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15 marzo 2011
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- Fuochi (Confapi Trasporti): sconcerto per le dichiarazioni di
Matteoli sul trasporto ferroviario merci
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- C'è il rischio di una perdita di competitività
del settore logistico nel suo complesso
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Confapi Trasporti ha manifestato sconcerto per dichiarazioni
circa le difficoltà di recuperare terreno sul fronte del
trasporto ferroviario merci espresse dal ministro delle
Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, nel corso di
un'audizione presso la Commissione Lavori Pubblici, Comunicazioni
del Senato tenutasi mercoledì scorso. Le dichiarazioni del
ministro - ha spiegato il presidente di dell'unione di categoria
delle PMI dei trasporti di Confapi, Riccardo Fuochi - «ci
lasciano oltremodo sconcertati».-
- «La situazione italiana del trasporto ferroviario delle
merci - ha osservato Fuochi - ha già registrato nel biennio
2009-2010 una preoccupante flessione di circa il 38% mentre altri
Paesi europei sono molto attenti e impegnati allo sviluppo del
trasporto ferroviario, basti pensare alla Francia che ha una quota
modale su ferro del 12%, alla Svizzera che conta il 62% e alla
Germania che registra il 17%. Per il 2010 la stragrande maggioranza
dei Paesi europei hanno registrato un significativo recupero sul
2009. Ad esempio la Germania, nel trasporto combinato, evidenzia un
+ 9,1%. L'Italia invece un -6%».
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- «L'Italia - ha proseguito Fuochi - è un Paese che
sempre più necessiterà di un servizio ferroviario
merci adeguato per far fronte, in primis, nei prossimi 15/20 anni al
prevedibile crescente interscambio con il resto dell'Europa. Occorre
infatti tener presente che l'incremento di infrastrutture nell'arco
alpino sarà fatto solo con opere ferroviarie. Il Loetschberg
è già una realtà, entro il 2018 lo saranno il
nuovo Gottardo e il Monteceneri, seguiti poi dal Brennero. Se l'
Italia non saprà attrezzarsi con un servizio adeguato a sud
delle Alpi rischierà di essere emarginata non essendo
possibile rispondere all'incremento di domanda con il solo trasporto
stradale».
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- «Ci auspichiamo - ha concluso il presidente di Confapi
Trasporti - che il governo proceda senza indugio nel valutare le
priorità che il sistema trasportistico italiano, specie per
l'attraversamento alpino, e di conseguenza si impegni nel processo
di liberalizzazione del mercato ferroviario per evitare ulteriori
sottovalutazioni del trasporto ferroviario, con il rischio di
emarginazione rispetto alla modalità stradale e di una
perdita di competitività del settore logistico nel suo
complesso».

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