- In crescita l'occupazione nel porto di Napoli
-
- Dal 2001 al 2006 è aumentata del 32%
-
- Negli ultimi anni l'occupazione nel porto di Napoli ha
registrato un sensibile incremento. I dati raccolti con il
monitoraggio svolto annualmente dall'Autorità Portuale
partenopea sul sistema imprenditoriale dello scalo indicano per il
2006 un aumento del 2,1% dei posti di lavoro sul 2005 ed una
crescita del 32% rispetto al 2001. In aumento anche il giro
d'affari, che nel 2006 è cresciuto del 3,4% rispetto all'anno
precedente e del 69% rispetto al 2001.
-
- Nel 2006 l'occupazione complessiva ha raggiunto le 4.866 unità,
mentre il fatturato aggregato ha superato i 677 milioni di euro.
Tale andamento positivo - ha sottolineato oggi l'ente portuale -
rispecchia quello del traffico portuale che, nelle varie tipologie,
ha fatto registrare nello stesso anno percentuali in costante
ascesa.
-
- L'indagine della port authority rileva innanzi tutto che
l'occupazione generata dalle imprese portuali prese in esame si
caratterizza per una prevalenza della fascia d'età compresa
tra i 18 ed i 40 anni, pari al 55%; la fascia tra i 41 ed i 50 anni
ha un'incidenza del 27%.
- La composizione degli addetti nei diversi settori di attività
(turistico, cantieristico e commerciale) per fascia d'età si
presenta, seppure con percentuali lievemente differenti, distribuita
principalmente nelle fasce d'età indicate, mentre gli addetti
tra i 51 e i 60 anni risultano pari all'incirca al 15% e quelli
oltre i 60 anni superano di poco il 3%.
-
- Dall'indagine sulla ripartizione per sesso, si rileva che
perdura una fortissima incidenza dell'occupazione maschile in tutti
i settori di attività. Infatti il tasso di occupazione
femminile, seppure in percentuali diverse nei tre settori, non
supera il 9%. Solo nel turistico l'occupazione femminile è al
12%.
-
- Sotto il profilo contrattuale la grande maggioranza dei
lavoratori (70%) ha un contratto a tempo indeterminato. Il 27% lo ha
a tempo determinato. Infine, assolutamente marginali sono le altre
tipologie: il 2% part-time e l'1% apprendistato, a progetto, ecc.
-
- Osservando i singoli settori di attività emerge una
diversa distribuzione in percentuale dell'inquadramento
contrattuale. In particolare, mentre nel settore commerciale ed in
quello cantieristico la percentuale di lavoratori a tempo
indeterminato raggiunge rispettivamente l'89% e l'80%; nel settore
turistico, a fronte dell'incidenza della stagionalità delle
attività (stabilimenti balneari, ormeggiatori, compagnie di
navigazione e pubblici esercizi), questa tipologia contrattuale
raggiunge appena il 32%, mentre il 64% è rappresentato dal
contratto a tempo determinato.
- C'è, infine, da osservare, per quanto riguarda
l'individuazione del contratto nazionale di lavoro di riferimento
applicato dalle imprese del porto di Napoli, una corrispondenza
delle attività lavorative con il contratto collettivo di
riferimento. In particolare, si rileva che il 38% delle imprese
applica il contratto dei metalmeccanici, il 27% il contratto dei
lavoratori portuali, il 16% il contratto del commercio mentre il 19%
è rappresentato da vari contratti collettivi (edili,
armamento, agenti marittimi, ecc.).
-
- Aggiornamento del monitoraggio delle attività
imprenditoriali del porto di Napoli
Anno 2001-2006-
- L'Ufficio Studi dell'Autorità Portuale di Napoli ha
condotto l'aggiornamento del monitoraggio delle attività
imprenditoriali operanti nello scalo partenopeo reperendo i dati
relativi all'anno 2006.
-
- L'aggiornamento dei dati è avvenuto utilizzando diverse
fonti, anche incrociate, costituite dai bilanci delle società
concessionarie e da questionari predisposti dall'Ufficio Studi e
compilati direttamente dai concessionari.
-
- Quest'anno oltre a richiedere i dati relativi al numero delle
forze lavoro, fatturato ed investimenti si è focalizzata
l'attenzione sulle risorse umane. Al riguardo, si è proceduto
ad uno screening delle unità lavorative sulla base dell'età,
del sesso e della tipologia contrattuale applicata ai lavoratori dei
diversi settori.
- Il reperimento dei dati, pur con le limitazioni legate alla
mancanza di informazioni specifiche, ha portato a risultati
abbastanza soddisfacenti in termini di risposte ottenute e materiale
acquisito (86% del totale).
-
|
Unità lavorative |
|
|
|
2001
|
2002
|
2003
|
2004
|
2005
|
2006
|
% 06 su 05 |
% 06 su 01
|
|
3.678
|
4.216
|
4.536
|
4.599
|
4.765
|
4.866
|
2,1 |
32,3 |
|
Fatturato |
|
|
|
2001
|
2002
|
2003
|
2004
|
2005
|
2006
|
% 06 su 05 |
% 06 su 01
|
|
406.241.139
|
447.523.703
|
507.661.562
|
532.323.088
|
655.290.729
|
677.727.748
|
3,4
|
66,8
|
- I risultati dell'ultima rilevazione, sul campione di
riferimento, mostrano nell'anno 2006 una crescita del sistema
produttivo portuale: le unità lavorative nel 2006 registrano
un incremento del 32% rispetto al 2001; il fatturato
aggregato nel 2006 registra un incremento di circa il 69%
rispetto al 2001
- 1- Indagine sul mercato del lavoro: struttura
dell'occupazione del Porto di Napoli
-
- L'indagine è stata effettuata mediante l'invio alle
imprese concessionarie di un questionario suddiviso in due sezioni:
sezione anagrafica; sezione contrattuale.
-
- In particolare, alle imprese è stato chiesto di
identificare il numero dei lavoratori presenti nell'organico
dell'impresa sulla base:
-
dell'età ( fascia di età: 18-30; 31-40; 41-50; 51-60;
oltre 60 );
-
del sesso;
-
del contratto (a tempo indeterminato; determinato; part-time;
altro);
-
della normativa contrattuale applicata (CCNL dei lavoratori
portuali; CCNL metalmeccanici; CCNL commercio etc.).
- 1.1-Composizione addetti per fascia di età
-
- Dall'indagine relativa all'età dei lavoratori dello scalo
partenopeo si rileva che l'occupazione generata dalle imprese
portuali in esame si caratterizza per una sostanziale prevalenza
delle fasce di età tra i 31 ed i 40 anni, con una incidenza
del 33%, tra i 41 ed i 50 anni, con una incidenza del 27%
e tra 18-30, con una incidenza del 22%.
-
- In particolare, come è possibile osservare dal grafico
che segue, la composizione degli addetti nei settori di attività
del Porto di Napoli per fascia d'età si presenta, seppure con
percentuali lievemente differenti, distribuita principalmente nelle
suindicate fasce d'età, mentre gli addetti tra i 51-60 anni
risultano pari al 16% e quelli oltre i 60 anni raggiungono
appena il 4%.
-
- 1.2 - Composizione addetti per sesso
-
- Dall'indagine sulla composizione dei lavoratori per sesso, si è
rilevata una maggiore incidenza di occupazione maschile in tutti i
settori di attività. Infatti, come è possibile osserva
dal grafico, il tasso di occupazione femminile seppure in
percentuali diverse nei tre settori non supera il 9% mentre
quella maschile raggiunge il 91% .
-
-
- 1.3 - Composizione addetti per tipologia contrattuale
-
- La composizione contrattuale dell'occupazione nel Porto di
Napoli è caratterizzata dal contratto a tempo indeterminato
che rappresenta il 70% dell'occupazione alle dipendenze
mentre il 27% è rappresentata da quello a tempo
determinato ed il 2% e l'1% rispettivamente dal
part-time ed altro (apprendistato, somministrazione, a progetto
etc).
-
- Osservando i singoli settori di attività del Porto di
Napoli emerge una diversa distribuzione in percentuale, in
particolare, come si evince dal grafico che segue, mentre nel
settore commerciale ed in quello cantieristico la percentuale di
lavoratori a tempo indeterminato raggiunge rispettivamente l'89%
e l'80%; nel settore turistico, a fronte dell'incidenza della
stagionalità delle attività ivi presenti (stabilimenti
balneari, ormeggiatori, compagnie di navigazione e pubblici
esercizi), detta tipologia contrattuale raggiunge appena il 32%
mentre il 64% è rappresentato dal contratto a tempo
determinato.
- 1.4 - Normativa contrattuale applicata addetti
- Un ulteriore elemento di approfondimento riguarda
l'individuazione del CCNL di riferimento applicato dalle imprese del
porto di Napoli. Dai risultati di detta indagine emerge la
corrispondenza delle attività lavorative con il contratto
collettivo di riferimento. Come è possibile osservare dal
grafico che segue si rileva che il 38% delle imprese applica
il CCNL metalmeccanici, il 27% il CCNL dei lavoratori
portuali, il 16% il CCNL del commercio mentre il 19% è
rappresentato da vari contratti collettivi (edili, armamento, agenti
marittimi etc).
-
|
|