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16 maggio 2011
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- Assiscorte denuncia la diminuzione della sicurezza dei
trasporti eccezionali sulle strade
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- Invocate modifiche al nuovo disciplinare del settore
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Assiscorte, l'Associazione Imprese di Assistenza e Scorte a
Trasporto Eccezionale associata alla Confetra, ha lanciato un
allarme per la diminuzione della sicurezza dei trasporti eccezionali
sulle strade determinata dal nuovo disciplinare del settore.-
- Assiscorte, che insieme con altri operatori del comparto è
rappresentativa di oltre l'85% del totale degli addetti al servizio
di scorte tecniche a veicoli e trasporti eccezionali, ha spiegato
che da circa un anno le scorte per i trasporti eccezionali non sono
più di competenza delle forze di polizia, che possono essere
coinvolte solo in caso di chiusura totale delle strade. Negli altri
casi intervengono delle imprese di trasporti autorizzate che hanno
ottenuto l'abilitazione. Secondo l'associazione, a seguito
dell'entrata in vigore in questi giorni della Disciplinare per le
scorte tecniche, i parametri di sicurezza stradale sono messi a dura
prova.
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- In particolare, tra i principali punti critici della modifica al
decreto, Assiscorte ha sottolineato la difficoltà a mantenere
i canoni di sicurezza stradale, considerato che la nuova direttiva
rivede la composizione delle scorte e riduce il numero di
autisti/mezzi impiegati. Inoltre ha evidenziato la mancanza di
controlli da parte della Polstrada/Prefettura, l'inasprimento dei
provvedimenti per la sospensione delle autorizzazioni e sanzioni
pecuniarie e l'obbligo di esame per il rinnovo dell'abilitazione,
invece di prevedere corsi di formazione.
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- In una lettera inviata al ministro dell'Interno, Roberto Maroni,
e al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli,
Assiscorte ha chiesto di prevedere sempre un autista (o un secondo
abilitato) come composizione minima per le scorte ai trasporti
eccezionali, di prevedere un database di imprese autorizzate e degli
abilitati per permettere alla Polstrada controlli in tempo reale, di
rivedere completamente le sanzioni previste che - secondo
l'associazione - sono al limite dell'incostituzionalità e di
introdurre un corso di formazione con obbligo di frequenza.
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- Assiscorte ha ricordato che anche la Confetra (Confederazione
Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica), a nome delle
associazioni interessate, aveva chiesto disposizioni sul
disciplinare più restrittive che tenessero conto della realtà
operativa e della garanzia della sicurezza stradale.

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