- Agli arresti domiciliali il presidente dell'Autorità
Portuale di Taranto, Michele Conte
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- Il provvedimento nell'ambito di un'indagine su una discarica
abusiva di fanghi derivanti dal dragaggio dei fondali del porto
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- Il presidente dell'Autorità Portuale di Taranto, Michele
Conte, è stato arrestato ieri dalla Guardia di Finanza con
l'accusa di attività di gestione di rifiuti non autorizzata,
corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio, abuso d'ufficio e
falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti
pubblici. Il provvedimento è stato adottato nell'ambito di
un'indagine sulla realizzazione di una discarica abusiva di fanghi
derivanti dal dragaggio dei fondali del porto. La Guardia di Finanza
ha tratto in arresto anche il vicepresidente di Taranto Container
Terminal (TCT), Giancarlo Russo, e al rappresentante legale della
Sisamtrans International, Massimiliano Paoli. Ai tre sono stati
concessi gli arresti domiciliari.
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- In una lettera indirizzata a Conte i dipendenti dell'Autorità
Portuale hanno espresso la loro solidarietà al presidente
dell'ente e amarezza per il provvedimento.
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