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8 febbraio 2010
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- Comune di Porto Torres e Autorità Portuale di Olbia -
Golfo Aranci accusano GNV di non rispettare gli impegni
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- Mura e Piro: siamo pronti a cercare altre compagnie
armatoriali disposte ad inserirsi sulla rotta con la Liguria
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- Sabato scorso il Comune di Porto Torres e l'Autorità
Portuale di Olbia e Golfo Aranci hanno inviato una lettera alla
Grandi Navi Veloci (GNV) nella quale la accusano di aver disatteso
le rassicurazioni espresse dalla stessa compagnia di navigazione
sulla garanzia di effettuare un collegamento costante tra il porto
di Genova e quello di Porto Torres.
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- «Con molto dispiacere - scrivono il sindaco turritano
Luciano Mura e il presidente dell'Autorità Portuale, Paolo
Piro - constatiamo che la nostra isola e, più precisamente,
il territorio del nord ovest, vengono nuovamente penalizzati da
scelte tecniche e aziendali, che si risolvono nella riduzione, ad un
terzo, del numero settimanale delle corse finora attive da e per la
Sardegna. Logiche che, seppur degne di rispetto, non trovano approvazione
da parte di una realtà già di per sé
sofferente».
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- «È cronaca oramai quotidiana - spiegano - l'effetto
della crisi che da quasi due anni sta stringendo l'isola in una
morsa oramai insostenibile. In particolare, a Porto Torres, scalo di
riferimento per la vostra attività, lo smantellamento, lento
ma inesorabile, del polo chimico, sta provocando pensanti
ripercussioni sul sistema occupazionale. Migliaia di lavoratori, da
mesi, non ricevono più uno stipendio. In questo scenario -
contestano Mura e Piro a GNV - la vostra scelta suona come
l'ennesimo duro colpo per una realtà che, malgrado tutto,
tenta di risollevarsi e andare avanti. Sono immaginabili gli effetti
che questo taglio avrà sull'intero sistema economico
portuale, sul quale la comunità portotorrese nutre non poche
speranze di rivalsa. Altrettanto chiari saranno i disservizi ai
passeggeri e alle aziende del sistema logistico, che si appoggiano
alla linea da voi coperta per raggiungere l'altra parte del mare».
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- «Meno collegamenti da Porto Torres - rilevato Mura e Piro
- significa dirottamento di merci e passeggeri su altri porti ed
altre rotte, con inevitabile congestionamento delle strade, perdite
economiche per le aziende ed ulteriori esborsi per i cittadini
tutti. Un effetto a catena che, in maniera determinata e congiunta,
Autorità Portuale e Comune di Porto Torres intendono
scongiurare, chiedendo a codesta società di rivalutare le
scelte poco sopra menzionate e di riportare a tre i collegamenti
settimanali da e per lo scalo turritano».
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- «Contrariamente, proprio per quanto sopra esposto -
concludono Mura e Piro - il Comune ha invitato l'Autorità
Portuale a percorrere la strada della ricerca di altre compagnie
armatoriali disposte ad inserirsi sulla rotta con la Liguria. Una
soluzione che quest'ultimo ente non tarderà a prendere in
considerazione, qualora non si assista, in breve tempo, al
ripristino della situazione ottimale».
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