
|

|
|
3 agosto 2007
|
|
- ECG: lo studio
“Mega Trucks versus Rail Freight” manipola i
fatti
-
- «Piaccia o
meno - ha detto il presidente dell'associazione, Frits Mehrtens -
nell'immediato futuro la ferrovia non costituirà la spina
dorsale del trasporto merci europeo
-
- L'European
Car-Transport Group of Interest (ECG), associazione che rappresenta
le imprese europee impegnate nel trasporto e nella logistica a
servizio dell'industria automobilistica, ha respinto le
considerazioni sull'introduzione di camion della lunghezza massima
di 25,25 metri sulle strade europee formulate nei giorni scorsi
dalle associazioni ferroviarie UIC, CER, EIM, UIRR, UNIFE e ERFA
nello studio “Mega Trucks versus Rail Freight?”
(inforMARE del 25 luglio 2007).
-
-
Il presidente dell'ECG, Frits Mehrtens, ha definito tali considerazioni «non
realistiche». «Quello studio - ha osservato - distorce
la realtà, in quanto suggerisce che l'adozione dei cosiddetti
Ecocombies o Mega Trucks rappresenterebbe quasi un atto criminale. È
una vergogna che quando si parla di camion la cui lunghezza massima
è di 25,25 metri lo studio includa immagini di camion lunghi
più di 50 metri che vengono utilizzati in Australia e la cui
introduzione in Europa non è mai stata su nessuna agenda».-
- «ECG - ha
aggiunto Mehrtens - non ha alcunché contro il trasporto
ferroviario merci, anzi. Infatti i membri dell'ECG operano oltre
16.000 carri ferroviari. Ma il “Mega Trucks versus Rail
Freight” manipola i fatti».
-
- «Gli Ecocombies
o i camion-mostro, come sono chiamati nello studio, il cui obiettivo
è di esercitare pressioni sulla Commissione Europea - ha
rilevato ECG - sono lunghi 25,25 metri e sono impiegati comunemente
in Svezia e Finlandia; la loro introduzione è allo studio in
Germania e sono stati sottoposti a test in Olanda. Lo studio
suggerisce che l'adozione degli Ecocombies determinerebbe uno
spostamento modale peggiorando la congestione delle strade. Inoltre
sostiene che camion più pesanti determinerebbero un maggior
uso delle infrastrutture e quindi sarebbero necessari maggiori
investimenti infrastrutturali. Secondo lo studio diminuirebbe anche
il livello di sicurezza sulle strade». «Nessuna di
queste asserzioni - ha sottolineato Mehrtens - è vera o può
essere provata. Vediamo perché».
-
- «“Congestione
e trasferimento modale”: gli Ecocombies - ha spiegato Mehrtens
- non avranno alcun effetto sulla congestione delle strade né
implicheranno alcun trasferimento modale. Infatti ovunque in Europa
il problema vero è la drammatica carenza di autisti di
camion. Il numero degli autisti è in costante declino e,
recentemente, tale diminuzione è stata accentuata
dall'adozione della direttiva europea sull'orario di lavoro. Non ci
potrebbe essere alcun trasferimento modale a detrimento della
ferrovia, in quanto non ci sono conducenti sufficienti anche solo
per guidare l'attuale numero di camion. Se gli Ecocombies venissero
introdotti, non ci sarebbero un maggior numero di camion sulle
strade, piuttosto il contrario. Inoltre la loro introduzione
contribuirebbe solo a mantenere l'attuale livello di trasporto delle
merci via strada. E ciò è necessario per evitare un
rallentamento dell'economia europea.
-
- «“Investimenti
nelle infrastrutture”: test effettuati in molte nazioni - ha
proseguito Mehrtens - dimostrano che gli Ecocombies non hanno alcun
impatto negativo sulle strade. Nonostante il maggior carico, gli
Ecocombies sono equipaggiati con un maggior numero di assi e quindi
il loro peso per asse è uguale o anche minore rispetto a
quello dei camion normali. Deve essere evidenziato che in molti
casi, laddove la dimensione dei carichi prevale sul peso, incluso
nell'industria automobilistica, gli Eurocombies a pieno carico non
raggiungerebbero neppure il peso massimo dei camion attualmente in
uso. Gli Ecocombies non danneggerebbero le infrastrutture».
-
- «“Sicurezza
stradale”: nei posti in cui vengono utilizzati i camion della
lunghezza di 25,25 metri - ha aggiunto - il numero di incidenti
stradali nei quali sono coinvolti i camion lunghi non è
maggiore rispetto a quello delle nazioni in cui la lunghezza massima
dei camion è di 18,75 metri. Inoltre potrebbero essere
introdotti corsi di formazione specifici per gli autisti, come
avviene in Olanda».
-
- «“Ambiente”:
l'introduzione degli Ecocombies - ha precisato ancora Merhtens -
ridurrebbe il consumo di combustibile e quindi diminuirebbe il
livello di emissioni di anidride carbonica. Il loro impiego
contribuirebbe a sostenere gli sforzi dell'Unione Europea per
raggiungere gli obiettivi di emissioni di anidride carbonica».
-
- «Lasciate che
sia chiaro su questo», ha concluso Mehrtens: «ECG
vorrebbe vedere più merci movimentate per via ferroviaria.
D'altra parte è impossibile ignorare i problemi di capacità
di cui soffre la rete ferroviaria europea: piaccia o meno,
nell'immediato futuro la ferrovia non costituirà la spina
dorsale del trasporto merci europeo. E dovrebbe essere chiaro a
chiunque che una singola modalità di trasporto non può
risolvere i problemi di trasporto dell'Europa».
|
|
- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
|