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8 gennaio 2009 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 08.00 GMT+1



6 maggio 2004

I sindacati hanno approvato il piano del governo per il risanamento di Alitalia

Pieni poteri a Giancarlo Cimoli, indicato quale nuovo presidente e CEO della compagnia

Il vicepremier italiano Gianfranco Fini ha annunciato questo pomeriggio che la trattativa con i sindacati e i vertici dell'azienda avviata lunedì per trovare una soluzione alla crisi di Alitalia si è conclusa positivamente. «È stato siglato un documento di accordo tra il governo e le nove organizzazioni sindacali rappresentate al tavolo - ha detto Fini - documento che il governo saluta con soddisfazione perché a nostro avviso consentirà di affrontare e di risolvere in termini strutturali la questione relativa all'Alitalia».

«L'accordo - ha detto Fini - si basa su sei punti, che sono stati compresi nel verbale, e su un punto cornice che impegna le organizzazioni sindacali al mantenimento della pace sociale e quindi alla sospensione di qualsiasi attività di protesta o a qualsiasi agitazione nel prossimo futuro».

«In rapidissima sintesi - ha spiegato - i punti dell'accordo sono i seguenti: punto primo è un impegno del governo e delle organizzazioni sindacali per affrontare la fase di emergenza con soluzioni che garantiscano la continuità aziendale e quindi l'approvazione del bilancio 2003. Il punto numero due impegna a definire un nuovo progetto industriale finalizzato alla crescita del gruppo Alitalia secondo il modello analogo a quello proprio delle compagnie europee di riferimento, ivi compreso un coerente riassetto organizzativo e societario. Il punto tre impegna alla ricapitalizzazione aperta al mercato attraverso un nuovo assetto proprietario, con la partecipazione di investitori privati. Il punto quattro: il ruolo dell'azionista pubblico, essenziale nella prima fase di transizione, potrà comunque esprimersi, ad ogni livello, solo in termini di reale economicità e di piena compatibilità con le norme di legge interne e con le regole europee. Il punto cinque: per realizzare quanto sopra l'azionista chiederà le dimissioni del consiglio di amministrazione e provvederà alla nomina di un nuovo presidente amministratore delegato, con tutte le deleghe, assistito da un consiglio di amministrazione ridotto. Il punto sesto ed ultimo: le parti concordano di effettuare una verifica congiunta, che si terrà a Palazzo Chigi, sulla progressiva realizzazione di quanto convenuto anche in ordine alla soluzione delle criticità individuate nel settore. Le parti ritengono opportuno che nel successivo confronto tra azienda e sindacati si ricerchino modalità per un ruolo attivo, responsabile e propositivo delle organizzazioni sindacali e delle associazioni professionali nella definizione del nuovo progetto industriale e nella sua attuazione».

Nel suo intervento il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha detto che, nonostante il grave livello di crisi in cui è giunta Alitalia nei giorni scorsi, «non è stata mai presa in considerazione l'ipotesi di liquidazione».

Nel corso della conferenza stampa svoltasi a conclusione dell'accordo Fini ha annunciato che il nuovo presidente e amministratore delegato della compagnia aerea sarà Giancarlo Cimoli, fino allo scorso mese presidente e amministratore delegato di Ferrovie dello Stato (FS).


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