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22 dicembre 2009
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- Costituita la società Retroporto di Alessandria
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- Nel 2010 l'elaborazione del business plan e del progetto
definitivo. L'avvio delle attività nello scalo è
previsto per il 2012 ed entro il 2014 la piena operatività
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- Ieri, con la firma di un'intesa tra Regioni Piemonte e Liguria,
Autorità Portuali di Genova e Savona, SLALA, Province e
Comuni di Genova e Alessandria, Provincia di Savona e FS Logistica,
è stata costituita la società per il retroporto di
Alessandria. L'intesa prevede tempi e modi per l'avvio dell'attività
nel nuovo scalo e gli impegni finanziari in capo ai singoli enti.
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- «Rispetto alle tradizionali iniziative retroportuali - ha
sottolineato la Regione Piemonte - questa di Alessandria si
differenzia per un connotato di primaria importanza: nasce in
un'area di 265mila metri quadrati dove le Ferrovie dello Stato hanno
investito negli anni realizzando il più importante parco
ferroviario del Nord-Ovest. Con questa dote il retroporto si
candida, attraverso la realizzazione di servizi shuttle da e per i
due porti liguri, a diventare effettivamente un'area interna a
servizio di questi scali, una sorta di gigantesco polmone per lo
smistamento rapido delle merci, prevedendo anche i servizi di
controllo doganale e sanitario tipici del porto».
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- L'intesa prevede che la prima fase di interventi, da realizzarsi
entro il prossimo anno, venga dedicata all'elaborazione del business
plan e del progetto definitivo, per poi passare alla realizzazione
dell'infrastruttura e della strada di collegamento tra retroporto e
viabilità esistente. L'avvio delle attività nello
scalo è previsto per il 2012 ed entro il 2014 la piena
operatività. L'investimento pubblico è stimato in 58
milioni di euro da parte delle Autorità Portuali di Genova e
Savona, Regione Piemonte e Comune di Alessandria. Chi gestirà
lo scalo, poi, investirà ulteriori 35 milioni.
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- I volumi movimentabili dal retroporto sono previsti a regime in
circa 340mila container, tutti trasportati su treni navetta: 10mila
treni all'anno, con una riduzione di oltre 300mila autotreni sulla
rete stradale, con effetti positivi sui livelli di traffico,
sicurezza e inquinamento. L'attivazione del sistema porto-retroporto
sarà in grado di generare 350 nuovi posti di lavoro diretti,
favorendo poi un indotto che nell'alessandrino può arrivare a
oltre 10mila nuovi occupati.
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- Il progetto - ha ricordato l'ente regionale piemontese - si
completa e si integra con quello di Rivalta Terminal Europa, che da
gennaio inizierà la propria attività di navette
ferroviarie tra porto e terminal. «Il nuovo retroporto - ha
rilevato l'assessore alle Infrastrutture della Regione Piemonte,
Daniele Borioli - darà corpo e concretezza al disegno di
sviluppo del nostro territorio perché, grazie alla logistica
e alle attività retroportuali, possa guardare oltre la crisi.
Pensiamo anche di poter fare un servizio al Paese partendo da qui.
Grazie al sistema di piattaforme logistiche e alle grandi
infrastrutture che innerveranno questo territorio, saremo in grado
di lanciare la sfida ai porti del Nord Europa. La nuova società,
nella quale entriamo con Finpiemonte Partecipazioni, dovrà
sviluppare la parte propedeutica agli investimenti, che per la
Regione Piemonte ammontano a 29 milioni di euro, di cui 20 sull'hub
e nove milioni sulla strada di collegamento tra la piattaforma e la
viabilità esistente».
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- Presidente della società Retroporto di Alessandria, che è
partecipata da Finpiemonte Partecipazioni, Autorità Portuale
di Genova, Autorità Portuale di Savona, Fondazione SLALA e FS
Logistica, è stato nominato Luigi Merlo, presidente dell'ente
portuale di Genova. «Ho accettato - ha dichiarato Merlo - con
lo spirito di dare corpo al coordinamento unitario tra la portualità
di Genova e Savona e il retroporto di Alessandria, costruendo
concretamente un modello operativo che dovrà trovare un
riscontro anche nel nuovo quadro normativo. Mi metterò
immediatamente al lavoro affinché il progetto possa diventare
realtà quanto prima».
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