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26 gennaio 2012
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- Nel 2011 l'operatore intermodale Alpe Adria ha trasportato
volumi di carico pari ad oltre 211.000 container (+17%)
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- Incontro tra Antonio Gurrieri, amministratore delegato
dell'azienda, e Marina Monassi, presidente dell'Autorità
Portuale di Trieste, azionista della società
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La presidente dell'Autorità Portuale di Trieste, Marina
Monassi, ha incontrato l'amministratore delegato di Alpe Adria,
Antonio Gurrieri, per fare il punto sui risultati conseguiti nel
2011 dall'operatore intermodale che è partecipato dallo
stesso ente portuale giuliano, dalla società ferroviaria
Trenitalia e dalla società finanziaria regionale friulana
Friulia.-
- Lo scorso anno il trasportato complessivo di Alpe Adria è
stato pari ad oltre 211.000 container teu, con un incremento del 17%
rispetto al 2010, dato sostanzialmente in linea - ha ricordato
l'Autorità Portuale - con le previsioni del piano operativo a
suo tempo approvato dagli organi di Alpe Adria. Il risultato
economico in termini di fatturato si è attestato attorno ai
32 milioni di euro, con una crescita pari al 24% rispetto al 2010,
indice che - ha sottolineato l'ente portuale - evidenzia anche un
significativo recupero sul piano della remuneratività dei
servizi ed un miglior rendimento nel rapporto con le risorse
investite.
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- I prodotti attualmente offerti da Alpe Adria coprono quasi
l'intero arco dei collegamenti sul mercato nazionale ed
internazionale del porto di Trieste, operati direttamente dalla
società e, per i mercati esteri consolidati, in joint con
altri operatori logistici ed in sinergia con il terminal contenitori
di Trieste.
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- Nel corso dell'incontro sono state tracciate anche le linee per
il mantenimento dei prodotti strategici e l'avvio delle nuove
iniziative in linea con la politica comunitaria sui grandi corridoi
del “core-network” TEN-T.
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- Per quanto riguarda le iniziative di gestione ed avvio dei
servizi intermodali per il 2012, che sulla scorta dei mezzi
finanziari da investire impegnati nella legge finanziaria regionale
2012-2014 - ha spiegato l'ente portuale - potranno essere assicurati
su base annua, l'Autorità Portuale di Trieste ha fissato il
criterio prioritario che Alpe Adria dovrà seguire nella sua
attività operando con soggetti in grado di garantire volumi
utili a sostenere la regolarità dei prodotti, nonché
un alto indice di saturazione dei convogli mediante impegni di
acquisto di treni completi bilanciati e/o di spazi treno
proporzionalmente significativi, con l'obiettivo di migliorare
ulteriormente il rapporto costi/ricavi ed ottimizzare l'impiego
delle risorse.
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- L'Autorità Portuale ha precisato che, relativamente alle
nuove iniziative, di particolare rilievo sono il ripristino del
collegamento con Milano attuato mediante l'estensione “on
cargo inducement” dei servizi su Padova e, sul mercato
internazionale, l'avvio del collegamento a lungo raggio
Trieste-Rostock, lungo la direttrice del Corridoio 1
(Adriatico-Baltico) del “core-network” TEN-T. Questo
ultimo prodotto è previsto realizzarsi attraverso un percorso
graduale attuato, in una prima fase, mediante l'aggregazione di tre
segmenti operativi Trieste-Villach, Villach-Wels e Wels-Rostock e
viceversa, con una resa complessiva intorno alle 65 ore e,
successivamente, con l'integrazione del primo e del secondo segmento
(Trieste-Wels diretto) per completarsi attraverso l'ulteriore
integrazione del terzo segmento (Trieste-Rostock), raggiungendo una
resa finale intorno alle 36 ore.
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- L'altro comparto strategicamente rilevante - ha specificato
l'ente portuale giuliano - è rappresentato dal consolidamento
e sviluppo dei collegamenti intermodali terra-mare da estendere
progressivamente all'intero bacino Nord Adriatico, con particolare
attenzione al versante costiero orientale dell'Adriatico, a servizio
dell'intera area balcanica; fattore quest'ultimo determinante per
poter prospettare ai grandi operatori dello shipping l'utilizzo
dello scalo di Trieste quale hub di interscambio per i flussi del
traffico in uscita ed in entrata dal Mediterraneo (via Suez) da/per
i mercati emergenti dell'Europa centro-orientale. Inoltre si sta
inoltre valutando l'ipotesi di poter integrare il pacchetto dei
servizi intermodali offerti da Alpe Adria ai clienti armatori,
mediante l'inclusione di altri prodotti complementari, in linea con
le potenziali aspettative del mercato e con l'obiettivo soprattutto
di contenere la concorrenza dei vicini scali esteri.

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