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3 dicembre 2008 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 00.15 GMT+1



2 ottobre 2006

La Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime d’Europa accusa la Commissione UE di voler affossare le autostrade del mare

CPMR ha espresso preoccupazione per «l’attenzione insufficiente rivolta al trasporto marittimo in una serie di documenti adottati dalle istituzioni comunitarie»

In una lettera inviata al presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, la Conference of Peripheral Maritime Regions of Europe (CPMR) ha espresso preoccupazione per «l’attenzione insufficiente rivolta al trasporto marittimo in una serie di documenti adottati dalle istituzioni comunitarie».

«Ci sembra contraddittorio - ha rilevato il presidente del CPMR e della Regione Toscana, Claudio Martini - che la Commissione dedichi tanta dedizione ed energia alla promozione in Europa dei mari e degli oceani su scala globale e nel contempo trascuri una della politiche settoriali prioritarie in questo campo, quella del trasporto marittimo».

In particolare la CPMR critica il fatto che «in molti documenti sul trasporto pubblicati recentemente dalla Commissione non siano state incluse le autostrade del mare». Nella revisione a medio termine del Libro Bianco sui Trasporti - ha osservato l’organizzazione - le grandi ambizioni del 2001 relative al trasferimento modale dalla strada verso modalità di trasporto meno inquinanti «sono state ridimensionate e il trasporto marittimo non è molto incoraggiato». Inoltre, nella revisione a medio termine del programma per la promozione dello short sea shipping, pubblicata lo scorso 13 luglio (inforMARE del 13 luglio 2006) - ha sottolineato CPMR - viene rilevato come le autostrade del mare siano "quasi o interamente completate". «Tale asserzione - ha commentato Martini - non è accettabile».

La Conference of Peripheral Maritime Regions ha manifestato perplessità anche in merito alla nuova direttiva Eurovignette, in base alla quale l’introduzione di tariffe per l’uso delle infrastrutture stradali contribuirebbe a cofinanziare le autostrade del mare. «Ciò - ha precisato Martini - non è possibile. Di certo l’aumento dei pedaggi che molti Stati membri possono introdurre dovrebbe contribuire a finanziare percorsi stradali alternativi, ma non un’autostrada del mare. Inoltre nel 2008 la Commissione vuole proporre un’estensione della direttiva Eurovignette relativa a modalità di trasporto diverse da quello stradale che rappresenta un’altra fonte di preoccupazione, visto che ciò ridurrebbe i già esigui vantaggi comparativi che il trasporto marittimo ha nei confronti di altre modalità di trasporto»

Infine - secondo CPMR - la proposta della Commissione Europea per emendare il regolamento finanziario relativo alle TEN-T dello scorso 24 maggio alimenta altre preoccupazioni. «Il termine "autostrade del mare" - ha osservato l’organizzazione - non è stato neppure menzionato, mentre i progetti relative a vie d’acqua interne e fluviali sono citati numerose volte».


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