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3 marzo 2010
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- Il Comitato Portuale di Gioia Tauro ha approvato
all'unanimità il Piano Regolatore Portuale
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- È un importante traguardo, ha detto il presidente
dell'ente portuale Giovanni Grimaldi. Ci aspettiamo - ha auspicato
Iacono (MCT) - che nascano altre attività e una logistica di
supporto alla nostra attività
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- Oggi il Comitato Portuale di Gioia Tauro ha approvato
all'unanimità il primo Piano Regolatore Portuale dello scalo.
La definizione del documento di pianificazione è iniziata nel
2006 con l'istituzione dell'Ufficio Piano Regolatore Portuale; nel
2007 la società Technital, vincitrice di gara pubblica, ne ha
assunto la direzione dei lavori per avviare lo studio e la redazione
di tutti gli elaborati, che è stata completata il 30
settembre 2008. Da quel giorno è iniziata la fase di
approvazione da parte degli enti locali. In seguito all'odierna
adozione da parte del Comitato Portuale, il Prp passerà al
Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per ottenere il parere e,
dopo la Valutazione d'Impatto Ambientale, la Regione Calabria lo
adotterà con relativo decreto di approvazione.
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- «Oggi - ha sottolineato il presidente dell'Autorità
Portuale di Gioia Tauro, Giovanni Grimaldi - abbiamo raggiunto un
importante traguardo per il quale abbiamo lavorato con costanza e
ferma convinzione. Sono pienamente soddisfatto perché, dopo
un lungo e travagliato percorso, abbiamo realizzato un Piano
Regolatore Portuale che è stato adottato con l'unanimità
dei voti espressi dai membri del Comitato Portuale. Del resto credo
si possa parlare di un fondamentale strumento di pianificazione che
determinerà lo sviluppo del nostro porto e, altresì,
dell'intera Regione Calabria. Allo stesso tempo sono convinto che le
infrastrutture e i servizi previsti al suo interno, siano, senza
dubbio, gli strumenti necessari per garantire la leadership
strategica del nostro porto nel circuito dei traffici internazionali
nel Mediterraneo».
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- L'ente portuale ha infatti evidenziato che, nella redazione del
piano, è stata data particolare attenzione ai servizi che lo
scalo dovrà offrire per mantenere la sua posizione leader nel
circuito dei traffici internazionali. «Si tratta - ha spiegato
l'authority - di una serie di attività e infrastrutture che
dovranno dare supporto allo scalo per continuare ad essere
competitivo rispetto alle offerte di altri scali, come quelli del
Nord Africa, che, in questo periodo, hanno indebolito la sua
leadership nel Mediterraneo».
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- Oggi - ha detto Sergio Laganà, sottosegretario alla
Regione Calabria con delega al Porto di Gioia Tauro - è un
«momento storico che permette il passaggio da una fase
programmatica a quella della realizzazione di un ulteriore sviluppo
del porto a carattere internazionale, che può e deve
rappresentare un'occasione di sviluppo importantissimo e decisivo
per la Regione Calabria. Il Piano Regolatore Portuale - ha aggiunto
- disegna un porto che dialoga con il territorio e con i Comuni che
intorno ad esso gravitano, ma soprattutto che dialoga con l'intera
Calabria. Si tratta di un sinergico rapporto che, grazie all'attuale
programmazione appena adottata, è basato su una serie di
interventi concreti e non soltanto di previsione astratta. Per
questo motivo la Regione Calabria ha favorito le procedure per la
sua redazione e, in questa ultima fase, ha contribuito a sciogliere
alcuni nodi che, per oltre un anno, hanno bloccato la sua adozione.
Oggi il piano è il risultato di un percorso condiviso da
tutti i soggetti che hanno partecipato al suo iter procedurale».
- «Oggi - ha confermato Salvatore La Rocca, già
segretario della Filt Cgil di Gioia Tauro - sono state gettate le
basi per lo sviluppo del porto, dell'area portuale e retro portuale.
Abbiamo pianificato lo sviluppo della nostra portualità nel
medio e lungo termine, che non prevede solo le attività che
oggi abbiamo a disposizione. Sono state, infatti, gettate le basi
per avere un secondo canale che ci permette di prevedere la
polifunzionalità che finora è mancata. È un
momento storico, quindi, perché si tratta del primo Prp del
nostro porto, rispetto al quale ci siamo spesi tanto per poter
ottenere la sua approvazione. L'odierna adozione, ovviamente, è
solo l'inizio di un lungo percorso che speriamo, in futuro, porti
risultati positivi di ricaduta occupazionale oltre che di sviluppo
di tutta l'area. A questo proposito aggiungo d'aver richiesto e
ottenuto la convocazione del Comitato Portuale che, tra dieci giorni
circa, si riunirà per discutere, esclusivamente, della crisi
che ha investito il nostro porto».
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- «È - ha osservato Francesco Reitano, rappresentante
dell'UGL in seno al Comitato Portuale - un ottimo Piano Regolatore
Portuale. Era un tassello che mancava per adempiere e completare le
realtà presenti nell'area. Oggi ci possiamo considerate
tutti, pienamente, soddisfatti per il lavoro svolto con l'importante
contributo di ognuno di noi. Speriamo che in futuro, grazie alle
infrastrutture previste nel Prp, si possano avere concrete
opportunità di lavoro nella Piana e misure forti a
salvaguardia dell'occupazione, e del suo incremento, che è
l'obiettivo delle parti sindacali e delle istituzioni».
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- Positive le valutazioni dei rappresentanti delle imprese.
Vincenzo Iacono, amministratore delegato della Medcenter Container
Terminal (MCT), la società del gruppo Contship Italia che
gestisce il container terminal del porto calabrese, ha rilevato come
l'approvazione rappresenti un'importante pietra miliare; «credo,
comunque - ha aggiunto - che il cammino da fare sia abbastanza
lungo. Ora bisognerà ottenere il parere del Consiglio
Superiore dei Lavori Pubblici. Mi auguro, quindi, che questa seconda
fase si svolga nel più breve tempo possibile in modo da avere
gli strumenti per offrire al porto lo sviluppo che attende. Noi
abbiamo iniziato la nostra avventura e, dopo 15 anni, siamo ancora
da soli. Ci aspettiamo che nascano altre attività e una
logistica di supporto alla nostra attività. Spero, quindi,
che si possa avere uno sviluppo che abbia risvolti positivi in tutta
la Regione e non, esclusivamente, nel porto».
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- Francesco De Bonis, amministratore delegato della ICO BLG
Automobile Logistics Italia, la joint venture BLG-NYK che opera il
terminal per autovetture di Gioia Tauro, ha espresso soddisfazione
per l'adozione del piano che - ha spiegato - «ci consentirà
di affrontare lo sviluppo dello scalo in maniera più serena e
tranquilla. Stiamo vivendo un momento storico per il porto che
ricopre un ruolo importante e centrale per la Regione e non solo.
Qualunque soggetto, infatti, che interagisce con lo scalo non può
che irradiarsi in tutti i contesti regionali e internazionali».
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