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6 novembre 2009
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- Via libera del CIPE agli stanziamenti per opere
infrastrutturali tra cui il Ponte sullo Stretto di Messina e il
Terzo Valico
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- «Quelle approvate - ha ricordato il ministro Matteoli -
sono opere pronte per essere appaltate»
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- Oggi il Comitato Interministeriale per la Programmazione
Economica (CIPE) ha autorizzato una serie di stanziamenti per un
valore complessivo di 8,65 miliardi di euro per la realizzazione di
opere infrastrutturali strategiche, a partire da 1,3 miliardi di
euro per avviare i cantieri per la realizzazione del Ponte sullo
Stretto di Messina.
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- «Si tratta - ha sottolineato il ministro delle
Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, di un'altra tappa
fondamentale dell'azione del governo tesa a far ripartire
l'infrastrutturazione del Paese e per colmare il grave ritardo
accumulato negli anni. Quelle approvate sono opere pronte per essere
appaltate».
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- In particolare, oltre al Ponte sullo Stretto, gli stanziamenti
per le infrastrutture approvati dal CIPE includono la Pedemontana
Lombarca (asse stradale) per 4.166 milioni di euro, l'asse stradale
Lecco-Bergamo per 130.5 milioni di euro, la Metro M4 Milano per 910
milioni di euro, la Metro M5 Milano per 781 milioni di euro, il
Terzo Valico dei Giovi (asse ferroviario Genova-Milano I° Lotto)
per 500 milioni di euro, programma opere minori (prima fase) per 413
milioni di euro, la Tangenziale Napoli-Pozzuoli(asse stradale) per
153 milioni di euro, la torre di controllo dell'Aeroporto di Palermo
per 58 milioni di euro, gli interventi al nodo ferroviario di Bari
per 44 milioni di euro e gli interventi di ripristino degli edifici
pubblici della città dell'Aquila per 200 milioni di euro.
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- Di segno opposto i commenti sull'approvazione dello stanziamento
per la realizzazione del Ponte di Messina giunte dalle due sponde
dello Stretto: per il presidente della Regione Sicilia, Raffaele
Lombardo, si tratta di «un segnale impostante di attenzione ai
problemi della Sicilia e del Mezzogiorno», mentre secondo
l'assessore regionale ai Lavori pubblici della Calabria, Luigi
Incarnato, «il Ponte sullo Stretto non ha copertura
finanziaria e la Regione farà ricorso alla Corte
Costituzionale per assenza della dovuta intesa sulle procedure».
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- In merito all'autorizzazione allo stanziamento per il Terzo
Valico dei Giovi, il presidente della Regione Liguria, Claudio
Burlando, ha confermato il «pieno sostegno della Regione alla
realizzazione del Terzo Valico, e quindi a favore dello
stanziamento, anche se ancora parziale». Positivo il commento
anche del presidente di Confindustria Genova, Giovanni Calvini: «non
posso che esprimere soddisfazione - ha sottolineato - per il via
libera del CIPE al primo lotto del Terzo Valico. L'auspicio è
che l'apertura dei cantieri possa avvenire entro la fine dell'anno.
La realizzazione delle infrastrutture di accesso ai cantieri darà,
da subito, un nuovo slancio alla nostra economia, senza contare i
benefici futuri anche in termini di viabilità cittadina».
Sul finanziamento al Terzo Valico è intervenuto anche
l'assessore calabrese Incarnato, lamentando come «da una
programmazione di circa 13 miliardi», il Sud sia
«completamente tagliato fuori» e come sia in atto «il
tentativo di isolare il Mezzogiorno»: «per la nuova
opera del Terzo Valico dei Giovi, sulla linea Genova-Milano - ha
rilevato Incarnato - sono stati stanziati cinque miliardi di euro. E
questo insinua il sospetto che si voglia tentare di spostare su
Genova i traffici internazionali che oggi sono assorbiti da Gioia
Tauro».
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