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17 settembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 10:16 GMT+2



16 ottobre 2009

Al porto di Genova occorreranno tre anni per recuperare il terreno perduto

Le previsioni di sviluppo dello scalo nel triennio 2010-2012 secondo Ocean Shipping Consultants

Sovente il lavoro delle società che si occupano di formulare previsioni sull'andamento di un settore di mercato non è agevole, soprattutto quando devono analizzare dati e ipotizzare scenari in un momento di anomalo sviluppo dell'economia come quello attuale. Tuttavia il lavoro svolto dall'inglese Ocean Shipping Consultants (OSG) per conto dell'Autorità Portuale di Genova è stato probabilmente reso meno difficoltoso da due fattori: la fase acuta della grave crisi economica mondiale è iniziata ormai da molti mesi ed è ormai assodato che ci vorranno alcuni anni per recuperare il terreno perduto; inoltre, nell'arco temporale preso in esame dallo studio, le infrastrutture portuali di Genova non subiranno sostanziali modifiche e non verrà alterata la capacità di traffico dello scalo al di là di lievi variazioni (marginali, almeno nel contesto internazionale).

L'analisi previsionale di OSG è stata presentata stamani a Palazzo San Giorgio nel corso della seconda riunione dei cosiddetti “Stati Generali” del porto, alla quale l'Autorità Portuale - come avvenuto la scorsa primavera - ha invitato la comunità portuale ad esaminare il quadro previsionale tratteggiato dall'azienda inglese, aggiornato questa volta con gli ultimi dati disponibili.

In breve, - ha spiegato a riunione conclusa il direttore di OSG, Andrew Penfold - bisognerà attendere il 2012 perché il traffico movimentato dal porto di Genova torni ai livelli del 2007. Tale previsione può essere alterata, anche se non significativamente (almeno in positivo), dallo sfruttamento che si farà del terminal Multipurpose di Sampierdarena, che è oggetto di vicende giudiziarie e di una procedura di riassegnazione dell'area decisa dall'Autorità Portuale, ma soprattutto dai volumi che potranno essere movimentati sul VI modulo del container terminal di Voltri, anch'esso posto in gara dall'ente portuale (inforMARE del 12 settembre 2009).

Solo dopo il 2012 il porto di Genova potrà avere l'opportunità di accrescere la propria quota di mercato, a patto che la sappia afferrare al volo (cioè senza attendere mesi ed anni per assumere decisioni). La finestra per cogliere la crescita - ha ammonito Penfold - è molto stretta.

Si tratta quindi, innanzitutto, di riconquistare le posizioni perdute. «Genova - ha concordato il presidente dell'Autorità Portuale, Luigi Merlo - è cresciuta negli ultimi anni, ma non come gli altri porti», pertanto «non ha mantenuto la propria quota di mercato».

Però, nel frattempo, bisogna pensare anche al futuro. Non tutte le leve d'azione sono in mano a Genova. «Lo sviluppo del porto di Genova - ha confermato Penfold - dipende principalmente dallo sviluppo economico del Nord Italia nei prossimi tre anni». Inoltre - ha aggiunto - c'è l'incognita delle decisioni degli armatori, che possono spostare quote di traffico da uno scalo ad un altro.

In questo contesto, tuttavia, Genova ha qualche margine di manovra. A dire il vero - secondo l'analisi di OSG - fino al 2012 può sfruttare una sola occasione di crescita: quella offerta dal VI modulo di Voltri. «È l'unica possibile deepwater addiction to the regional market», ha rilevato Penfold.

Bruno Bellio




Le previsioni di sviluppo
del porto di Genova
nel triennio 2010-2012

Andrew Penfold
Direttore di Ocean Shipping Consultants
Genova, Ottobre 2009



Cosa è successo? - I




Cosa è successo? - II




Cosa è successo? - III

Genoa Container Volumes 2008-2009
'000TEUs


2008

to 08/09

2009F

2009F/2008






VTE

1009.5

607.4

979.2

-3.0%

SECH

314.5

153.6

204.4

-35.0%

Messina

235.8

146.8

220.2

-6.6%








to 07/09



Genoa Metal

0.4

0.0

0.2

-35.3%

Rebora

118.8

62.6

107.3

-9.7%

Grendi

55.3

25.7

44.1

-20.3%

San Giorgio

32.3

16.8

28.8

-10.8%






Total

1766.6

1012.8

1584.3

-10.3%

Source: Port of Genoa/OSC




Cosa è successo? - IV




Cosa succederà? - I




Cosa succederà? - II

Forecast NW Italian Port Volumes to 2012


2008

2009

2010

2011

2012







GDP Projections

OECD

-1.00

-5.20

0.40

0.90

1.40

IMF

-1.00

-5.20

0.20

0.02

1.35

Economist

-1.00

-5.20

0.70

1.20

1.40

Average

-1.00

-5.20

0.43

0.71

1.38







Italian Import/Export - mTEUs

Low

6.528

5.433

5.503

5.663

5.919

Base

6.528

5.433

5.509

5.513

5.753

High

6.528

5.433

5.556

5.771

6.032







NW Italian Ports - mTEUs

Low

4.044

3.373

3.395

3.397

3.545

Base

4.044

3.373

3.420

3.498

3.654

High

4.044

3.373

3.449

3.583

3.745

Source: Ocean Shipping Consultants Ltd.




Cosa succederà? - III

Forecast Ligurian Port Volumes to 2012


2008

2009

2010

2011

2012







NW Italian Ports - mTEUs

Low

4.044

3.373

3.395

3.397

3.545

Base

4.044

3.373

3.420

3.498

3.654

High

4.044

3.373

3.449

3.583

3.745







Genoa - 2009 market share

Low

1.767

1.584

1.592

1.593

1.663

Base

1.767

1.584

1.604

1.641

1.714

High

1.767

1.584

1.618

1.680

1.756







Genoa - 2004-2008 market share

Low

1.767

1.584

1.554

1.555

1.622

Base

1.767

1.584

1.565

1.601

1.672

High

1.767

1.584

1.579

1.640

1.714

Source: Ocean Shipping Consultants Ltd.




Cosa succederà? - IV




Cosa succederà? - V

  • La crisi economica in atto da determinato un processo di concentrazione della domanda in capo ai maggiori terminai - i terminai secondari (e i relativi porti) sono stati colpiti in misura ancora più severa
  • Genova presenta un hinterland più forte rispetto ai concorrenti con un conseguente mantenimento di una quota di mercato più elevata
  • Dal lato della domanda si manifestano ulteriori incertezze. il processo di consolidamento e riorganizzazione delle linee deve ancora completarsi.
  • La disponibilità di capacità aggiuntiva (VI modulo di Voltri) permetterà una crescita della quota di mercato - ma nel breve termine io sviluppo del traffico dipenderà dalle strategie dei terminai operators
  • La riorganizzazione del terminai “multipurpose” permetterà lo sviluppo di nuova capacità e una possibile crescita della containerizzazione - tutto ciò si configura come una importante occasione di crescita a partire dal 2012

Genova ha una reale opportunità di capitalizzare la sua posizione di mercato nei confronti della concorrenza. La “massa critica” continua a rimanere altamente attrattiva; l’aumento della capacità insieme alla crescita della produttività potranno determinare crescite nella quota di mercato.
Questa opportunità va colta nel breve termine.





OSC - Le previsioni al 2012

Forecast OSC Genoa Port Volumes to 2010


2008

2009

2010

2011

2012







Base Case

1.767

1.584

1.604

1.641

1.714







Voltri VI Scenario I*



0.070

0.140

0.140

Voltri VI Scenario II*



0.050

0.100

0.120







OSC Forecast Scenario I

1.767

1.584

1.674

1.781

1.854

OSC Forecast Scenario II

1.767

1.584

1.654

1.741

1.834

Source: Ocean Shipping Consultants Ltd.




OSC - Le previsioni al 2012




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