- Il Comitato degli utenti e operatori portuali italiani
esprime soddisfazione per la nuova direttiva sul lavoro portuale
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- «Finalmente - ha detto il presidente Autuori - i porti
italiani potranno far parte di un sistema unico, soggetto alle
stesse regole»
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- Il Comitato Nazionale di Coordinamento degli Utenti e degli
Operatori Portuali ha sottolineato di aver appreso con favore la
notizia dell'intervento del ministro dei Trasporti, Altero Matteoli,
in materia di fornitura di lavoro portuale temporaneo nei porti che
è definito nella direttiva trasmessa mercoledì alle
autorità portuali e marittime italiane (inforMARE
del 24 settembre 2008).
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- «Finalmente - ha dichiarato oggi il presidente del
Comitato, Ferdinando Autuori - i porti italiani potranno far parte
di un sistema unico, soggetto alle stesse regole, omogeneo nei
comportamenti, rispettoso dell'ordinamento nazionale e conforme agli
indirizzi comunitari in tema di libera concorrenza». «La
direttiva del ministro - ha aggiunto - è davvero apprezzabile
non solo in quanto fa finalmente chiarezza sull'assetto del lavoro
portuale e supera la confusione tra modelli organizzativi che si è
venuta creando in questi anni, ma soprattutto in quanto chiude
definitivamente lo spazio alla perdurante commistione, esistente in
molte realtà portuali italiane, tra attività di
libera impresa portuale e fornitura in regime di monopolio di mere
prestazioni di manodopera».
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- «È doveroso ricordare - ha concluso Autuori - che
la netta distinzione tra questi due mercati è stata
ripetutamente richiesta dal Comitato, in linea con la posizione
assunta sull'argomento dalla Commissione UE, a tutela dei principi
in materia di libera concorrenza. Da ieri dunque la portualità
italiana è più europea!»
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