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10 dicembre 2009
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- Calvini (Confindustria Genova): no all'esclusione dalla legge
finanziaria delle risorse destinate alla portualità
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- In presenza di risorse scarse - ha rilevato il presidente
degli industriali genovesi - sarebbe opportuno decidere di puntare
definitivamente su pochi porti
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- Il presidente di Confindustria Genova, Giovanni Calvini, ha
espresso preoccupazione per la ventilata esclusione dalla legge
finanziaria delle risorse destinate alla portualità. «Se
venisse confermato il taglio delle risorse promesse in Finanziaria
al comparto marittimo-portuale - ha sottolineato Calvini - si
tratterebbe di una scelta ottusa, perché non terrebbe conto
del valore strategico che hanno alcuni porti nazionali, in
particolare quello di Genova, di cui è nota la centralità
logistica rispetto al sud dell'Europa».
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- «Ci stiamo adoperando tutti - ha ricordato il presidente
degli industriali genovesi - per promuovere il corridoio
Genova-Rotterdam e non è certo tagliando i fondi al porto di
Genova che si potrà realizzare questo progetto. La scelta
risulterebbe ancora più incomprensibile dal momento in cui i
fondi verrebbero destinati a investimenti e non alla copertura di
costi di gestione. In presenza di risorse scarse, sarebbe opportuno
decidere di puntare definitivamente su pochi porti nell'ambito di un
progetto logistico nazionale i cui benefici sarebbero sotto gli
occhi di tutti».
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- «Ci auguriamo - ha concluso Calvini - che il ministro
Matteoli possa trovare consenso all'interno del governo per
reintrodurre gli stanziamenti necessari. Sarebbe inoltre
auspicabile che nella riforma della legge 84/94 si potesse trovare
finalmente spazio per l'autonomia finanziaria delle Autorità
Portuali che eviterebbe di dover dipendere tutte le volte da
decisioni governative e soprattutto premierebbe i porti più
virtuosi».
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