ha identificato in un qualsiasi periodo di riposo ininterrotto
di almeno dodici ore (aumentando di un'ora la norma attuale).
In nome della flessibilità i deputati europei hanno però
proposto di permetterne la divisione in due fasce: un primo periodo
di almeno tre ore e un secondo periodo di almeno nove ore.
È stata introdotta anche una nuova definizione di «periodo
di guida», che è stato considerato come «la durata
dell'attività nel corso della quale il conducente esercita
il controllo sul veicolo e partecipa attivamente al traffico,
e il tempo di cui il conducente necessita per recarsi al luogo
di attività ovvero al veicolo quando ciò avvenga
con un veicolo guidato dal conducente stesso, ad esclusione del
tragitto dal luogo di residenza al posto di lavoro».
I deputati hanno chiesto che la nuova regolamentazione sia applicata
ai trasporti effettuati con un veicolo immatricolato in un Paese
terzo che non sia parte contraente dell'AETR (Accordo europeo
relativo alle prestazioni lavorative degli equipaggi dei veicoli
addetti ai trasporti internazionali su strada), ma solo relativamente
alla parte di tragitto compiuta nel territorio della Comunità.
E' stato infine adottato un emendamento che include i veicoli
dei servizi di corriere nel regolamento, a causa dell'aumento
di incidenti che coinvolgono tali mezzi.
Nel corso della seduta odierna il Parlamento europeo ha inoltre
dato il via libera ad un'ampia liberalizzazione della rete ferroviaria
europea approvando la relazione del tedesco Georg Jarzembowski.
I deputati si sono espressi a favore dell'apertura della rete
internazionale di trasporto ferroviario dei passeggeri e delle
merci entro il 1° gennaio 2006 e dell'apertura dei servizi
di trasporto nazionale dei passeggeri a partire dal 1° gennaio
2008.
Il Parlamento ha adottato inoltre la relazione del belga Dirk
Sterckx dedicata alla definizione di una strategia comune per
la sicurezza ferroviaria. I deputati hanno auspicato l'introduzione
di una patente europea di guida per i conduttori di treno operanti
sui servizi transfrontalieri e hanno chiesto alla Commissione
Europea delle regole per armonizzare i tempi di guida e di riposo
dei conduttori e del personale che riveste compiti essenziali
per la sicurezza. In particolare il Parlamento insiste, per motivi
di sicurezza, sull'introduzione di un'unica lingua di lavoro nelle
comunicazioni di servizio per tutto il settore ferroviario europeo,
come già avviene per i trasporti marittimi e aerei.
Il Parlamento ha approvato infine la relazione della francese
Sylviane Ainardi, che riguarda la riattivazione dei principi fondamentali
dell'interoperabilità, indispensabili per poter sfruttare
i servizi ferroviari transfrontalieri e ridurre i costi del materiale
rotabile sulla rete ferroviaria europea ad alta velocità,
e la relazione del francese Gilles Savary, che prevede la creazione
di una Agenzia ferroviaria europea incaricata dell'interoperabilità
e della sicurezza.
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