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8 luglio 2011
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- Il Far West dei porti italiani
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- Mercoledì a Roma sarà presentata la ricerca di
Isfort e dei sindacati su “Il futuro dei porti e del lavoro
portuale”
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Mercoledì prossimo a Roma, presso la Sala della
Biblioteca del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro
(CNEL), si terrà l'ottavo incontro dell'Osservatorio
Nazionale dei Trasporti Merci e la Logistica. Nel corso della
mattinata sarà presentata la ricerca “Il futuro dei
porti e del lavoro portuale” promossa da Isfort (Istituto
Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti), cui partecipano
i sindacati di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, che è
frutto di indagini condotte in alcuni porti italiani in merito al
lavoro portuale e alle prospettive della portualità
nazionale.-
- Si tratta di un esame accurato dei meccanismi di funzionamento
di alcuni dei maggiori porti italiani effettuato in un momento in
cui il sistema portuale italiano vive una fase complessa aggravata
dalle conseguenze della crisi economica mondiale. Le conseguenze
negative sui traffici e ancor più sull'occupazione - osserva
Isfort - sono sempre più preoccupanti: il destino di Gioia
Tauro che coinvolge oltre 400 addetti e quello di altri importanti
approdi italiani da Trieste a Genova, da Napoli a Livorno, da La
Spezia a Bari, desta sempre maggiore preoccupazione. L'indagine ha
preso in esame la situazione dei porti di Ravenna, Trieste, Genova,
Napoli e Gioia Tauro. Ne emerge - spiega Isfort - una sorta di Far
West, un quadro complesso tanto più necessario ed incisivo
per adottare soluzioni convincenti alla vigilia di quella riforma
portuale che sembra essersi arenata nelle aule parlamentari.
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- Flessibilità e dignità del lavoro, sicurezza e
produttività del ciclo portuale, ridimensionamento degli
addetti al lavoro portuale e crescita deregolamentata di figure
professionali precarie nelle piattaforme logistiche dell'entroterra
- sottolinea Isfort - tratteggiano uno scenario denso di criticità
e foriero di forti tensioni sociali ed economiche che rischiano di
minare la già precaria efficienza del sistema logistico
italiano, aggravando gli oneri sociali ed industriali. Questi temi
saranno al centro della tavola rotonda che si terrà nel corso
dell'incontro.
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- Programma
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ore 9.00 |
Registrazione partecipanti |
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9.30 |
Apertura dei lavori |
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Saluto di un rappresentante del CNEL |
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Aleramo Ceva Grimaldi (Presidente
della Fondazione BNC) |
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10.00 |
Presentazione dell'indagine |
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FAR WEST ITALIA: Genova, Trieste, Napoli,
Ravenna e Gioia Tauro cinque modi diversi di intendere il
porto (Andrea Appetecchia, Dania De Ascentiis e Flaviana
Pessina, ISFORT) |
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10.40 |
Tavola Rotonda |
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“Il futuro dei porti e del
lavoro Portuale” |
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Modera: Carlo Carminucci (Direttore
ISFORT) |
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Intervengono: |
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Luigi Robba (Segretario
Generale Assiterminal) |
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Francesco Nerli (Presidente Assoporti) |
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Nereo Marcucci (Presidente
Assologistica) |
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Tiziano Treu (Vice Presidente
Commissione Lavoro del Senato) |
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Franco Nasso (Segretario
generale Filt CGIL) |
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Giovanni Luciano (Segretario
generale Fit CISL) |
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Claudio Tarlazzi (Segretario
generale aggiunto UILtrasporti) |
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Rappresentanti della Commissione
Trasporti del Senato e della Camera dei Deputati |
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Cosimo Caliendo (Direttore
generale Porti, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) |
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13.00 |
Conclusioni |
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Claudio Claudiani (Presidente
ISFORT) |
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