- Siglato il contratto che assegna il 60% di Trieste Terminal
Passeggeri alla cordata guidata da Unicredit e Costa Crociere
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- La quota è stata ceduta dall'Autorità Portuale
di Trieste, che mantiene il restante 40% del capitale della società
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Oggi è stato siglato il contratto per la cessione da
parte dell'Autorità Portuale di Trieste del 60% del capitale
sociale della Trieste Terminal Passeggeri Spa (TTP) alla Trieste
Adriatic Maritime Initiatives Srl (TAMI), società costituita
ad hoc da Unicredit (31%), Costa Crociere (29%), Giuliana Bunkeraggi
(15%), Reguardia (15%) ed Assicurazioni Generali (10%) per
partecipare alla gara indetta dall'ente portuale per la vendita
della quota. All'Autorità Portuale rimane il restante 40% del
capitale di TTP, società che l'ente ha costituito l'11 aprile
2007 quale unico azionista per affidarle la gestione delle
operazioni di sbarco e imbarco delle navi passeggeri nel porto di
Trieste e delle attività connesse.-
- In una nota l'Autorità Portuale, TAMI e TTP hanno
spiegato che «il piano industriale presentato da TAMI in corso
di gara presuppone un forte rilancio di due core- business
fondamentali: quello crocieristico e quello comunemente identificato
come industria degli eventi (MICE). Per quanto riguarda il primo,
l'obiettivo è la creazione di un hub turistico per lo
sviluppo del mercato crocieristico dell'Europa centrale e orientale.
Per quanto riguarda il secondo, si lavora nella prospettiva di una
forte implementazione dell'attività congressuale e di eventi
culturali, con un particolare focus su quelli vocati al mare e alle
eccellenze del territorio, identificando Stazione Marittima e Molo
Quarto quali parti di un progetto complessivo di riqualificazione
del waterfront cittadino».
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- «Per il rilancio di TTP - prosegue la nota - si punterà
da un lato all'internazionalizzazione delle attività, con un
particolare ma non esclusivo interesse verso i mercati confinanti,
dall'altro a rendere maggiormente attrattivo il territorio con
azioni mirate alla promozione dell'immagine di Trieste, quale
approdo caratterizzato da una buona offerta di itinerari turistici,
culturali, naturalistici ed enogastronomici».
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- L'Autorità Portuale ha precisato che accompagnerà
questo percorso con una serie di interventi infrastrutturali che
troveranno sostegno economico finanziario anche nell'ambito delle
proposte di Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile (PISUS).
L'ente portuale ha ricordato che, in tale contesto, ha presentato al
Comune di Trieste tre idee progettuali legate all'attività
crocieristica e congressuale e relative alla riqualificazione urbana
delle aree demaniali marittime delle Rive di Trieste finalizzata al
ripristino della passeggiata a mare nel tratto compreso tra la
Capitaneria di Porto e il molo Sartorio, al restauro degli
Scalandroni sul molo Bersaglieri volto al recupero storico
monumentale, ma anche funzionale, delle passerelle già
destinate allo sbarco dei passeggeri dalle navi da crociera e
all'elettrificazione del molo Bersaglieri per garantire
l'alimentazione elettrica da terra delle navi da crociera (cold
ironing) sulla falsariga di quanto è già avvenuto nei
principali porti europei. Inoltre l'Autorità Portuale ha
ricordato di essere intervenuta nei confronti della società
esecutrice dei lavori di riconversione del Magazzino 42 in Stazione
Marittima, affinché gli stessi siano ultimati entro la
primavera 2012, in modo da consentire l'utilizzo della struttura per
la prossima stagione crocieristica
(
del 7 ottobre
2011).
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