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16 marzo 2011
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- Stradeblu sospende la linea ro-pax Livorno-Olbia
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- Nonostante il Tar abbia accolto i suoi due ricorsi la
compagnia ferma il servizio in attesa dell'effettivo ripristino
delle condizioni di concorrenza nello scalo sardo
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Nonostante le vittorie sul fronte giudiziale ottenute finora,
Stradeblu (gruppo Corsica Sardinia Ferries) ha deciso di sospendere
la propria linea ro-pax Livorno-Olbia lasciando il porto sardo
almeno fintantoché non saranno effettivamente ripristinate le
condizioni di concorrenza.-
- Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna, con
sentenze dello scorso 10 marzo, ha accolto intanto i due ricorsi
presentati da Stradeblu rispettivamente nei confronti di Moby Spa,
Tirrenia di Navigazione Spa, Snav Aliscafi Spa, Grandi Navi Veloci
Spa, Armamento Sardo Srl e Sat Servizio Ausiliario Traghetti e
Consulting Srl e nei confronti di Moby Spa e Armamento Sardo Srl per
l'annullamento dei provvedimenti dell'Autorità Portuale di
Olbia e Golfo Aranci relativi alla pianificazione degli accosti per
gli anni 2010 e 2009.
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- Dal maggio del 2009 Stradeblu e il suo amministratore Virgilio
Cimaschi si sono opposti all'Autorità Portuale lamentando la
chiusura del porto di Olbia ai servizi di collegamento marittimo con
il porto di Livorno con traghetti passeggeri e merci.
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- Il Tar Sardegna ha osservato che titolare della competenza sugli
accosti all'interno del porto e sui loro orari è la
Capitaneria di Porto e che l'indirizzo formulato nelle linee guida
dell'Autorità Portuale relative alla pianificazione degli
accosti, in cui si afferma il principio della “preferenza”accordata
a quelle compagnie e linee che assicurano un collegamento regolare e
continuo (365 giorni all'anno) da e per il continente nonché
quello della continuità di presenza nel corso degli anni da
parte dell'armamento, tende «a perpetrare una situazione di
privilegio, in contrasto con la necessità di garantire anche
ai nuovi soggetti economici del mercato di cui trattasi la
possibilità di offrire i servizi alle medesime condizioni dei
concorrenti, possibilità evidentemente insita nel principio
di libera concorrenza nel mercato. In tal senso - ha precisato il
tribunale - l'atto di indirizzo si qualifica come barriera
amministrativa allo sviluppo della concorrenza nel mercato».
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- NCTM Studio Legale Associato, che ha patrocinato con il proprio
team dedicato allo shipping guidato dal socio Alberto Rossi
coadiuvato da Sara Dameri tutte le cause instaurate dalla Stradeblu,
ha reso noto che la compagnia ha aperto un ulteriore fronte
giudiziario con la Corte di Appello di Sassari volto a far accertare
la violazione del diritto di concorrenza commesso dal porto di Olbia
nel rifiutare la messa a disposizione, presso l'edificio della
Stazione Marittima, di un locale biglietteria, al pari dei suoi
concorrenti.

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