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23 novembre 2008 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 11.23 GMT+1



14 dicembre 2004

CMA CGM si candida per la privatizzazione del porto brasiliano di Belém

Il progetto della compagnia francese è stato presentato ieri alle autorità locali

CMA CGM si candida per la privatizzazione del porto di Belém. Il progetto per la gestione dello scalo brasiliano è stato presentato ieri dalla compagnia di navigazione francese al governatore dello Stato di Pará, Simão Jatene, e ai rappresentanti di altre istituzioni locali.

CMA CGM prevede che la realizzazione delle infrastrutture portuali avvenga in partnership con le autorità pubbliche e prevede un investimento di 20 milioni di real (7,4 milioni di dollari).

Illustrando il progetto, il direttore di CGM Brasil, Nelson Carlini, ha detto che la privatizzazione dei terminal portuali non comporterà il loro uso esclusivo: gli impianti potranno essere assegnati in concessione ad altre compagnie. Attualmente - ha spiegato Carlini - attraverso il porto di Belém passa il 22% delle merci movimentat3e da CMA CGM in Brasile, ma la compagnia francese ha intenzione di incrementare i propri servizi per quest’area del Sud America sia come frequenza che in termini di capacità offerta.

Anche il presidente della Companhia Docas do Pará (CDP), Ademir Andrade, ha sottolineato la necessità di potenziare le attrezzature del porto brasiliano: attualmente - ha spiegato - «abbiamo 16 gru, di cui solo quattro in funzione. In realtà queste non sono assolutamente utilizzate, in quanto non hanno la capacità di sollevare il peso dei container in uso oggi, pari a circa 20 tonnellate. Ognuna di queste gru solleva, al massimo, 6-7 tonnellate».

Danilo Remor, presidente della Federação das Indústrias do Estado do Pará (FIEPA), ha sostenuto la necessità di attrarre investimenti privati per la modernizzazione del porto, vista la carenza degli investimenti federali: «sono quindici anni – ha spiegato - che lo Stato di Pará non riceve somme dalla Tesoreria nazionale. Negli ultimi anni sono arrivati solo due milioni di real. L’anno scorso non abbiamo ricevuto praticamente nulla. Abbiamo tre porti nel raggio di 100 chilometri, cosa che nessuna capitale brasiliana ha, e due porti dove il pescaggio, se si interviene sullo sbocco del canale, può arrivare fino a 18 metri. Per avere un paragone, il porto di Itajaí arriva a 10 metri».

«La verità - ha confermato il governatore Simão Jatene - è che negli ultimi dieci anni i porti del Nord non hanno ottenuto gli investimenti necessari per rispondere alla crescita dell’economia. Indipendentemente dal governo, questo è uno Stato dalla vocazione all’esportazione. Se noi ci muoveremo verso l’esportazione di prodotti che presentano un grande valore aggiunto ciò sarà molto positivo».

Jatene ha dato incarico alla Secretaria Especial de Integração Regional di esaminare il progetto e verificare la sua fattibilità; una volta ottenuto il parere di questo organismo, il governo di Pará deciderà se attuare o meno il progetto.


ITAL-PRO-RA.MAR.
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