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9 febbraio 2012 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 14.54 GMT+1



16 marzo 2010

Serie di iniziative per lo sviluppo del sistema idroviario del Nord Italia

Oggi è stato inaugurato il primo servizio fluviale per container

Oggi, in occasione dell'inaugurazione del primo servizio italiano di trasporto fluviale di merce in container, l'Autorità Portuale di Venezia ha evidenziato la necessità di creare un terminal container o un centro di raccolta merci presso il porto fluviale di Mantova-Valdaro nell'ambito delle iniziative per rendere la tratta Venezia-Mantova-Cremona ancora più efficiente ed economicamente conveniente per il trasporto delle merci.

Ciò - ha spiegato l'ente portuale - renderebbe ancor più conveniente il trasporto lungo il fiume Po soprattutto per le imprese dell'area lombarda che avrebbero così a disposizione un servizio regolare di trasporto da/per Mantova verso il resto del mondo sfruttando i collegamenti diretti già attivi dalle banchine veneziane.

Il nuovo servizio fluviale regolare per container (in prospettiva bi-settimanale), che è operato dalla Fluviomar (partecipata dall'Autorità portuale di Venezia con quote di maggioranza e da Multiservice, Fagioli Group, Ferroviaria Servizi, Promologistica, Provincia di Mantova, Pagnan e Cargill), è già attivo dal gennaio 2009 per le merci alla rinfusa (sfarinati granaglie) che da Venezia arrivano a Mantova e Cremona (e viceversa).

Le cinque chiatte a disposizione di Fluviomar sono in grado di trasportare fino a 100mila teu all'anno. Per Venezia - ha sottolineato l'Autorità Portuale - ciò significa mantenere la leadership per numero di container movimentati già detenuta nell'Alto Adriatico.

Tra le iniziative per sviluppare il trasporto per via fluviale, l'ente portuale ha ricordato i recenti accordi con l'Agenzia delle Dogane per velocizzare le procedure di sdoganamento della merce: per i carichi che dal Mediterraneo sono diretti al nord-ovest dell'Italia verrà richiesto di specificare come “final destination” il porto di Mantova e non quello di Venezia così da poter inoltrare senza attesa le merci per via fluviale ed effettuare le procedure doganali, come di norma avviene, al termine del viaggio.

Inoltre è previsto l'inserimento dell'unica via navigabile italiana all'interno del progetto RIS Italia (River Information System), al quale appartengono già le grandi vie europee come il Danubio. Ciò permetterà di migliorare l'efficienza e la sicurezza del trasporto fluviale e il posizionamento competitivo del Po e del Canale Fissero-Tartaro-Canalbianco rispetto ad altri vettori. Il River Information System, finanziato dall'Unione Europea, è il primo sistema di monitoraggio del traffico delle imbarcazioni sulle grandi arterie fluviali. Il progetto prevede il controllo e la gestione automatizzata dei flussi lungo il Danubio e anche lungo l'asta Po ai fini sia della sicurezza della navigazione che delle esigenze amministrative e commerciali. Si potrà così essere in grado di pianificare e visualizzare in tempo reale il traffico, integrare tutti i dati rilevati e fornire informazioni ai naviganti e alla comunità portuale per le opportune pianificazioni. Il RIS Italia comprende 564 chilometri di via commerciale, 21 chiuse, un centro di controllo, 10 stazioni locali e remote dotate di monitor, videoproiettori e sensori di terra e di bordo: un investimento complessivo tra i 16 e i 18 milioni di euro che verrà messo a punto in tre anni.

ITAL-PRO-RA.MAR.
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