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23 novembre 2008 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 12.04 GMT+1



4 novembre 2004

Il porto di Brindisi rientra nel circuito crocieristico

Incontro tra i vertici di Autorità Portuale, Malta Freeport e Brindisi Terminal Italia per definire il futuro del container terminal

Questa mattina l’Autorità Portuale di Brindisi ha festeggiato il rientro dello scalo pugliese nel circuito crocieristico. Nel corso di un incontro nello stand dell’ente portuale brindisino alla quinta edizione del Seatrade Med, in corso alla Fiera di Genova, il presidente della port authority, Luigi Giannini, ha annunciato che il prossimo anno la nave da crociera Emerald della britannica Thomson scalerà regolarmente a Brindisi. «Si tratta di un rientro - ha detto Giannini - a cui si è arrivati dopo un lungo lavoro di promozione e infrastrutturazione». «Il porto di Brindisi - ha sottolineato - si è dotato di un sistema di accoglienza con infrastrutture e servizi all’altezza della situazione».

Lo scalo pugliese offre due opzioni per il traffico passeggeri: gli attracchi per navi di minori dimensioni alla sede storica della Stazione Marittima Passeggeri situata nel Seno di Levante del porto interno, che è stata sottoposta a lavori di ammodernamento che si concluderanno all’inizio del prossimo anno, e gli attracchi per le navi di maggiori dimensioni nella parte occidentale della banchina Costa Morena dove è stato realizzato il nuovo terminal passeggeri.

Se il porto è all’altezza della situazione, lo è anche il territorio: il Salento - ha detto Giannini - «è in grado di fornire attrattive paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche».

L’arrivo della Emerald è atteso per il prossimo 11 aprile. La nave, che può ospitare 1.198 passeggeri, effettuerà 11 toccate al porto di Brindisi

A margine della presentazione della nuova attività crocieristica Giannini ha parlato anche dell’attività del terminal contenitori, che occupa la parte orientale delle banchine di Costa Morena, spiegando che è necessario «rivedere il rapporto per il terminal container, che va riconsiderato in maniera significativa». L’impianto ha potenzialità sinora non sfruttate: «lo scalo - ha rilevato - è di grande interesse, con pescaggi che arriveranno a 18 metri». Il terminal è gestito dalla Brindisi Terminal Italia Spa (BTI) (inforMARE del 24 maggio 2000), che è ora sotto l’intero controllo di Malta Freeport, società terminalista recentemente passata al gruppo armatoriale francese CMA CGM (inforMARE del 6 ottobre 2004). Il presidente dell’Autorità Portuale ha annunciato che il prossimo 10 novembre incontrerà il presidente di Malta Freeport e il presidente di BTI. L’ente portuale intende definire il rapporto con l’attuale terminalista, non escludendo di riaprire i contatti con altri operatori se l’esito degli incontri non dovesse essere soddisfacente.

Giannini ha ricordato anche la situazione di stallo in cui si trova il progetto per la realizzazione di un impianto di rigassificazione nel porto di Brindisi che sarà destinato all’importazione in Italia di gas naturale liquefatto. La struttura dovrà essere costruita e gestita da Brindisi LNG, società partecipata dalla britannica BG Group e dall’italiana Enel. I lavori sarebbero dovuti partire alcuni mesi fa. «Dopo il loro insediamento - ha però spiegato Giannini - da parte delle nuove amministrazioni comunale e provinciale ci sono state manifestazioni di contrarietà all’opera». «Invece gli operatori - ha aggiunto - dicono di avere tutte le autorizzazioni e intendono procedere comunque». Il progetto prevede la rigassificazione di otto miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno. Il via libera alla realizzazione del terminal era stato dato dalla Conferenza dei Servizi del 15 novembre 2002. All’inizio del 2003 i ministeri delle Attività produttive e dell’Ambiente avevano autorizzato l’insediamento. Sinora tutto è però fermo. Così come è fermo il progetto per trasferire il terminal per il carbone ad un nuovo molo dedicato, la cui costruzione però - ha detto Giannini - non è stata giudicata compatibile dal punto di vista ambientale.

B.B.


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