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26 febbraio 2010
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- La Regione Campania cofinanzierà con 12 milioni di
euro l'acquisto di un nuovo bacino galleggiante per il porto di
Napoli
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- L'Autorità Portuale concorrerà alla spesa con
la stessa somma
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- Nel corso della riunione odierna del Comitato Portuale di Napoli
l'assessore regionale campano ai Trasporti, Ennio Cascetta, ha reso
noto che la Regione ha deciso di stanziare 12 milioni di euro a
favore dell'Autorità Portuale di Napoli per cofinanziare
l'acquisto di un nuovo bacino galleggiante. «La cantieristica
- ha detto Cascetta - è un settore industriale dalle grandi
potenzialità economiche e occupazionali. Per questo abbiamo
deciso di sostenerlo. È importante, però, approvare in
tempi rapidi le modifiche al regolamento di esercizio dei bacini per
assicurare la massima trasparenza all'accesso di tutti i riparatori
navali a quelle infrastrutture». Il presidente dell'Autorità
Portuale, Luciano Dassatti, ha ricordato che, come previsto a suo
tempo dal piano di riordino della cantieristica partenopea, da parte
sua l'ente portuale concorrerà con altri 12 milioni di euro
all'acquisto del nuovo bacino: «stiamo lavorando - ha
precisato - per concludere quanto prima l'operazione, perché,
come ha detto l'assessore Cascetta, si tratta di un settore
strategico, che deve però poter contare sulla disponibilità
di bacini pubblici secondo regole chiare e trasparenti».
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- Per quanto riguarda il regolamento per l'esercizio dei bacini di
carenaggio di proprietà dell'amministrazione, Dassatti ha
riferito al Comitato del procedimento avviato con la massima
partecipazione degli addetti alla cantieristica. Tale partecipazione
- ha comunicato - si concluderà nei prossimi 15-20 giorni,
dopo gli ultimi incontri programmati.
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- Nel corso della riunione il Comitato Portuale ha preso in esame
la variazione al bilancio di previsione 2010 dedicata al protocollo
d'intesa siglato lo scorso 20 gennaio tra Autorità Portuale,
Regione Campania e Interporto di Nola per la creazione di un sistema
logistico integrato fra il porto di Napoli e la struttura
interportuale ( NA.P.L.E.S). L'intesa ha l'obiettivo di introdurre
il concetto di “porto esteso” che si fonda sulla
necessità di concentrare l'utilizzo delle limitate aree
portuali a bordo banchina nelle funzioni specifiche di
movimentazione delle merci allargando l'area di influenza del porto
alle zone interportuali che garantiscono spazi per lo stoccaggio e
la distribuzione e che possono contare su notevoli capacità
di ampliamento. «Quel protocollo - ha sottolineato Dassatti -
determinerà sviluppi significativi per il porto di Napoli,
per la possibilità per gli operatori di disporre di spazi più
ampi e di realizzare più compiutamente l'intermodalità
tra i diversi sistemi di trasporto».
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- Infine il Comitato ha deliberato una nuova tariffa a favore
degli autotrasportatori per l' iscrizione nel registro ex art.68 del
Codice della Navigazione.
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