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23 giugno 2011
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- Il Comitato Portuale di Napoli ha approvato il Piano
Operativo Triennale 2011-2013
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- Il documento sottolinea l'urgenza di attivare meccanismi di
regolazione che garantiscano un accesso equo e competitivo alle
strutture della cantieristica
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Stamani il Comitato Portuale di Napoli ha approvato il Piano
Operativo Triennale 2011-2013 che conferma le direttrici di sviluppo
già individuate nel precedente documento di programmazione
con particolare riferimento alla realizzazione del Terminal di
Levante per l'ammodernamento infrastrutturale del settore,
all'escavo dei fondali, a nuovi collegamenti viari e ferroviari e
all'individuazione di aree esterne al porto per lo stoccaggio dei
container.-
- Per quanto attiene alla cantieristica il POT sottolinea
l'urgenza di attivare meccanismi di regolazione che garantiscano un
accesso equo e competitivo alle strutture affidate al sistema
pubblico, prevedendo l' introduzione di organi di valutazione della
produttività dei singoli concessionari.
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- Per le autostrade del mare precisa che, in ragione dell'aumento
dei traffici, occorre recuperare ulteriori spazi portuali previa
delocalizzazione di attività che possano essere svolte in
altri porti limitrofi. Analoga previsione è indicata per
quanto attiene all'individuazione di banchina e/o darsena per i
servizi portuali.
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- Un capitolo è inoltre dedicato al porto di Castellammare
di Stabia indicando tra le priorità la redazione, d'intesa
con il Comune, di un nuovo piano regolatore portuale. L'obiettivo è
«far divenire il porto di Castellammare di Stabia una sede
stabile per il traffico crocieristico e sede effettiva dei
collegamenti delle linee del mare da e per il Mediterraneo».
- «Le scelte indicate nel piano - ha spiegato il presidente
dell'Autorità Portuale di Napoli, Luciano Dassatti - sono il
frutto, anche, di un confronto con le istituzioni locali, con le
categorie imprenditoriali e sindacali coinvolte. Le scelte tengono
poi conto dello scenario che emerge dal posizionamento strategico
del porto di Napoli. L'Autorità Portuale ha in tal senso
chiaro l'obiettivo di cogliere le opportunità che gli scenari
internazionali offrono, sfruttando appieno le potenzialità
esistenti dello scalo e realizzando soluzioni infrastrutturali
nell'ottica di un sistema logistico efficiente».
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- Il Comitato Portule ha poi approvato il mantenimento della
partecipazione dell'Autorità Portuale di Napoli (25%) nella
società SEPN (servizi ecologici portuali).
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- Infine è stata affrontata la problematica Ferport, la
società per le manovre ferroviarie attualmente in
liquidazione. Si è deciso di dare mandato al presidente
Dassatti di cercare ogni soluzione al fine di garantire la
continuazione dell'attività d'impresa, salvaguardando la
forza lavoro impiegata, supportando l'attività del
liquidatore in modo da metterlo in condizione di tornare alla piena
operatività.

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