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23 ottobre 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 11.24 GMT+2



9 febbraio 2006

Stasi del traffico nel porto di Genova

Nel 2005 lo scalo ha movimentato 56,4 milioni di tonnellate di merci (+1,0%). I container sono stati 1.624.964 teu (-0,2%)

Stamani il presidente e il segretario generale dell'Autorità Portuale di Genova, Giovanni Novi ed Erido Moscatelli, hanno presentato il consuntivo dei traffici registrati dallo scalo ligure nel 2005. Complessivamente le merci sono diminuite dell'1,0% a 56,4 milioni di tonnellate. La lieve contrazione è stata determinata essenzialmente dalla perdita di 1.228.003 tonnellate nel comparto del traffico industriale causata dalla chiusura dell'area a caldo delle acciaierie Ilva di Cornigliano.

Gli sbarchi sono ammontati a 39.202.143 tonnellate, con un calo dell'1,6%, mentre gli imbarchi hanno stabilito un nuovo record attestandosi a 17.253.383 tonnellate (+0,3%).

Nel settore delle merci varie il traffico è rimasto stabile a 25,5 milioni di tonnellate (+0,1%), con una minima variazione positiva dei carichi containerizzati (+1,0%) e negativa di quelli convenzionali (-1,4%). La movimentazione dei container è stata pari a 1.624.964 teu (-0,2%), di cui 858.708 teu movimentati al terminal VTE (-3,7%), 351.652 teu al terminal SECH (-1,9%), 260.191 teu al terminal Messina (-2,5%), 90.195 teu al terminal Rebora (+97,9%) e 35.223 teu dal gruppo Grendi (+26,3%).

Il traffico degli oli minerali è cresciuto del 2,9% a 20,5 milioni di tonnellate, mentre quello delle altre rinfuse liquide è diminuito dell'11,6% ad un milione di tonnellate.

Le rinfuse secche al terminal di ponte San Giorgio sono aumentate del 4,5% a 2,5 milioni di tonnellate, mentre - come detto - le rinfuse secche del settore industriale hanno accusato un calo del 17,9% e si sono attestate a 5,6 milioni di tonnellate.

I carri ferroviari carichi partiti o arrivati nel porto di Genova nel 2005 sono stati 136.364 (+5,3%), di cui 64.067 partiti e 72.297 arrivati; 56.232 sono stati movimentati nel bacino portuali di Voltri e 80.132 nel porto storico.

Il comparto dei passeggeri ha totalizzato un traffico di più di tre milioni di unità. Al terminal traghetti è stato registrato un calo del 3,1%, mentre al terminal crociere il dato è risultato in crescita del 37,5%. C'è stato quindi un recupero del traffico perso a causa dell'abbandono dello scalo genovese da parte di Costa Crociere a favore del vicino porto di Savona e del fallimento di Festival Crociere. Ma si tratta ancora di un recupero parziale: nel 2003, infatti, a Genova il traffico crocieristico aveva superato quota 600mila passeggeri.

Spiegando le motivazioni che lo hanno indotto ieri a chiedere all'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, se i cantieri navali europei hanno in programma la costruzione di rinfusiere e petrolifere, il presidente dell'Autorità Portuale - che ha alle spalle una prestigiosa carriera come broker - ha ricordato che sette anni fa in Europa si potevano costruire navi con 32 milioni di dollari, mentre le stesse unità costavano in Corea 28 milioni di dollari. «Ho chiesto a Bono - ha precisato Novi - se a livello europeo c'è interesse a costruire questo tipo di navi. La risposta di Fincantieri è stata "purtroppo no, non possiamo costruire navi semplici"». Secondo Novi «un errore grosso è stato, a livello europeo, di non coprire i quattro milioni di dollari allora».

Il tema della costruzione e della riparazione di navi cisterniere, rinfusiere e portacontainer rimane un chiodo fisso di Giovanni Novi. Il presidente dell'ente portuale genovese ha rilevato come i cantieri navali italiani ed europei abbiano perso il mercato delle costruzioni di navi di minor valore per puntare esclusivamente sulla realizzazione delle costose navi da crociera.

All'inizio del suo mandato alla guida di Palazzo San Giorgio, Novi aveva dichiarato l'intenzione di valutare la possibilità di riparare le grandi petroliere nel porto di Genova. La richiesta di poter disporre di un porto nel Mediterraneo nel quale riparare queste navi è stata espressa sicuramente innumerevoli volte dagli armatori a Novi così come a numerosi altri broker. Gli industriali del porto di Genova e i dirigenti di Fincantieri preferiscono riparare e costruire navi passeggeri e mercantili ad elevato tasso tecnologico, non ritenendo remunerativo operare su navi di minor valore. Nei mesi scorsi qualche cantiere europeo ha accettato di realizzare navi usualmente ordinate ai cantieri asiatici esclusivamente perché questi ultimi sono ormai saturi.

La scelta dei cantieri europei è conseguente alla decisione UE di non avviare politiche protezionistiche per preservare sia le attività navalmeccaniche europee che altri rami dell'industria e dei servizi dalla spietata concorrenza dell'Asia e di altri mercati. Una scelta sciagurata, se interpretiamo correttamente il pensiero di Novi, che in parte condividiamo. Questa scelta ha indotto i cantieri di costruzione e riparazione navale italiani ed europei ad indirizzare l'attività laddove il gap tecnologico risulti ancora essere un'arma vincente nelle loro mani. Pertanto anche noi rimaniamo perplessi quando Novi chiede ai cantieri se intendono produrre navi di minor complessità o quando ipotizza di far riparare le grandi petroliere nel porto di Genova. Adesso sarebbe un suicidio per l'industria navale italiana ed europea.

Bruno Bellio

 

 

Porto di Genova
Statistiche del traffico
(Fonte: Autorità Portuale di Genova)

 

Dicembre
2005

Dicembre
2004

var.
%

Progressivo
2005

Progressivo
2004

var.
%

 

Tonnellate

MERCE VARIA:

traffico containerizzato

1.396.581

1.194.588

16,9

16.074.744

15.913.679

1,0

traffico convenzionale

750.140

705.105

6,4

9.449.040

9.582.750

-1,4

totale

2.146.721

1.899.693

13,0

25.523.784

25.496.429

0,1

RINFUSE SOLIDE:

 

252.555

201.409

25,4

2.544.036

2.434.984

4,5

FUNZIONE INDUSTRIALE:

rinfuse solide

50.543

114.078

-55,7

1.547.808

2.368.449

-34,6

traffico siderurgici

358.119

426.938

-16,1

4.109.260

4.516.622

-9,0

totale

408.662

541.016

-24,5

5.657.068

6.885.071

-17,8

RINFUSE LIQUIDE:

oli vegetali,vino

35.006

58.070

-39,7

420.379

529.076

-20,5

prodotti chimici

44.229

40.186

10,1

583.020

606.077

-3,8

totale

79.235

98.256

-19,4

1.003.399

1.135.153

-11,6

TOTALE (escluso oli minerali):

 

2.887.173

2.740.374

5,4

34.728.287

35.951.637

-3,4

OLI MINERALI:

 

1.752.522

1.590.221

10,2

20.460.932

19.885.232

2,9

BUNKERS e PROVVISTE DI BORDO:

 

106.604

104.505

2,0

1.266.308

1.195.859

5,9

TOTALE GENERALE

4.746.299

4.435.100

7,0

56.455.527

57.032.728

-1,0

 

Unità

TOTALE CONTAINERS TEUS

139.938

118.178

18,4

1.624.964

1.628.594

-0,2

NAVI ARRIVATE

595

587

1,4

7.702

7.864

-2,1

NAVI PARTITE

583

613

-4,9

7.662

7.855

-2,5

 

Movimento Passeggeri

Traghetti

99.656

98.760

0,9

2.642.182

2.727.502

-3,1

Crociere

11.943

6.079

96,5

395.797

287.863

37,5

TOTALE

111.599

104.839

6,4

3.037.979

3.015.365

0,7

 

 

 

 

Autorità Portuale di Genova

Relazione del Presidente
Anno 2005

 

Giovedì 9 febbraio 2006

 

 

1. TRAFFICI 2005

Il 2005 si chiude per il porto di Genova con un traffico complessivo di 56.455.527 tonn. di cui 39.202.143 tonn. di merce sbarcata e 17.253.383 tonn. di merce imbarcata.
Quest'ultimo risultato segna il nuovo record assoluto per il porto per la merce imbarcata. Malgrado la perdita di 1.228.003 tonn. dovuta alla chiusura dell'area a caldo delle Acciaierie di Cornigliano, si è potuto contenere la diminuzione del traffico complessivo grazie all'aumento del traffico containerizzato, portando così la differenza tra il 2004 e il 2005 a un -1% (577.201 tonn.).

Il traffico contenitori nell'anno è stato di 1.624.964 teu (-0,2%) con una perdita di 3.630 teu rispetto al 2004. Anche in questo comparto il traffico, che a settembre si era attestato a un -5,1% a causa di uno spostamento di linee dal porto di Genova ad un terminal di Savona, grazie alle nuove acquisizioni del Vte e del Sech, ha raggiunto gli stessi valori del 2004.
In particolare il traffico contenitori è stato suddiviso nei vari terminal come segue:
VTE 858.708 (-3,7%), SECH 351.652 (-1,9%), MESSINA 260.191 (-2,5%), TERMINAL REBORA 90.195 (+97,9%) e GRUPPO GRENDI 35.223 (+26,3%).
L'aumento in percentuale a due cifre negli ultimi mesi dell'anno nel traffico contenitori è un indicatore per un forte aumento di traffico nel 2006.

Sostanzialmente immutato è il risultato nel traffico della merce varia:
25.523.784 tonn. (+0,1%), di cui 16.074.744 tonn. (+1%) nel traffico containerizzato e 9.449.040 (-1,4%) nel traffico convenzionale.

Per il traffico delle rinfuse solide al terminal di ponte San Giorgio sono state movimentate 2.544.036 tonn. (+4,5%), miglior risultato storico del terminal, mentre alle Acciaierie di Cornigliano sono state movimentate 5.657.068 tonn. (-17,8%). La diminuzione è dovuta alla chiusura dell'area a caldo.

Gli olii minerali transitati al porto petroli di Multedo sono stati 20.460.932 tonn. (+2,9%), mentre le altre rinfuse liquide (olii vegetali, vino) hanno segnato un -20,5% (420.379 tonn.).

Le navi arrivate nel 2005 sono state 7.702 (-2,1%) per una stazza lorda di 174.339.589 tonn. (+3,1%) indice di un gigantismo sempre più accentuato.

Il traffico passeggeri trasnsitato nelle stazioni marittime è stato di 3.037.979 (+0,7%), di cui 2.642.182 (-3,1%) al terminal traghetti e 395.797 (+37,5%) al terminal crociere.

Il movimento dei carri ferroviari carichi arrivati/partiti nel 2005 dal porto di Genova è stato di 136.364 carri (+5,3%) di cui 64.067 partiti e 72.297 arrivati, miglior risultato degli ultimi tre anni.
In particolare sono stati movimentati a Voltri 56.232 carri mentre nel porto storico 80.132. Considerando che un treno è costituito in media da 20 vagoni, si può calcolare che il porto di Genova nel 2005 ha prodotto 78.182 treni carichi.

Grazie a questi risultati il porto di Genova per il 2005 si riconferma come primo porto italiano per il traffico complessivo e secondo nel Mediterraneo, mentre nel traffico contenitori (esclusi i traffici transhipment) e nella merce varia risulta il primo scalo nazionale.

 

 

2. OCCUPAZIONE

L'analisi dell'andamento occupazionale all'interno del porto di Genova costituisce un fattore strategico per valutare l'impatto che le attività portuali esercitano sul territorio.

A tale scopo, l'attività di raccolta dei dati relativi ai diversi comparti in cui si articola l'offerta portuale si è fino ad oggi sviluppata attraverso uno stretto contatto con le imprese presenti nell'area e una definizione quantitativa delle singole realtà opportunamente aggregate per settori omogenei.

Dall'esame dei dati statistici al 31 dicembre 2005, emerge che il porto di Genova, nella sua componente diretta, occupa circa 10.500 unità. La lieve contrazione rispetto all'anno precedente, è tuttavia essenzialmente imputabile all'abbandono del gruppo Grimaldi dall'attività terminalistica e la relativa concentrazione nel comparto del trasporto marittimo (traghetti / ro-ro).

Dall'esame dei singoli comparti emergono i seguenti dati:

  • con riferimento alle attività commerciali in senso stretto, nel corso del 2005 si segnala una contrazione degli occupati nelle imprese autorizzate allo svolgimento di operazioni e servizi portuali (ex artt.16 e 18) dovuta alla "dismissione" delle attività terminalistiche da parte del gruppo Grimaldi. Escludendo quest'ultimo dato, infatti, il settore commerciale ha manifestato dinamiche espansive: nel comparto delle merci containerizzate (Sech, VTE), che costituisce circa il 40% degli occupati, si è registrata una crescita del 5,4% circa; significativi incrementi hanno interessato anche il segmento delle rinfuse solide (18%);
  • l'organico delle Compagnie Portuali è rimasto sostanzialmente inalterato rispetto all'anno precedente con circa 1.100 addetti;
  • gli occupati delle autonomie funzionali (Acciaierie e Enel) hanno registrato un sensibile incremento (+6,4);
  • le società di servizi di interesse generale hanno fatto registrare un incremento pari all'1,6%;
  • il comparto logistica e servizi aeroportuali ha manifestato, nel biennio 2004-2005 una certa stabilità, essenzialmente connessa alla gestione delle strutture distributive presenti all'interno del distripark di Genova-Voltri.
  • per quanto concerne infine il settore della costruzione e riparazione navale gli addetti diretti delle aziende del comparto industriale sono pari a circa 3.000 unità, alle quali si sommano altri 3000 addetti nell'indotto. Il monitoraggio dei dati relativi al 2005 ha permesso di confermare le stime effettuate per il 2004 che valutavano la consistenza del comparto industriale in circa 6000 unità.

 

2000

2001

2002

2003

2004

2005

var
05-04

Imprese portuali

1.533

1.618

1.752

1.817

1.870

1.740

-7,0%

Compagnia portuale

1.046

1.057

1.008

973

1.104

1.099

-0,5%

Autorità portuale

244

233

241

240

242

245

1,2%

Società di servizio

325

324

345

345

499

507

1,6%

Servizi nautici

253

244

254

248

244

244

0,0%

Autonomie funzionali

300

311

305

317

393

418

6,4%

Servizi logistici ed aeroportuali

192

242

319

325

304

299

-1,6%

Costruzione e riparazione navale

4.042

4.081

5.237

5.937

5.900

5.930

0,5%

Totale

7.935

8.110

9.461

10.202

10.556

10.482

-0,7%

 

 

3. CONTO CONSUNTIVO 2005

Come noto, la legge di riforma 84/94 ha indicato, nelle Autorità Portuali, il soggetto pubblico preposto allo sviluppo, lato sensu, del territorio portuale. Le scelte progettuali e le azioni avviate per il raggiungimento di tali obiettivi, vengono riassunte nei documenti di bilancio, che fotografano da un lato il quadro delle risorse disponibili, e dall'altro il loro impiego.

Il rendiconto finanziario 2005 dell'Autorità Portuale di Genova si chiude con un avanzo di competenza di circa 7,2 milioni di euro che sommato all'avanzo dei precedenti esercizi ammonta a complessivi 12,4 milioni di euro. Questo valore fornisce una informazione sintetica della solidità finanziaria dell'ente e della sua capacità di mantenere l'equilibrio finanziario non solo in fase di programmazione ma anche in fase di gestione. L'avanzo di amministrazione costituisce, infatti, una importante risorsa, il cui utilizzo può essere dedicato al finanziamento dei progetti inseriti nei piani di investimento varati dal Comitato Portuale, finalità questa disattesa in questo esercizio per effetto delle politiche governative di contenimento della spesa pubblica.

Per lo svolgimento delle proprie missioni istituzionali l'Autorità Portuale di Genova ha acquisito risorse per circa 61,9 milioni di euro che provengono:

  • per 31,9 milioni dalla gestione diretta del territorio portuale (tasse portuali per 11,4 milioni, canoni demaniali e patrimoniali per 19,6 milioni e proventi da autorizzazioni per 873 mila euro);
  • per 12,153 milioni da contribuzioni, in conto capitale, del settore pubblico (2,9 milioni quale indennizzo per la sdemanializzazione delle aree di Cornigliano, 6,2 per interventi di manutenzione straordinaria, 2 milioni di euro per lo studio del nuovo assetto del waterfront, 710 mila euro a parziale copertura del rifacimento di tratte asservite anche funzioni urbane);
  • per 13,858 milioni da smobilizzo di parte del patrimonio dell'Ente (partecipazioni, aree patrimoniali e mezzi di carico);
  • per 3,989 milioni da altre entrate (recuperi di spese, interessi attivi, dividendi su partecipazioni, etc).

In relazione alle entrate, va segnalata la sempre maggiore attenzione degli organi amministrativi dell'ente alla riscossione dei canoni demaniali oggetto, negli ultimi anni, di attente analisi e ricognizioni al fine di assicurare una applicazione di valori che sia adeguata agli spazi offerti in concessione.

Sul versante delle spese, la gestione 2005 è stata caratterizzata dai vincoli stringenti in materia di risanamento dei conti pubblici. In particolare, è noto ai più il comma 57 dell'art. 1 della finanziaria 2005 (L. 311 del 30 dicembre 2004) che ha fissato un limite di incremento alle spese degli enti, contenendole al 4,5 per cento delle spese 2003 e consentendo solo di non computare nel calcolo gli oneri per il personale, le partite di giro nonché le spese relative agli interventi attuati per il proseguimento del programma di ammodernamento e riqualificazione delle infrastrutture portuali di cui all'articolo 9 della legge 30 novembre 1998, n. 413.

Per effetto di tali limitazioni, previste sia per la gestione di competenza che per la cassa, le maggiori risorse ottenute, oltre che da una efficace gestione delle entrate correnti, dalla alienazione di beni appartenenti al patrimonio dell'Ente, sono state reinvestite solo in modo parziale. In merito, occorre precisare che la politica di dismissione era stata messa in atto proprio con l'obiettivo di destinare le risorse così acquisite a favore di interventi infrastrutturali più produttivi per la comunità portuale. A complemento di ciò, i limiti previsti nella gestione del bilancio di cassa hanno comportato il differimento dei pagamenti di taluni stati di avanzamento relativi ad interventi già avviati.

Inoltre, il decreto "taglia spese" del 17/10/2005, n. 211 ha disposto, per gli enti, una ulteriore riduzione del 10% delle spese per i consumi intermedi, pur nei limiti delle disponibilità non impegnate. Lo stesso decreto ha prescritto, a differenza delle precedenti manovre di finanza pubblica, il versamento dell'avanzo così ottenuto al bilancio dello Stato attuando in tal modo, un procedimento di devoluzione dalla "periferia" al "centro" a finanziamento delle esigenze di finanza pubblica. Nell'economia del bilancio dell'APG, l'avanzo da trasferire ammonta a circa 1,2 milioni di euro. Per maggiore comprensione del processo in atto, a tale importo va aggiunto l'avanzo vincolato per effetto di analoghe manovre disposte nell'anno 2002, avanzo che per l'APG ammonta a circa 1,7 milioni di euro.

Malgrado le suddette limitazioni, questa Amministrazione è riuscita a far fronte, con proprie risorse, ad anticipazioni di cassa per conto dei Ministeri per circa 4,5 milioni di euro, a saldo di stati di avanzamento di opere finanziate dallo Stato e per effetto di una oculata politica finanziaria, ha sostenuto spese per circa 54,7 milioni di euro realizzando investimenti per 24 milioni di euro, senza operare riduzioni significative sul livello dei servizi erogati alla comunità portuale.

Volendo effettuare una analisi più approfondita sulle tipologie di spesa poste in essere, si possono scomporre le varie componenti del documento finanziario nelle categorie seguenti:

  • Bilancio Corrente, che evidenzia quante entrate siano state destinate all'ordinario funzionamento dell'ente;
  • Bilancio Investimenti, che mette a fuoco quante risorse siano state riservate ad interventi in conto capitale.

Nella tabella che segue si dà conto della composizione delle voci di spesa correnti e per investimenti del bilancio 2005.

 

Bilancio Corrente

 

Bilancio Investimenti

Voci di Spesa

Importi 2005

 

Voci di Spesa

Importi 2005

Personale ed Organi dell'Ente

14.342.181,96

 

Immobilizzazioni, Opere e Lavori autofinanziati

 

Acquisto di beni non durevoli

412.380,60

 

Acquisti di beni durevoli ed immobilizzazioni finanziarie

5.150.985,10

Prestazioni di servizi (utenze, noleggi, manutenzioni ordinarie, vigilanza, pulizia, consulenze, etc)

9.166.158,38

 

Opere di sistemazione rete fognaria portuale

540.000,00

Spese istituzionali (rappresentanza, spese legali)

278.373,01

 

Interventi di ampliamento Magazzino Centro Smistamento

1.800.000,00

Contributi e spese per la promozione del "sistema porto"

627.009,32

 

Rafforzamento Sovrastruttura Diga

1.400.000,00

Altri oneri (Interessi, imposte e tasse, liti, restituzioni e rimborsi, spese per realizzo entrate)

4.619.537,09

 

Interventi di dragaggio

1.705.801,44

DEVOLUZIONE TAGLI DI SPESA

1.156.100,00

 

Realizzazione nuova calata ambito Fincantieri

756.998,36

   

 

Riqualificazione Stazione Marittima Ponte A. Doria

1.047.200,20

Totale Bilancio Corrente

30.601.740,36

 

Manutenzioni Straordinarie

1.803.962,69

 

 

 

Opere e Lavori finanziati

 

 

 

 

Interventi infrastrutturali finanziati dal contributo a compensazione sdemanializzazione aree di Cornigliano

2.940.000,00

 

 

 

Manutenzioni Straordinarie

6.266.037,31

 

 

 

Altre Spese in conto Capitale

 

 

 

TFR

692.864,24

     

Totale Bilancio Investimenti

24.103.849,34

In relazione alle spese di funzionamento, va segnalato come il costo complessivo per il personale si sia mantenuto su livelli sostanzialmente invariati rispetto a quelli del biennio precedente. Tale risultato deriva da una leggera contrazione del personale in organico e da una attenta politica di contenimento delle prestazioni straordinarie, fatti compensati dai previsti adeguamenti contrattuali e dall'appostamento delle risorse necessarie per la chiusura di partire afferenti il contenzioso.

Da ultimo, corre l'obbligo di dire che il lavoro degli uffici interni ha garantito una efficiente gestione e il coordinamento delle attività istituzionali, consentendo, attraverso forme efficaci di collaborazione e assistenza agli organi, di svolgere appieno la missione dell' Ente, conseguendo gli obiettivi strategici definiti nel bilancio di previsione.

 

 

4. OPERE

4.1. PRINCIPALI LAVORI terminati nel corso del 2005

RIPARAZIONI NAVALI

Collaudo e messa in opera delle nuove barche - porta per i bacini n.1-2-3-4-.

PONTE COLOMBO

E' stato inaugurato a metà Dicembre il nuovo assetto di ponte Colombo. La ristrutturazione dell'edificio ex Tirrenia ospita oggi un terminal traghetti destinato alla rotta Genova - Nord Africa e le attività che si trovavano sotto l'impalcato del viadotto Cesare Imperiale prima della sua demolizione. Il terminal ha un sistema di imbarco/sbarco passeggeri costituito da una passerella pedonale (lunghezza 50 mt) di collegamento tra l'edificio e la nuova terrazza di imbarco. La ricostruzione del viadotto più a monte consentirà di avere a disposizione più aree da dedicare al parcheggio per i pullman adibiti servizio croceristi e una nuova viabilità dedicata al nuovo progetto di Ponte Parodi. L'intervento, che è stato eseguito dalla Direzione Tecnica dell'Autorità Portuale di Genova su progetto dell'architetto Bonamico, richiederà un investimento complessivo di 7.400.000 '.

Calata Tripoli

Due nuove scasse a servizio del traffico ro-ro.

Libia Ponente

Adeguamento delle scasse esistenti.

 

4.2. PRINCIPALI LAVORI IN CORSO

Fiera

Ampliamento a mare della darsena nautica. Prima fase (opere foranee per darsena nautica) eseguita per il Salone Nautico di Settembre 2005. Seconda fase (completamento opere forane darsena nautica ed parziale realizzazione darsena tecnica) si conferma per Settembre 2006. Terza fase (completamento darsena tecnica): Giugno 2007.

Porto passeggeri:

Viadotto Cesare Imperiale: lavori per lo spostamento a monte della viabilità in quota. Lavori saranno completati a Dicembre 2007 (parziale utilizzo previsto a Luglio 2006).

Ponte A. Doria, Stazione Marittima: ristrutturazione e ammodernamento Stazione Marittima. Lavori saranno completati a Novembre 2006 (parziale utilizzo previsto a Giugno 2006 per l'ampliamento dell'attuale sala passeggeri e del nuovo corpo a piano calata)

Ponte A. Doria, banchina di ponente: nuovo accosto (280 m. di lunghezza) per navi da crociera e traghetti e piazzale retrostante. Completamento lavori: Aprile 2006.

Porto commerciale

Ponte Caracciolo: ristrutturazione e ammodernamento ex magazzino portuale. Fine lavori: giugno 2006.

San Benigno: ampliamento magazzino portuale CSM. Termine lavori: dicembre 2006.

Diga Duca di Galliera: rafforzamento delle opere di protezione della mantellata a mare in corrispondenza di calata Bettolo. Fine lavori: Giugno 2007.

Ponte Etiopia: lavori di consolidamento statico delle banchine. Termine lavori: Dicembre 2008 (parziale utilizzo: Marzo 2007).

Area ex Multipurpose: riassetto funzionale (varchi, scasse, viabilità e piazzali). Termine lavori: Febbraio 2007 (parziale utilizzo: Maggio 2006).

Canepa Levante: consolidamento banchina e vie di corsa per gru portainer. Termine lavori: Luglio 2006.

Testata Ronco: consolidamento banchina e vie di corsa per gru portainer. Termine lavori: Luglio 2006.

Fincantieri Sestri Ponente: costruzione nuova banchina. Termine lavori: giugno 2008 (parziale utilizzo giugno 2006).

Voltri:

Costruzione VI modulo: fine lavori marzo 2006 (utilizzo significativo da Dicembre 2004).

 

4.3 PRINCIPALI LAVORI PREVISTI

Terminal contenitori di Calata Bettolo: Prima fase (demolizioni, viabilità, viadotti, piano ferroviario): inizio lavori: Giugno 2006; termine: Gennaio 2008. Seconda fase (costruzione darsena oli minerali, banchina, riempimento e dragaggi): gara in corso; inizio lavori: Ottobre 2006; termine: Settembre 2010. L'importo complessivo dell'opera è di 130 milioni di euro.

VI' Bacino di carenaggio. E' in corso elaborazione progetto esecutivo. Intervento articolato in più lotti. Primo lotto (banchina nord): periodo: ottobre 2006/ marzo 2008; Secondo lotto (banchina sud): periodo: maggio 2008/settembre 2010; terzo lotto (platea e impianti) periodo: maggio 2008/settembre 2010; Importo complessivo di 90 milioni di euro.

Riconfigurazione banchina di Ponte Parodi: è in corso la gara d' appalto; durata lavori: luglio 2006/dicembre 2007. Importo complessivo 11 milioni di euro.

Banchinamento specchio acqueo tra i Ponti Ronco e Canepa: è in corso la progettazione esecutiva; durata lavori: ottobre 2006/settembre 2008. Importo complessivo 28 milioni di euro.

Tombamento specchio acqueo Calata Concenter: è in corso la progettazione esecutiva; durata lavori: luglio 2006/giugno 2008. Importo complessivo 14,8 milioni di euro.

Costruzione Capannoni modulari zona Riparazioni Navali (area Ortec) : è stato elaborato il progetto esecutivo; durata lavori: luglio 2006/dicembre 2007. Importo complessivo 10,8 milioni di euro.

 

 

5. CORNIGLIANO

Dopo un lungo processo che ha coinvolto le istituzioni nazionali e locali al fine di definire la vicenda del polo siderurgico di Genova-Cornigliano, in data 11 novembre 2005 le parti hanno siglato l'atto modificativo dell'accordo di programma del 29 novembre 1999.

Per quanto concerne l'Autorità Portuale di Genova vale la pena di ricordare che la definizione e la stipula dell'atto modificativo hanno preso le mosse dalla legge 448/2001 che aveva disposto la sdemanializzazione delle aree sulle quali insisteva lo stabilimento di Genova-Cornigliano e la relativa assegnazione al patrimonio disponibile della Regione Liguria.

Il nuovo assetto previsto dall'atto siglato nel novembre 2005 stabilisce che la porzione di aree a disposizione dell'Autorità Portuale, da destinare a funzioni logistico-portuali, abbia una superficie totale pari a mq 144.100.

Al fine di attuare gli interventi di razionalizzazione previsti le risorse finanziarie complessivamente attivate a favore dell'Autorità Portuale di Genova comprendono:

un finanziamento a carico del Ministero dell'Ambiente, nel limite di dieci milioni di euro, per la realizzazione dello studio e degli interventi necessari per la sistemazione della foce del Polcevera ai fini della tutela idraulica, del mantenimento della profondità dei fondali e della navigabilità portuale;

un finanziamento pari a settanta milioni di euro da erogarsi da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la realizzazione dei programmi di ampliamento e sviluppo delle funzioni logistico-portuali;

un finanziamento pari a 2.940.000 euro per tredici annualità destinato alla realizzazione di investimenti infrastrutturali e quale compensazione degli effetti derivanti dalla sdemanializzazione delle aree di Cornigliano.

Al fine di predisporre il programma di esecuzione delle opere infrastrutturali per lo sviluppo delle funzioni logistico-portuali finanziate attraverso le risorse di cui ai punti precedenti, l'Autorità Portuale, in data 19 dicembre 2005, ha deliberato la stipula di un protocollo di Intesa con le istituzioni locali, finalizzato a definire le principali linee di indirizzo da sviluppare nelle aree di Cornigliano e a quelle facenti parte del sistema logistico portuale.

Parallelamente sono stati avviati contatti con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, anch'essi finalizzati alla stipula di una convenzione avente ad oggetto gli interventi infrastrutturali previsti nel programma e il relativo cronoprogramma.

A questo proposito, nella scheda, vengono sinteticamente illustrati i principali interventi che riguarderanno l'area di Cornigliano e che comprenderanno:

il prolungamento della sopraelevata portuale che consente il collegamento tra le nuova aree ed il bacino portuale di sampierdarena;

la realizzazione di un nuovo sistema di accesso (comprensivo di nuovo varco, aree di sosta per i mezzi sottoposti alle operazioni doganali, ed edifici di servizio);

la realizzazione di un'area da destinare a distripark, suddivisa indicativamente in moduli da circa 10.000 mq ( di cui circa 3.000/5.000 coperti);

la realizzazione di un'area di servizio all'autotrasporto con aree di sosta per i mezzi commerciali.

Infine, per quanto attiene ai profili più specificamente demaniali, Autorità Portuale di Genova ed ILVA S.p.A. hanno pattuito che la concessione derivante dall'Accordo di programma 29 novembre 1999 venga ridotta quantitativamente alla superficie delle banchine nella misura di mq 67.686, e convenuta per la durata di sessanta anni dalla sua formalizzazione.

 

 

6. AGENZIA WATERFRONT E TERRITORIO

L'Agenzia per il Waterfront ed il Territorio è stata istituita dall'Autorità Portuale d'intesa con la Regione Liguria, la Provincia e il Comune di Genova, con delibera del Comitato Portuale nella seduta del 14/7/2004.

Tale struttura organizzativa di supporto tecnico-operativo, sotto la responsabilità del Segretario Generale, nell'ambito dei compiti assegnati e definiti nel protocollo d'intesa, svolge attività finalizzate a:

verificare la compatibilità del disegno complessivo dell'architetto Renzo Piano con i diversi strumenti di pianificazione territoriale, di livello regionale, provinciale e comunale rispetto al Piano Regolatore Portuale

valutare la compatibilità del disegno di Renzo Piano con i programmi ed i progetti di opere ed interventi già approvati o in corso di approvazione

attivare un tavolo di confronto con:

i rappresentanti delle Istituzioni per le verifiche delle linee programmatiche

con le associazioni di categoria degli operatori portuali per la verifica delle esigenze operative e conseguente armonizzazione delle stesse con le linee programmatiche

con il personale competente dell'Autorità Portuale e con l'Ufficio Speciale per l'aggiornamento del Piano Regolatore Portuale per le valutazioni di natura tecnica

con le circoscrizioni, le associazioni e gli enti rappresentativi della cittadinanza per favorire un dialogo costruttivo sui temi oggetto di pianificazione

sviluppare azioni di marketing territoriale, comunicazione e promozione a supporto degli interventi oggetto della pianificazione operativa.

Nel corso del 2005 l'Agenzia ha predisposto ed aggiornato idonea documentazione descrittiva e cartografica allo scopo di consentire all'Autorità Portuale la corretta valutazione delle linee programmatiche rappresentate nell'Affresco e per poter condividere la necessità dei relativi approfondimenti tecnici.

Nell'ambito di alcune sedute del Comitato Portuale sono state, infatti, presentate e discusse linee guida e valutazioni di natura tecnica e conseguenti ipotesi e soluzioni progettuali con riferimento ai diversi ambiti territoriali.

Tale processo di studio e analisi viene sviluppato procedendo dalle aree territoriali di Ponente a quelle di Levante.

Il primo ambito territoriale approfondito riguarda Voltri -ambito VP5 Bis, per il quale si è pervenuti - nello scorso mese di dicembre - all'approvazione da parte del Comitato Portuale della variante al Piano Regolatore Portuale.

Tale variante ha previsto la realizzazione di:

un porticciolo per i pescherecci - specchio acqueo e ambito territoriale di pertinenza;

quattro nuovi accosti da destinarsi alle Autostrade del Mare con spazi di pertinenza;

nuove aree da destinarsi alla cantieristica o ad altre funzioni.

 

 

7. SECURITY/E-PORT

Il progetto E-port è stabilmente in funzione presso il varco di Voltri da ormai 8 mesi. I risultati conseguiti si misurano soprattutto in una intervenuta sensibile contrazione dei tempi di permanenza degli automezzi pesanti all'interno del terminal e in un miglioramento delle generali condizioni di lavoro degli operatori. Ciò vale innanzitutto per i conducenti degli automezzi quale conseguenza della richiamata contrazione dei tempi di permanenza e dell'alleggerimento dalle incombenze connesse alla "manipolazione" della documentazione, sia per gli stessi militi della Guardia di Finanza che in oggi effettuano i controlli di istituto in postazioni " da remoto" innovando sensibilmente la precedente organizzazione.

Gli obiettivi che l'Autorità Portuale si è data con il progetto E-port corrispondono, come noto, ad oggettive esigenze della nostra portualità: fluidificare le uscite dei contenitori dal terminal, limitare la circolazione dei documenti cartacei e migliorare le condizioni di lavoro degli operatori pubblici e privati coinvolti nel processo.

I dati a disposizione evidenziano, a proposito della componente di progetto già operativa, un risultato soddisfacente con l'impegno - d'intesa con lo stesso VTE - ad un costante monitoraggio del sistema, anche al fine di promuovere interventi ulteriormente migliorativi della situazione generale del varco (soprattutto in considerazione delle esigenze di riallineamento organizzativo generale che tale processo sta inducendo).

Anche alla luce dell'esperienza maturata sul campo, è in corso di ultimazione il documento che illustra le linee guida da seguire per l'estensione del sistema sul bacino di Sampierdarena.

Va ricordato che E-port rappresenta la prima esperienza a livello nazionale di sistema di gestione delle attività operative e di controllo con l'utilizzo di strumenti info-telematici. Anche da questo punto di vista, l'intervenuta 'integrazione (attraverso la ricezione in tempo reale dell'avvenuto svincolo delle merci) tra il sistema genovese ed il sistema telematico nazionale delle Dogane, offre elementi di innovazione nelle relazioni tra Amministrazioni certamente importanti anche dal punto di vista delle possibili evoluzioni del rapporto di collaborazione avviato.

 

 

8. SVILUPPO FERROVIARIO

E' stato siglato nel mese di Settembre tra Ferrovie dello Stato spa e Autorità Portuale di Genova un protocollo d'intesa per lo sviluppo ferroviario del porto di Genova. L'accordo impegna i soggetti sottoscrittori all'ottimizzazione ed al pieno utilizzo delle capacità produttive delle linee ferroviarie al servizio del traffico merci da e per il porto di Genova, consentendo un aumento del traffico ferroviario sul traffico portuale complessivo del 15% nel triennio 2005-2007, con una previsione di circa 50 treni al giorno da e per lo scalo genovese.Per raggiungere l'obbiettivo, Trenitalia collaborerà con la società di manovra per assicurare l'efficienza ed efficacia di queste attività nel porto di Genova e si adopererà per far crescere la capacità dei treni, ottimizzandone il carico e la potenza di trazione . La società garantirà inoltre una maggiore flessibilità, sia in termini di programmazione dei treni che di risorse disponibili.

MANOVRE FERROVIARIE

Nel mese di Settembre, il Comitato Portuale ha approvato l'assegnazione del Servizio di Manovre Ferroviarie in ambito portuale all'associazione temporanea di Imprese Serfer Servizi Ferroviari Srl/Consorzio Abaco Srl per un triennio dalla data del provvedimento di concessione.

 

 

9. AMBIENTE

Nell'anno 2005 l'Autorità Portuale ha attenuto, dal RINA, la certificazione UNI EN ISO 14001, con i seguenti obiettivi principali:

  • migliorare l'immagine del Porti di Genova e delle aziende in esso operanti nei confronti della cittadinanza, dell'opinione pubblica in genere e dei mercati internazionali, utilizzando la variabile ambientale come un'opportunità di sviluppo;
  • creazione di un modello di riferimento per le imprese che operano all'interno dell'area portuale;
  • miglioramento nel tempo la qualità del territorio e delle acque portuali.

Il Sistema di Gestione Ambientale consente di:

  • mettere l'Autorità Portuale nelle condizioni di tenere sotto controllo, in condizioni normali, eccezionali ed emergenza gli impatti ambientali diretti ed indiretti correlati alle attività e ai servizi svolti sul territorio sui quali può esercitare un controllo od almeno un'influenza;
  • assicurare che nel processo di gestione ambientale vi sia un forte coinvolgimento delle terze parti interessate (cittadini e loro rappresentanti, imprese e loro rappresentanti, Enti Pubblici, altre Autorità Portuali, etc.);
  • impostare un nuovo metodo di gestire un territorio, basato sul tipo di percorso plan-di-check-review.

Si provveduto inoltre a redigere e divulgare il rapporto ambientale dell'Autorità Portuale.

 

GESTIONE AMBIENTALE

Oltre le normali attività di raccolta dei rifiuti prodotti a terra questa Amministrazione ha dovuto far fronte anche ad attività di bonifiche straordinarie su tutto il territorio portuale.

In particolare sono stati portati a termine i seguenti interventi:

  • Bonifica della area ex Multipurpose (radice Ponte Libia, testata Ponte Canepa, piazzale antistante i gates di Ponte Libia), con rimozione completa dei materiali, di svariata natura, abusivamente depositati;
  • Pulizia e bonifica e diserbo del parco ferroviario portuale;
  • Rimozione e conferimento a centro di smaltimento autorizzato di circa un centinaio di autovetture;
  • Rimozione e smaltimento di rifiuti abbandonati nelle aree demaniali extraportuali di via Lungomare Canepa, via Mura degli Zingari, Voltri e Multedo;
  • Intervento come richiesto da Capitaneria e VTE, di taglio di alberi di alto fusto presso recinzione Terminal;
  • Rimozione e smaltimento di materiali contenenti amianto (Tetti, tamponamenti, serbatoi etc) presenti nel nostro territorio.

 

RIFIUTI PRODOTTI DA NAVE

Attuazione del piano di gestione dei rifiuti prodotti da nave e dei residui di carico, approvato dalla Regione con delibera, da Noi redatto.

Conseguentemente al suddetto si stanno elaborando le tariffe come richiesto dal DL. 182/03

In accordo con l'Utenza Portuale, la Capitaneria di Porto e le società di Servizio.

Come previsto dal DL.182/03 , si è redatto anche l'informativa alle navi e agli utenti portuali.

 

ACQUE

Con la collaborazione della Società SEPG si è provveduto a monitorare di continuo attraverso sonde multiparametriche montate sui mezzi di disinquinamento e pulizia specchi acquei della Soc SEPG le acque sia del porto di Genova e Sampierdarena , sia di Voltri, con la elaborazione e lo studio dei risultati chimico fisici restituiti.

Inoltre si è provveduto a monitorare anche la qualità delle acque portuali attraverso una campagna mensile su circa cento punti distribuiti su tutti i 22 km di sviluppo dell'area portuale di pertinenza di questa Amministrazione.

Tra Ottobre e Novembre si è verificata un'epidemia che ha causato la morte di circa 4500 tonn. di pesci, che sono stati smaltiti presso un impianto di termodistruzione.

 

ARIA

Si è acquisita una stazione mobile per il monitoraggio delle emissioni con conseguente effettuare attività di collaudo e verifica delle procedure di analisi. Quanto sopra in vista anche delle direttive attese dalla Comunità Europea sulle emissioni provenienti da nave.

 

SUOLO

Sondaggi geognostici

Necessarie alla realizzazione delle future opere di ampliamento degli spazi portuali, nonché obbligatorie per legge, sono state effettuate varie campagne di sondaggi geognostici a terra e a mare che hanno permesso di acquisire ulteriori dati conoscitivi circa la natura dei terreni su cui poggeranno i futuri piazzali, banchine, bacini di carenaggio. Questi dati geologici e geotecnica, in possesso dell'Autorità Portuale, rappresentano un patrimonio di conoscenze a cui fanno riferimento Enti esterni al porto, in primo luogo l'Università che richiede spesso collaborazioni per la realizzazione di tesi di laurea ingegneristiche, geologiche, geografiche, biologiche.

Dragaggi e colmate

Con l'ICRAM, l'Arpal e l'Università di Genova, compartimento di Ingegneria Chimica, si è provveduto ad analizzare le caratteristiche dei sedimenti del fondale marino dei bacini del porto Vecchio e di Sampierdarena, necessari per poter procedere all'ottenimento delle autorizzazioni Regionali per il dragaggio e la messa a dimore dei fanghi portuali in cassa di colmata.

Rapporti Istituzionali Europei

Si è consolidata la collaborazione con i maggiori porti europei in ambito ambientale con la Fondazione Ecoports, di cui facciamo parte.Tramite Assopirti abbiamo collaborato alla stesura di documenti e proposte ambientali in ESPO e abbiamo assunto la Vice Presidenza del Comitato Ambiente in AMRIE.

A preso avvio il progetto "Estrus" per il monitoraggio delle acque di prima pioggia e trattamento delle stesse, che ci vede coinvolti con il Comune di Genova, Provincia e Università.

 

 

10. GESTIONE RISORSE UMANE APG

E' indubbio che in un Ente caratterizzato da forte complessità e che opera in settori diversificati le risorse umane costituiscano una leva strategica di successo. La gestione dei compiti assegnati dalla legge 84/94 richiede, infatti, l'apporto di risorse umane capaci di lavorare in team, di interagire con i soggetti pubblici e privati che gravitano nel territorio portuale, oltre che essere competenti, proattive e flessibili.

E' proprio nell'ottica di favorire lo sviluppo delle risorse umane che questa Amministrazione ha inteso avviare, nel corso dell'anno 2005, una verifica del modello organizzativo, attivando confronti e approfondimenti sul funzionamento della struttura amministrativa ed individuando i passi da intraprendere per giungere ad una programmazione coerente dei fabbisogni di personale che, partendo da una ricognizione delle professionalità interne, tenga conto delle funzioni attribuite all'Ente e degli obiettivi indicati dall'Organo di direzione politica.

Dal punto di vista della dinamica delle risorse umane, il 2005 è stato caratterizzato, dunque, da una serie di atti amministrativi volti a condurre a regime l'assetto organizzativo dell'Ente, delineato nella deliberazione del Comitato Portuale del luglio 2004 ed approvato dal competente Ministero. In particolare:

  • con il decreto n. 1703 del 31/12/2004 si è resa esecutiva la citata deliberazione con l'indicazione numerica delle posizioni ripartite in ciascuna categoria funzionale prevista;
  • il successivo ordine di servizio n. 4 del 21/1/2005 ha disposto la copertura delle posizioni dirigenziali previste nella pianta organica;
  • con l'Ordine di Servizio n. 13 del 20 aprile 2005, l'Amministrazione ha allocato, gerarchicamente e funzionalmente, il proprio personale, indicando, per ciascuno dei dipendenti, la collocazione o all'interno della Segreteria Tecnico Operativa o in distacco funzionale presso talune società collegate.

Con l'emanazione dei provvedimenti di cui sopra l'Ente ha, altresì, attribuito a talune unità l'interim di specifiche funzioni non assegnabili ad altro personale a seguito, anche, dei limiti posti dal Ministero alle crescite professionali in occasione dell'approvazione del citato assetto organizzativo.

Dal punto di vista della gestione, in corso d'anno, sono stati mantenuti in essere tre dei quattro contratti di fornitura di manodopera ed è stato attivato un contratto a tempo determinato ad integrazione dei tre già attivi. Sono stati cinque i provvedimenti aventi ad oggetto la mobilità endoaziendale, mentre le collocazioni in quiescenza hanno coinvolto tre unità.

In virtù di quanto sopra, la fotografia della dotazione organica dell'Ente al 31 dicembre 2005, ivi compresi i quattro contratti a tempo determinato cui si è fatto cenno, è riassumibile nella seguente tabella

Dotazione Organica APG

Dirigenti

16

Quadri

62

Impiegati

121

Operai

38

Totale

237

Si riassumono nel seguito le azioni poste in essere per le categorie organiche del personale.

Segretario Generale: con decorrenza 27 ottobre 2005 l'Ente ha provveduto a nominare il responsabile della Segreteria Tecnico Operativa attingendo dal personale già inquadrato, nella dotazione organica con incarico dirigenziale.

Personale Dirigenziale: sul punto, l'Amministrazione, nel corso del 2005, ha provveduto a formalizzare l'assunzione a tempo indeterminato di un dirigente e ad effettuare la verifica periodica dell'inquadramento attribuito ai singoli dirigenti così come previsto dal relativo Regolamento Organico;

Quadri Portuali: Si è provveduto ad una disamina del personale inquadrato in suddetta categoria, analisi che ha portato all'attribuzione di superminimi soppesati sulle mansioni svolte e sugli incarichi ricoperti. Nel periodo è stata altresì nominata, nel rispetto della dotazione organica, una nuova unità di quadro portuale.

Impiegati ed Operai: La categoria è stata interessata, per il personale impiegatizio, da quattro avanzamenti professionali

 

 

10. ALCUNI PROBLEMI RISOLTI NEL 2005

Terminal Multipurpose

Si è completata l'assegnazione delle concessioni relative al ponte Libia, assegnata alla società

Tirrenia e al terminal san Giorgio.

Distripark di Voltri

Assegnata al gruppo Abaco la gestione dei magazzini relativi al distripark di Voltri. Tutto il personale della precedente gestione ha visto salvaguardato il posto di lavoro.

VI Modulo Voltri

E' stato assegnato al Vte il VI modulo completando così la piattaforma di Voltri.

 

 

11. PROMOZIONE E MARKETING

Come per gli anni passati, anche il 2005 è stato caratterizzato da un'intensa attività promozionale, indirizzata al mercato nazionale ed estero, che si è concretizzata attraverso un ormai programma collaudato.

L'Ufficio ha ricevuto numerose delegazioni (specialmente di tipo tecnico) di varie nazionalità, tra le quale meritano un accenno particolare quelle dell'Associazione degli Spedizionieri Svizzeri, di Ekaterinburg (Russia), di Baltimora e di Mobile (USA), di Quinhuangdao e Jangsu (Cina), mentre ha stretto un rapporto di collaborazione attraverso il gemellaggio con il Porto di Quebec (Canada). Ha effettuato inoltre numerose presentazioni del Porto di Genova, prendendo contatto con le realtà operative fuori dell'arco ligure, ha sviluppato i rapporti con l'utenza, nel senso globale del termine, offrendosi quale interlocutore e supporto a terminalisti, spedizionieri, agenti marittimi ed autotrasportatori.

La stretta collaborazione con i Porti di Savona e La Spezia nell'Associazione "Ligurian Ports" è proseguita con la partecipazione alle manifestazioni di seguito riportate:

  • 18 - 19 gennaio Mobility 2005 - Conference Exhibition- Milano
  • 5 - 8 febbraio Food & Beverage Logistic Expo - Rimini
  • 18 febbraio Tecnologie Trasporti su Strada - Parma (seminario)
  • 22 - 24 marzo SITL - Parigi
  • 30 marzo - 2 aprile Progetto Città - Milano
  • 17 - 20 maggio SIL - Barcellona
  • 31 maggio - 3 giugno Transport Logistic - Monaco di Baviera
  • 1 - 3 giugno Intermodal South America - San Paolo Brasile
  • 19 - 23 settembre Italexpolibia - Tripoli
  • 26 - 28 settembre Transport Symposium - Anversa

Queste iniziative hanno riscosso un notevole interesse da parte degli operatori specializzati del settore ed ha consentito di sviluppare rapporti che si sono rivelati particolarmente proficui per il sistema portuale ligure.

 

 

12. CENTRO INTERNAZIONALE STUDI EMIGRAZIONE ITALIANA

Il CISEI (Centro internazionale studi emigrazione italiana), voluto da Autorità Portuale di Genova (capofila del progetto), ha sede a Genova presso lo storico edificio della Commenda di Prè.

Il centro studi, che ha aperto i battenti nel luglio scorso, ha l'ambizione di raccogliere il patrimonio dell'esperienza di emigrazione partita dal porto di Genova.

Tra i primi obiettivi del CISEI la realizzazione di un'ampia biblioteca specializzata e il recupero di quel che resta dei registri di imbarco dal porto di Genova del periodo della migrazione di massa, tassello fondamentale per la ricostruzione dell'epopea migratoria italiana.

Presso il centro studi è oggi possibile consultare una consolle informatica ricca di materiali riguardanti la storia dell'emigrazione e una piccola biblioteca specializzata sul tema.

Il CISEI è aperto il mercoledì pomeriggio dalle ore 15 alle 18.

Negli altri giorni funziona su prenotazione che può essere effettuata ai numeri telefonici + 39 010 2412330 oppure +39 335.8163261 il lunedì dalle ore 14.30 alle ore 15.30. Il centro può essere contattato anche via e-mail all'indirizzo emigrazione@porto.genova.it




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