- Costa Crociere contrariata per l'esclusione dal consiglio di
amministrazione di Stazioni Marittime
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- L'assemblea dei soci dell'azienda terminalista genovese si è
riunita oggi
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- Negli ultimi anni il rapporto tra Costa Crociere e il porto di
Genova, città che ospita la sede della compagnia
crocieristica, non è sempre stato idilliaco. Più volte
Costa aveva chiesto maggiori spazi nello scalo e, non avendoli
ottenuti, aveva deciso di insediare un proprio terminal nel vicino
porto di Savona.
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- Ora Costa ha un motivo di protestare nuovamente. Oggi, infatti,
l'assemblea ordinaria dei soci di Stazioni Marittime Spa, la società
fondata nel 1987 per la costruzione e gestione del terminal
passeggeri del porto di Genova, ha provveduto al rinnovo del
consiglio di amministrazione, in cui non figura un rappresentante di
Costa Crociere.
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- Il presidente e amministratore delegato della compagnia
crocieristica, Pier Luigi Foschi, ricordando che la maggioranza
relativa di Stazioni Marittime appartiene all'Autorità
Portuale e al Comune di Genova, ha espresso il proprio rammarico per
l'esclusione dal cda della società terminalista genovese di
Costa Crociere, nonostante - ha sottolineato - fosse stata tra i
soci fondatori.
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