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19 novembre 2009
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- L'Antitrust accerta un abuso di posizione dominante da parte
di Cantieri del Mediterraneo
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- La società napoletana è stata condannata a una
sanzione di 285mila euro
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- L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha
reso noto oggi di aver deliberato nella riunione dello scorso 28
ottobre che la società Cantieri del Mediterraneo (CAMED) di
Napoli «ha posto in essere un abuso di posizione dominante nel
mercato della messa a disposizione dei bacini di carenaggio e delle
aree adiacenti strettamente necessarie per le operazioni di
riparazione in bacino nel porto di Napoli». «CAMED, che
grazie a una concessione di durata trentennale rilasciata
dall'Autorità Portuale nel 2004 è concessionaria di
bacini di carenaggio nel porto di Napoli - ha ricordato l'autorità
antitrust - opera anche come impresa di riparazione navale nel
medesimo porto».
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- Secondo l'Autorità Garante della Concorrenza e del
Mercato, che aveva avviato l'istruttoria alla luce di una denuncia
della società La Nuova Meccanica Navale, «CAMED ha
messo in atto una condotta in grado di escludere gli altri
riparatori operanti nello scalo partenopeo dall'accesso al bacino 3,
infrastruttura essenziale e ad oggi non duplicabile. Con i suoi
comportamenti - ha spiegato l'autorità antitrust - la società
ha infatti impedito ai concorrenti di verificare la situazione di
disponibilità dei bacini in tempo utile ad una programmazione
adeguata delle attività ed essenziale per poter competere
efficacemente nell'acquisizione delle commesse».
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- A CAMED è stata comminata una sanzione di 285mila euro e
l'Antitrust ha stabilito che la società napoletana «dovrà
rendere note le informazioni sulla disponibilità dei bacini
relativamente alle prenotazioni anticipate (quelle che si
riferiscono a periodi successivi ai 30 giorni dalla presentazione
della domanda), per permettere ai concorrenti di programmare la loro
attività».
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