- L'apertura dei cantieri del Terzo Valico Genova-Milano -
annuncia Luigi Grillo - potrebbe essere imminente
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- La controproposta avanzata dal general contractor Cociv è
ritenuta «molto interessante» dai tecnici di Ferrovie
dello Stato
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Stamani Luigi Grillo (Pdl), presidente della Commissione Lavori
pubblici del Senato, ha annunciato che l'avvio dei lavori per la
realizzazione del Terzo Valico ferroviario Genova-Milano potrebbe
essere imminente. Il senatore ha reso noto che il Consorzio
Collegamenti Integrati Veloci (Cociv) «ha presentato una
controproposta a Ferrovie», precisando che quest'ultima «la
sta esaminando» e che gli organi tecnici dell'azienda
ferroviaria «la giudicano molto interessante».-
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- IL CORSIVO
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- C'erano cose in cui gli indiani d'America non sbagliavano
mai. Tra queste: fare arrivare le mandrie di bisonti nei loro
territori di caccia e far piovere sulle loro terre assolate. Usavano
uno stratagemma infallibile: la danza propiziatoria.
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- Già ai loro tempi il mondo che riteneva di essere
civilizzato non credeva più nell'efficacia di questi riti
pagani. Tuttavia non c'era volta che la danza dei bisonti non
attirasse sterminate distese di bovini e pressoché sempre la
pioggia cadeva a catinelle quando gli indiani la invocavano con il
loro rituale.
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- Forse non si potevano definire civilizzati, ma sicuramente
molti pellerossa erano astuti. Per dimostrare ai membri della tribù
le loro indubbie qualità di sciamani o per dare prova anche
ai coloni bianchi che erano potentissimi medicine men gli
indiani usavano un trucco semplicissimo: non interrompevano le danze
sino all'arrivo dei buffalos o dell'acquazzone.
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- Anche alcuni politici italiani sono tenaci. O forse hanno
studiato storia, usanze e costumi dei nativi americani.
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- B.B.
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- L'avvio dei lavori del primo lotto costruttivo della nuova
tratta ferroviaria ad alta velocità/alta capacità tra
Genova e Milano, che valgono 750 milioni di euro sui sei miliardi
dell'intera opera e che sono stati approvati alla fine dello scorso
anno dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE)
(
del 18 novembre
2010), è infatti bloccato da un disaccordo sui contenziosi in
atto tra il general contractor Cociv, che è partecipato da
Impregilo, Maire Tecnimont, CER, Collegamenti Integrati Veloci e
Società Italiana per Condotte d'Acqua e che deve aprire i
cantieri, e la società Rete Ferroviaria Italiana (RFI) del
gruppo Ferrovie dello Stato .-
- «Per capire l'importanza di questo fatto nuovo» - ha
detto Grillo ricordando che tutte le istituzione sono d'accordo
sull'avvio dell'opera - dobbiamo ricordare che «occorre che le
Ferrovie e la società concessionaria, il Cociv, si accordino
sull'atto integrativo, cioè praticamente il contratto vero e
proprio che attualizza i costi dell'opera e la tempistica, e
definisce anche la materia del contenzioso. In questo senso - ha
spiegato - c'era stato un incaglio e da più di 12 mesi si sta
discutendo. Adesso finalmente, di fronte ad una proposta delle
Ferrovie, il Cociv ha fatto una controproposta e io credo che nel
giro di pochi giorni si arriverà, mi auguro, ad un'intesa. A
quel punto potranno iniziare i lavori. Se sarà accettata
dalle Ferrovie, oppure se sarà necessario fare un altro
incontro per limare ancora le cose che dividono le due controparti,
una volta firmato l'atto integrativo non ci saranno più
ostacoli all'apertura dei cantieri. E siamo pressoché al
traguardo».
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- «Ovviamente - ha concluso Grillo - io molto spesso vengo
tacciato di ottimismo. Sì, io sono per natura ottimista e mi
batto perché le cose vadano nella direzione giusta. Però
dopo avere sofferto per mesi, per anni e aver fatto più di
otto delibere del CIPE, aver difeso con i denti lo stanziamento di
500 milioni inizialmente, che adesso sono diventati 750 milioni,
troverei assurdo che le Ferrovie rifiutino la proposta del Cociv
così come troverei assurdo che il Cociv, che in questo
momento ha bisogno di lavoro perché l'Impregilo - che è
il maggiore azionista - ha bisogno di lavorare in un momento di
crisi come l'attuale, non sia disponibile a realizzare un accordo
che consente di cantierare più di 500 milioni di lavori».
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