- La IATA dimezza la stima delle perdite del trasporto aereo
per il 2010
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- Minori del previsto anche le perdite accumulate nel 2009
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- Il risultato economico di quest'anno delle compagnie aeree sarà
meno pesante rispetto a quanto previsto appena tre mesi fa. Sulla
base dei dati raccolti dalla fine dello scorso anno, che evidenziano
una forte ripresa della domanda proseguita nei primi mesi del 2010,
l'International Air Transport Association (IATA) ha riformulato la
propria previsione per l'esercizio in corso dimezzando le perdite
dell'industria aerea attese per il 2010: secondo l'associazione,
infatti, tali perdite ammonteranno a 2,8 miliardi di dollari e non a
5,6 miliardi di dollari come previsto dalla stessa IATA lo scorso
dicembre.
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- Inoltre l'associazione ritiene che le perdite accumulate nel
2009 dalle compagnie aeree ammontino a 9,4 miliardi di dollari e non
a 11,0 miliardi come quantificato in precedenza.
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- «Quello che stiamo registrando - ha spiegato il direttore
generale e CEO della IATA, Giovanni Bisignani - è un settore
a due velocità. L'Asia e l'America Latina stanno trainando la
ripresa. I mercati internazionali più deboli sono quello del
Nord Atlantico e quello intra-europeo, che sono in costante
contrazione da metà 2008».
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