
|

|
|
17 giugno 2011
|
|
- Nell'accordo governo-Regione Veneto anche il terminal
portuale offshore di Venezia
-
- La Regione Friuli Venezia Giulia chiede all'esecutivo
risposte sul progetto portuale di Unicredit
-
Ieri a Roma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi,
l'assessore alle Politiche della mobilità della Regione
Veneto, Renato Chisso, in rappresentanza del presidente Luca Zaia, i
ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli,
dell'Ambiente e della tutela del territorio, Stefania Prestigiacomo,
e dei Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, hanno sottoscritto
l'ottavo atto aggiuntivo all'accordo quadro governo-Regione Veneto
sulle opere strategiche.-
- Il documento include tra le principali opere infrastrutturali
l'alta capacità ferroviaria e il Mose nonché
interventi di nuovo inserimento come il progetto del terminal
offshore del porto di Venezia e la logistica di riconversione di
aree industriali di Marghera anche con funzioni di porto
fluviomarittimo, il completamento della Nogara Mare a ovest fino
all'A22 Modena-Brennero, il parco ferroviario e il potenziamento dei
collegamenti stradali e ferroviari con il porto di Venezia, il
terminal delle Autostrade del Mare, il terzo stralcio del SFMR
(Conegliano-Belluno e Monselice-Rovigo), opere complementari alla
Pedemontana, la tangenziale di Treviso, la Tangenziale Nord Est di
Vicenza e la Tangenziale Nord di Verona con il tunnel delle
Torricelle.
-
- Il documento elenca le opere per le quali l'interesse regionale
è concorrente con il preminente interesse nazionale e che
pertanto rientrano nella Legge Obiettivo e individua le priorità
alle quali destinare concretamente le risorse pubbliche disponibili
o che si renderanno disponibili. Le opere cui destinare
prioritariamente le risorse pubbliche sono: alta capacità
ferroviaria (tratta Brescia-Verona e Verona-Padova); prosecuzione
del sistema Mose compresa la diga foranea per la nuova piattaforma
portuale d'altura offshore al largo della bocca di Malamocco;
Sistema Ferroviario Metropolitano Veneto - seconda fase tratte
Vicenza-Castelfranco, Treviso-Conegliano, Quarto
d'Altino-Portogruaro, Padova-Monselice; Sistema Ferroviario
Metropolitano Veneto - terza fase tratte Conegliano-Belluno e
Monselice-Rovigo; potenziamento dei collegamenti stradali del porto
commerciale di Venezia con la viabilità primaria ed il
sistema autostradale; collegamenti fra la Superstrada a pedaggio
Pedemontana Veneta e la viabilità ordinaria nelle province di
Treviso, Vicenza e Padova; potenziamento e ammodernamento del nodo
ferroviario e logistico di Verona; Tangenziale di Treviso; Strada
Mediana di collegamento in provincia di Verona.
-
- Ieri il governo ha sottoscritto anche con le Regioni Lazio,
Puglia e Toscana analoghi accordi, che sono previsti dalla Legge
Obiettivo per le opere pubbliche e nei quali sono indicati tutti gli
interventi infrastrutturali che si intendono realizzare seguendo una
logica di priorità coerente con quanto previsto nel Documento
di Economia e Finanza.
-
- Oggi intanto, in occasione del convegno dedicato alla
presentazione del Piano nazionale della logistica 2011-2020 tenutosi
alla Camera di Commercio di Trieste, la Regione Friuli Venezia
Giulia ha chiesto al governo risposte sul progetto Unicredit per la
realizzazione di nuove opere portuali a Monfalcone e Trieste. «Ho
ricordato al governo, oggi rappresentato a Trieste dal
sottosegretario Giachino - ha spiegato l'assessore regionale alle
Infrastrutture, Riccardo Riccardi - l'esigenza che vengano al più
presto definite le condizioni che permettano la partecipazione del
capitale privato al programma in project financing per la
realizzazione del nuovo porto di Monfalcone e, successivamente, di
nuove opere nello scalo di Trieste».
-
- Confermando l'invito allo Stato di dare il via libera, in
termini di strumenti normativi, al progetto di Unicredit Logistics,
inoltre l'assessore Riccardi ha ricordato che «essendo
comunque il porto di Monfalcone nelle competenze della Regione, il
governo del Friuli Venezia Giulia, nell'ambito di un rapporto
condiviso con lo Stato, è pronto ad assumersi le proprie
responsabilità per chiudere finalmente questa partita e far
partire i lavori».
-
- Riccardi ha precisato che la Regione intende esercitare ruolo e
competenze statutarie: «abbiamo atteso tanto - ha ribadito
l'assessore - ed è venuto il momento di decidere in modo
definitivo per costruire in regione quella piattaforma logistica a
cui, di fatto, almeno negli ultimi dieci anni non abbiamo mai dato
sostanza. In questa maniera - ha concluso - potremo realmente
collocarci nel cuore del sistema logistico europeo, evitando di
ritrovarsi di qui a poco in quella che potremmo definire come una
marginalità integrata».

|
|
- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
|