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4 giugno 2008
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- Il Regno Unito vieta l'introduzione dei super-camion sulle
strade britanniche
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- Secondo uno studio del Transport Research Laboratory, il loro
impiego non è praticabile sia in maniera permanente che a
titolo sperimentale
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- Sulla base delle conclusioni dello studio “Longer and/or
Longer and Heavier Goods Vehicles (LHVs) - a study of the likely
effects if permitted in the UK”, che è stato
commissionato dal dipartimento britannico dei Trasporti al Transport
Research Laboratory (TRL), il segretario ai Trasporti, Ruth Kelly,
ha annunciato la decisione di vietare l'introduzione di camion più
lunghi sulle strade britanniche. Lo studio - ha sottolineato il
dipartimento - evidenzia una serie di fattori in base ai quali
l'utilizzo di tali veicoli nel Regno Unito non è praticabile
sia in maniera permanente che a titolo sperimentale.
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Lo studio prende in esame otto differenti scenari rispetto
all'attuale impiego di heavy goods vehicles (HGV) lunghi 18,75 metri
e del peso massimo 44 tonnellate e che ipotizzano un modesto
allungamento dei veicoli fino all'utilizzo di camion di 34 metri e
82 tonnellate (generalmente la definizione corrente di super-camion
è riferita ad una lunghezza di 25,25 metri e ad un peso di 60
tonnellate).-
- Secondo lo studio, l'utilizzo dei mega-Tir potrebbe determinare
un aumento delle emissioni di anidride carbonica a causa del
trasferimento del trasporto delle merci dalla ferrovia alla strada e
potrebbe avere inoltre gravi ripercussioni sulla gestione della rete
stradale, in quanto tali veicoli non possono transitare su numerose
strade, e potrebbe introdurre nuovi fattori di rischio.
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- «Questo studio - ha detto Kelly - dimostra che i
super-camion non sono compatibili con le strade britanniche. Non
solo ci sono evidenti svantaggi dal punto di vista ambientale, ma
tali veicoli sarebbero inadatti per molte arterie e incroci stradali
e, per rendere le infrastrutture in grado di accoglierli, sarebbero
necessari ingenti investimenti». Sussistono anche dubbi - ha
rilevato il dipartimento - sul livello di efficienza con il quale
tali veicoli potrebbero essere impiegati, in particolare nel
reperire carichi di dimensioni sufficienti e tali da rendere i
viaggi di ritorno sostenibili e sul loro impatto
sull'autosufficienza degli attuali servizi ferroviari di trasporto
merci e sul potenziale per la loro futura crescita.
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- Il dipartimento ha comunque precisato che lo studio sottolinea
che potrebbero scaturire benefici dall'autorizzare un modesto
incremento della lunghezza degli attuali autoarticolati e che tale
indicazione sarà presa in considerazione nel contesto della
programmazione strategica del trasporto delle merci.
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