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19 maggio 2011
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- ESPO ed EFIP auspicano la creazione di una unica rete
ferroviaria europea
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- Le due associazioni dei porti europei hanno presentato un
position paper congiunto
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L'associazione dei porti marittimi europei ESPO e l'associazione
degli inland port europei EFIP hanno presentato un position paper
congiunto, che pubblichiamo nella rubrica
“Forum dello Shipping e della Logistica”, nel quale evidenziano i
principali elementi di criticità nel funzionamento della rete
ferroviaria europea dal punto di vista dei porti marittimi e
interni.-
- Presentando il documento, European Sea Ports Organisation ed
European Federation of Inland Ports hanno sottolineato che i porti
ritengono assolutamente urgente la realizzazione di una unica rete
ferroviaria europea, un network ferroviario senza barriere di tipo
legale, tecnico e politico che - hanno spiegato due associazioni -
rappresenta il miglior modo per garantire un uso efficiente
dell'attuale capacità di trasporto ferroviario.
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- ESPO ed EFIP hanno deciso di chiarire l'opinione dei porti nel
momento in cui in sede politica la proposta di revisione del primo
pacchetto ferroviario è in cima all'agenda sia del Parlamento
che del Consiglio dell'UE. Le due associazioni hanno confermato il
loro pieno sostegno a tale proposta e al suo sviluppo.
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- ESPO ed EFIP hanno evidenziato le principali criticità
che - secondo i porti - ostacolano il funzionamento del trasporto
ferroviario europeo, tra cui l'attenzione rivolta in sede nazionale
al sistema ferroviario, la carenza di investimenti in infrastrutture
ferroviarie orientati dalla domanda, il trattamento preferenziale
accordato alle società ferroviarie storiche, i regimi
tariffari poco trasparenti ed equi, lo scarso livello di
affidabilità dei treni merci non pre-programmati e
l'inadeguatezza delle infrastrutture e del materiale di collegamento
con le aree portuali. «Per ovviare a queste criticità -
ha osservato il segretario generale di ESPO, Patrick Verhoeven - noi
sosteniamo la proposta della Commissione Europea volta a
semplificare l'attuale quadro normativo dell'UE per le ferrovie. Un
vero e proprio approccio europeo consentirà di evitare
interpretazioni differenti da parte degli Stati membri e limiterà
il rischio di avere nuove barriere».
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- «I collegamenti ferroviari da e per le aree portuali - ha
sottolineato il direttore dell'EFIP, Isabelle Ryckbost - dovrebbero
essere ottimizzati con l'obiettivo di garantire a tutte le società
ferroviarie un accesso non discriminatorio alle aree portuali. Il
miglioramento di questi collegamenti costituisce un importante
elemento nel completamento della rete TEN-T».
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- In attesa di raggiungere la piena interoperabilità del
sistema ferroviario europeo, EFIP ed ESPO hanno sottolineato la
necessità di giungere ad un pragmatico riconoscimento
transazionale delle norme operative a livello locale al fine di
migliorare i collegamenti ferroviari tra nazioni confinanti. Inoltre
le due associazioni ritengono che sia necessario evitare di
sostituire le barriere nazionali con “barriere di corridoio”:
il concetto di corridoio - hanno spiegato - dovrebbe essere
considerato quale passo verso una vera politica ferroviaria europea
e verso una vera rete ferroviaria europea.

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