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5 dicembre 2008 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 13.35 GMT+1



4 aprile 2008

In crescita l'occupazione nel porto di Napoli

Dal 2001 al 2006 è aumentata del 32%

Negli ultimi anni l'occupazione nel porto di Napoli ha registrato un sensibile incremento. I dati raccolti con il monitoraggio svolto annualmente dall'Autorità Portuale partenopea sul sistema imprenditoriale dello scalo indicano per il 2006 un aumento del 2,1% dei posti di lavoro sul 2005 ed una crescita del 32% rispetto al 2001. In aumento anche il giro d'affari, che nel 2006 è cresciuto del 3,4% rispetto all'anno precedente e del 69% rispetto al 2001.

Nel 2006 l'occupazione complessiva ha raggiunto le 4.866 unità, mentre il fatturato aggregato ha superato i 677 milioni di euro. Tale andamento positivo - ha sottolineato oggi l'ente portuale - rispecchia quello del traffico portuale che, nelle varie tipologie, ha fatto registrare nello stesso anno percentuali in costante ascesa.

L'indagine della port authority rileva innanzi tutto che l'occupazione generata dalle imprese portuali prese in esame si caratterizza per una prevalenza della fascia d'età compresa tra i 18 ed i 40 anni, pari al 55%; la fascia tra i 41 ed i 50 anni ha un'incidenza del 27%.

La composizione degli addetti nei diversi settori di attività (turistico, cantieristico e commerciale) per fascia d'età si presenta, seppure con percentuali lievemente differenti, distribuita principalmente nelle fasce d'età indicate, mentre gli addetti tra i 51 e i 60 anni risultano pari all'incirca al 15% e quelli oltre i 60 anni superano di poco il 3%.

Dall'indagine sulla ripartizione per sesso, si rileva che perdura una fortissima incidenza dell'occupazione maschile in tutti i settori di attività. Infatti il tasso di occupazione femminile, seppure in percentuali diverse nei tre settori, non supera il 9%. Solo nel turistico l'occupazione femminile è al 12%.

Sotto il profilo contrattuale la grande maggioranza dei lavoratori (70%) ha un contratto a tempo indeterminato. Il 27% lo ha a tempo determinato. Infine, assolutamente marginali sono le altre tipologie: il 2% part-time e l'1% apprendistato, a progetto, ecc.

Osservando i singoli settori di attività emerge una diversa distribuzione in percentuale dell'inquadramento contrattuale. In particolare, mentre nel settore commerciale ed in quello cantieristico la percentuale di lavoratori a tempo indeterminato raggiunge rispettivamente l'89% e l'80%; nel settore turistico, a fronte dell'incidenza della stagionalità delle attività (stabilimenti balneari, ormeggiatori, compagnie di navigazione e pubblici esercizi), questa tipologia contrattuale raggiunge appena il 32%, mentre il 64% è rappresentato dal contratto a tempo determinato.

C'è, infine, da osservare, per quanto riguarda l'individuazione del contratto nazionale di lavoro di riferimento applicato dalle imprese del porto di Napoli, una corrispondenza delle attività lavorative con il contratto collettivo di riferimento. In particolare, si rileva che il 38% delle imprese applica il contratto dei metalmeccanici, il 27% il contratto dei lavoratori portuali, il 16% il contratto del commercio mentre il 19% è rappresentato da vari contratti collettivi (edili, armamento, agenti marittimi, ecc.).




Aggiornamento del monitoraggio delle attività imprenditoriali del porto di Napoli
Anno 2001-2006

L'Ufficio Studi dell'Autorità Portuale di Napoli ha condotto l'aggiornamento del monitoraggio delle attività imprenditoriali operanti nello scalo partenopeo reperendo i dati relativi all'anno 2006.

L'aggiornamento dei dati è avvenuto utilizzando diverse fonti, anche incrociate, costituite dai bilanci delle società concessionarie e da questionari predisposti dall'Ufficio Studi e compilati direttamente dai concessionari.

Quest'anno oltre a richiedere i dati relativi al numero delle forze lavoro, fatturato ed investimenti si è focalizzata l'attenzione sulle risorse umane. Al riguardo, si è proceduto ad uno screening delle unità lavorative sulla base dell'età, del sesso e della tipologia contrattuale applicata ai lavoratori dei diversi settori.

Il reperimento dei dati, pur con le limitazioni legate alla mancanza di informazioni specifiche, ha portato a risultati abbastanza soddisfacenti in termini di risposte ottenute e materiale acquisito (86% del totale).

Unità lavorative



2001

2002

2003

2004

2005

2006

% 06 su 05

% 06 su 01

3.678

4.216

4.536

4.599

4.765

4.866

2,1

32,3


Fatturato



2001

2002

2003

2004

2005

2006

% 06 su 05

% 06 su 01

406.241.139

447.523.703

507.661.562

532.323.088

655.290.729

677.727.748

3,4

66,8

I risultati dell'ultima rilevazione, sul campione di riferimento, mostrano nell'anno 2006 una crescita del sistema produttivo portuale: le unità lavorative nel 2006 registrano un incremento del 32% rispetto al 2001; il fatturato aggregato nel 2006 registra un incremento di circa il 69% rispetto al 2001


1- Indagine sul mercato del lavoro: struttura dell'occupazione del Porto di Napoli

L'indagine è stata effettuata mediante l'invio alle imprese concessionarie di un questionario suddiviso in due sezioni: sezione anagrafica; sezione contrattuale.

In particolare, alle imprese è stato chiesto di identificare il numero dei lavoratori presenti nell'organico dell'impresa sulla base:
  1. dell'età ( fascia di età: 18-30; 31-40; 41-50; 51-60; oltre 60 );
  2. del sesso;
  3. del contratto (a tempo indeterminato; determinato; part-time; altro);
  4. della normativa contrattuale applicata (CCNL dei lavoratori portuali; CCNL metalmeccanici; CCNL commercio etc.).

1.1-Composizione addetti per fascia di età

Dall'indagine relativa all'età dei lavoratori dello scalo partenopeo si rileva che l'occupazione generata dalle imprese portuali in esame si caratterizza per una sostanziale prevalenza delle fasce di età tra i 31 ed i 40 anni, con una incidenza del 33%, tra i 41 ed i 50 anni, con una incidenza del 27% e tra 18-30, con una incidenza del 22%.


In particolare, come è possibile osservare dal grafico che segue, la composizione degli addetti nei settori di attività del Porto di Napoli per fascia d'età si presenta, seppure con percentuali lievemente differenti, distribuita principalmente nelle suindicate fasce d'età, mentre gli addetti tra i 51-60 anni risultano pari al 16% e quelli oltre i 60 anni raggiungono appena il 4%.




1.2 - Composizione addetti per sesso

Dall'indagine sulla composizione dei lavoratori per sesso, si è rilevata una maggiore incidenza di occupazione maschile in tutti i settori di attività. Infatti, come è possibile osserva dal grafico, il tasso di occupazione femminile seppure in percentuali diverse nei tre settori non supera il 9% mentre quella maschile raggiunge il 91% .




1.3 - Composizione addetti per tipologia contrattuale

La composizione contrattuale dell'occupazione nel Porto di Napoli è caratterizzata dal contratto a tempo indeterminato che rappresenta il 70% dell'occupazione alle dipendenze mentre il 27% è rappresentata da quello a tempo determinato ed il 2% e l'1% rispettivamente dal part-time ed altro (apprendistato, somministrazione, a progetto etc).


Osservando i singoli settori di attività del Porto di Napoli emerge una diversa distribuzione in percentuale, in particolare, come si evince dal grafico che segue, mentre nel settore commerciale ed in quello cantieristico la percentuale di lavoratori a tempo indeterminato raggiunge rispettivamente l'89% e l'80%; nel settore turistico, a fronte dell'incidenza della stagionalità delle attività ivi presenti (stabilimenti balneari, ormeggiatori, compagnie di navigazione e pubblici esercizi), detta tipologia contrattuale raggiunge appena il 32% mentre il 64% è rappresentato dal contratto a tempo determinato.



1.4 - Normativa contrattuale applicata addetti

Un ulteriore elemento di approfondimento riguarda l'individuazione del CCNL di riferimento applicato dalle imprese del porto di Napoli. Dai risultati di detta indagine emerge la corrispondenza delle attività lavorative con il contratto collettivo di riferimento. Come è possibile osservare dal grafico che segue si rileva che il 38% delle imprese applica il CCNL metalmeccanici, il 27% il CCNL dei lavoratori portuali, il 16% il CCNL del commercio mentre il 19% è rappresentato da vari contratti collettivi (edili, armamento, agenti marittimi etc).





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