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2 marzo 2010
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- Federmar Cisal programma quattro giorni di sciopero del
personale navigante ed amministrativo della Tirrenia
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- Il sindacato denuncia «irresponsabilità dal
punto di vista occupazionale» e «l'assenza di qualsiasi
iniziativa da parte del governo»
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- Federmar Cisal, per protesta contro quella che definisce
«irresponsabilità dal punto di vista occupazionale»
nel quadro della procedura di privatizzazione della Tirrenia, ha
programmato quattro giorni di sciopero del personale navigante ed
amministrativo della compagnia. Le date dell'astensione dal lavoro
per 24 ore sono state fissate per il 12 aprile, 3 maggio, 24 maggio
e 15 giugno prossimi.
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- Secondo il sindacato, «è oramai improcrastinabile
che il governo istituisca una cabina di regia presso la presidenza
del Consiglio sul delicato processo di privatizzazione del gruppo
Tirrenia. La disomogeneità nelle procedure avviate - ha
spiegato oggi Federmar Cisal - non garantisce, a nostro avviso, la
giusta salvaguardia dei livelli occupazionali. L'assenza di una
regia centrale fa sì che, come da noi da tempo paventato, si
proceda in maniera diversificata con Toscana, Sardegna: Campania,
che ancora non hanno avviato con le parti sociali alcun confronto
sull'occupazione e con Fintecna dall'altro lato che già sta
provvedendo all'esame delle circa sedici manifestazioni di interesse
pervenute per Tirrenia e Siremar».
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- Per Federmar Cisal questo scenario «vede assente l'attore
principale: il sindacato».
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- Inoltre - secondo Federmar Cisal - «desta ulteriore
preoccupazione la nebulosa solidità finanziaria di alcuni dei
soggetti, che da soli o in cordata, hanno manifestato l'interesse
all'acquisizione delle società regionali e della
Tirrenia/Siremar».
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