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16 luglio 2010
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- Il cluster marittimo italiano sollecita chiarezza nella
normativa sui porti
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- Avviso comune di Angopi, Assorimorchiatori, Confitarma,
Fedarlinea, Fedepiloti, Federagenti e Federimorchiatori
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- In un avviso comune, che pubblichiamo di seguito, le
associazioni del cluster marittimo italiano Angopi,
Assorimorchiatori, Confitarma, Fedarlinea, Fedepiloti, Federagenti e
Federimorchiatori evidenziano l'importanza, nell'ambito
dell'attività parlamentare per la riforma della legge 84/94,
di apportare chiarezza su alcuni elementi della legislazione per i
porti.
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- AVVISO COMUNE
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- Nell'auspicata prospettiva della ripresa dei lavori parlamentari
relativi alla riforma portuale ed ad alcune potenziali incertezze
interpretative emerse in sede giurisprudenziale,
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- le sottoscritte Associazioni:
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- sottolineano l'importanza del controllo e della presenza
delle Autorità centrali nella fase conclusiva dei
procedimenti in materia di disciplina ed organizzazione dei servizi
tecnico-nautici al fine di consentire che la tutela della sicurezza
della navigazione, funzione amministrativa mantenuta in capo allo
Stato, continui ad essere omogeneamente garantita su tutto il
territorio nazionale, evitando che un difforme ed eterogeneo
apprezzamento degli standard di sicurezza, a livello locale, possa
costituire un anomalo strumento di concorrenza tra porti;
- rilevano che le norme vigenti ed i relativi procedimenti
finora adottati garantiscono non solo il ruolo di controllo delle
Autorità centrali ma valorizzano anche la competenza e le
attribuzioni delle Autorità portuali e delle Capitanerie di
porto nelle istruttorie in materia di disciplina, organizzazione e
conseguente tariffazione dei servizi tecnico-nautici, servizi questi
ritenuti dal legislatore di interesse generale in quanto funzionali
alla tutela della sicurezza della navigazione in ambito portuale;
- ribadiscono la piena condivisione delle modalità
istruttorie e decisionali previste nella proposta di modifica
dell'art. 14 della legge n. 84/94 fatta propria da tutte le
componenti politiche nell'ambito della riforma della citata legge.
Modalità che, peraltro, non si discostano da quelle contenute
nell'Accordo interassociativo del 12 aprile 2007 sottoscritto dalle
scriventi;
- evidenziano l'urgenza e la necessità di una
sollecita finalizzazione della citata modifica dell'art. 14 della
legge n. 84/94 al fine di evitare possibili anomale interpretazioni
della normativa vigente in materia di controllo da parte delle
Autorità centrali dei provvedimenti in materia di disciplina,
organizzazione e della conseguente tariffazione dei servizi
tecnico-nautici.
- Roma, 15 luglio 2010
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